"La morte attende fuori, come un'ombra che non smette mai di chiamarmi."
Silenzio.
Axel mi guarda negli occhi mentre pronuncio quelle semplici parole e forse vorrebbe urlarmi in faccia che sono una bugiarda del cazzo. Invece resta immobile, le mani che ancora accarezzano il mio viso.
«Forse è meglio che vada» la mia voce trema appena. «E' notte fonda, è pericoloso girare per il campus a quest'ora. Ti faccio preparare una camera e domani mattina ti chiamerò un taxi.»
Annuisco alzandomi dalla sedia, così da mettere una distanza di sicurezza tra noi. Appena inizia a parlare con i domestici, ne approfitto per avvicinarmi all'altro lato del letto e accarezzo dolcemente la mano di Aaron. «Ci hai fatto spaventare a morte, sciocco!»
Lui non risponde, ancora intontito dalle droghe e, nonostante il fatto che sia ancora vivo, sento in qualche modo di essere arrivata tardi per lui.
«La camera sarà pronta tra 10 minuti» avvisa una domestica. «Grazie Coraline» sorride Axel, mentre prende il suo cellulare e scrive dei messaggi. Lo osservo fino a quando non alza il volto e mi riserva un'occhiata stanca. «Stai tranquilla, è tutto a posto.»
Lo è davvero?
«Mi dispiace se ti ho dato un segnale sbagliato» sono incredula della frase che ho appena pronunciato. «Il problema sai qual è Rebeca?» posa il cellulare e si avvicina con poche falcate. «Il problema è che sono sicuro di non aver frainteso niente tra noi.»
Il calore del suo corpo mi avvolge e non riesco a muovermi, ad allontanarmi da lui. Sembro una statua di cera che aspetta il momento giusto per sciogliersi.
«Quando vuole può andare in camera, signorina» un uomo sulla cinquantina ci interrompe e ne approfitto per seguirlo in corridoio.
Per scappare, aggiungerei.
«Questa è la sua stanza ed è pronta. Ha il bagno in camera e tutto ciò che le serve è sul letto, ma se avesse bisogno di altro, sono su questo piano» Ringrazio, chiudendomi la porta alle spalle e finalmente resto sola.
La stanza è bella come il resto della casa, ma non avevo dubbi. Le pareti sono beige chiaro con delle linee azzurre lungo il bordo del soffitto, come se avessero voluto richiudere in questo soffitto un pezzetto di cielo e c'è una porta finestra che spunta su un piccolo terrazzo pieno di piante. Apro la finestra e mi affaccio, godendomi per qualche secondo, in silenzio, le luci della città che stanotte brilla più che mai.
Una folata di vento caldo mi accarezza e chiudo gli occhi cercando di inspirare ed espirare lentamente.
"Posso farcela. È solo l'ennesimo capitolo della mia vita in cui rinuncio a qualcuno o qualcosa che amo" mi ripeto riaprendo gli occhi.
Quando rientro noto che sul letto sono poggiati vari asciugamani, un accappatoio bianco e una camicia da notte, che praticamente è più un baby-doll, di un bellissimo blu scuro, con ricami chiari.
Prendo ciò di cui ho bisogno ed entro in questo bagno pazzesco grande quasi quanto la mia casa, illuminato da piccole luci soffuse.
Mi lascio trasportare dal lusso, dai sali costosi e dall'odore di rose che mi invade dandomi un po' di sollievo dopo le ultime ore e, quando finalmente l'acqua è ad un buon livello, mi sdraio nella vasca.
Non pensare.
Non lasciarti travolgere.
Non piangere.
D'improvviso sento come un peso sul petto e mi manca l'aria e sbatto per disperazione la testa sul bordo, magari mi viene un trauma cranico e dimentico la mia vita di merda o resto stecchita e la smetto di far soffrire chi mi sta intorno.
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Before your touch - Tocco mortale
Fantasy✨️ Romantasy incentrato sulla Mitologia Celtica✨️ Vol. 1 completo «Non voglio trascinarti nel mio oblio» «Finché saremo l'uno con l'altro, che importa se è buio?» Rebeca ha 25 anni e custodisce un segreto terribile: è una seguace del Dio dei morti...
