"Adesso che mi hai visto come sono veramente, riesci ancora a guardarmi?" G. Orwell
Attaccare, prima di essere attaccati. Prevenire le mosse del nemico, prima che ti distrugga. Sarebbe un buon piano, se solo la mia nemesi non fosse un Dio Celtico con crisi esistenziali e poca pazienza. Avrei dovuto immaginare che la partita non era nemmeno iniziata.
«La tua amica ci sta guardando» sussurra Axel stringendomi tra le sue braccia e, quando mi volto, vedo Ellie affacciata alla balconata. Ci guarda e sorride o forse starà pensando a qualcosa di più malizioso. «Che impicciona» mi rifugio nell'incavo del suo collo, cullata da quel profumo che è diventato così familiare.
«Mi sa che devo andare» provo a staccarmi, ma lui mi stringe di più le mani sui miei fianchi. Siamo così vicini che potremmo diventare una cosa sola. E forse stasera lo siamo davvero. «Vorrei averti solo per me. Sempre, ogni secondo della giornata»
«Sei proprio uno stalker, Axel Hill» sussurro a fior di labbra «Lo so, piccola Bruma»
«Come mi hai chiamata?» lo guardo sorpresa «Bruma. Sei sfuggente come una nebbia leggera che si posa su una foresta, alle prime luci del mattino»
Abbasso lo sguardo, ma lui continua, quasi assorto. «Appari e scompari... come la nebbia, come un sogno. Uno di quelli che cerchi di afferrare, ma più lo insegui, più ti scivola via. Ci sei, ma non ti fermi mai. Mi sfiori, ma non ti lasci mai prendere davvero» Resto in silenzio, ma sento il battito del suo cuore cambiare. Più lento, irregolare.
«A volte ho paura che se mi distraggo un secondo, finirai per sparire. Come se non fossi mai esistita»
«Ma ora sono qui» lo zittisco con l'indice premuto sulle sue labbra «E non vorrei essere da nessun'altra parte» sprofondo ancora tra le sue braccia godendomi ancora per qualche secondo la sensazione di pace che mi invade.
«Da quando ti conosco, ho capito una cosa» mi avvicino al suo orecchio alzandomi sulle punte, nonostante i tacchi. «Tu sei la mia cherofobia. Sei la mia paura più grande e allo stesso tempo l'incessante voglia di essere finalmente felice» Axel incastra i suoi occhi nei miei «Saremo felici, come lo siamo adesso. Te lo prometto»
No, amore mio, non lo saremo. Ma questi momenti insieme valgono più di una vita intera. O forse sarò costretta a farmeli bastare.
Mi sfiora il viso con le dita, come se volesse ricordarsi la mia pelle a memoria poi, tutto precipita in un battito di ciglia.
Il suo corpo si irrigidisce, l'espressione cambia. «Axel, stai bene?» la mia voce si acuisce «Sì, è solo stanchezza» ma la sua mano ha un tremolio che non gli appartiene. Il suo corpo si fa pesante tra le mie braccia e cerco di sostenerlo come posso, ma il peso quasi ci fa cadere entrambi.
Lo adagio sul pavimento e resto pietrificata.Ha perso conoscenza e i suoi occhi verdi sono velati, assenti. Il mio cuore smette di battere. «Axel! Axel, ascolta la mia voce!» gli accarezzo il viso, correndo il rischio che, un mio tocco, in questo momento sia la stoccata finale.
Nulla. Nessun campanello d'allarme, nessun flash di una fine imminente.
«Qualcuno mi aiuti!» urlo. Grido finché ho fiato in gola ed Ellie, che ha assistito a tutta la scena, corre all'interno della sala.
Non può essere vero. Non così, non ora.
«Vi prego, qualcuno chiami un'ambulanza» annaspo in cerca di ossigeno mentre le lacrime scendono incontrollate. «Bec! Bec» mi raggiunge Ellie. Ha il fiatone e ha tolto i tacchi per correre più veloce «Stanno contattando l'ospedale, arriveranno tra poco minuti»
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Before your touch - Tocco mortale
خيال (فانتازيا)✨️ Romantasy incentrato sulla Mitologia Celtica✨️ Vol. 1 completo «Non voglio trascinarti nel mio oblio» «Finché saremo l'uno con l'altro, che importa se è buio?» Rebeca ha 25 anni e custodisce un segreto terribile: è una seguace del Dio dei morti...
