I, I, I'm waiting for the afterlife
To show me a good time, baby
Somebody save me, I just wanna be loved
Afterlife – XYLØ
La strada che porta alla casa di Carson Tucker è poco più di una striscia di ghiaia circondata da sterpaglia giallognola. Gli alberi attorno sono storti, piegati gli uni sugli altri come se fossero sul punto di spezzarsi.
Shepherd parcheggia accanto a un vecchio pick-up arrugginito.
«Lo fa di proposito, vero?» lo sgrida Riley. Sta ancora stringendo la cintura di sicurezza, come se avesse paura di volare via da un momento all'altro.
«Quante volte devo ripeterglielo?» sospira Shepherd spegnendo il motore. «I limiti di velocità non valgono se la strada è libera.»
Lei lo fissa a bocca aperta. Non sa come ribattere a quella sua folle regola.
«Chi è il sociopatico che le ha dato la patente?»
«La signora Ramirez, dell'ufficio di Lewiston», risponde lui. «Che cara vecchietta, chissà come se la passa.»
Riley scuote la testa, rassegnata. Un giorno leggerà da qualche parte di un incidente con almeno una decina di morti e saprà chi lo ha causato.
Ma adesso ha un altro incidente a cui pensare. E un'altra morte.
Quella di Howard Hooper.
Scende dall'auto e si guarda attorno.
Il sole sta tramontando, gettando ombre che si allungano fino a confondersi.
La casa di Carson Tucker è a pochi passi. Una vecchia costruzione a due piani con le finestre sporche, il legno scolorito e una veranda che sembra possa cedere non appena il vento rinforza.
Non c'è un vero giardino. Solo erba calpestata e qualche lattina abbandonata. Non lontano da dove si sono fermati, un telo bucherellato copre a malapena una pila di pneumatici.
«Che desolazione», commenta Shepherd.
Non può non dargli ragione. Greta le aveva detto che lei e suo padre non se la passavano bene, ma non immaginava fino a quel punto. Quel posto sembra uscito da un catalogo di vecchie fattorie del Nebraska.
«Andiamo sul retro», propone indicando il capanno. Sa che è lì che il signor Tucker ripara le auto.
Attraversano il cortile.
Ci sono un paio di vetture ferme, ma nulla di più. Un rimorchio sganciato giace come se fosse stato dimenticato da anni.
Da quel che vede, anche i clienti scarseggiano.
L'odore di olio esausto e benzina le si attacca addosso. È nauseante, ma non dice nulla.
Quando arrivano al capanno, notano che una delle porte è socchiusa. Da dentro arriva un rumore metallico, come un colpo secco. Poi un'imprecazione, seguita da altri colpi.
Lo hanno trovato.
Shepherd la precede. Non bussa, non chiede il permesso. Entra e basta.
Lei lo segue.
Carson è chino sul cofano di un'auto. La schiena curva, le mani sporche di grasso. Non alza la testa, ma li ha sentiti entrare.
«Spero che sia una bucatura», dice senza fermarsi. «Perché se avete altre rogne dovete tornare la settimana prossima.»
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Missing Autumn
Storie d'amore[IN REVISIONE] È il 1988 quando la vita di Riley Gilbert cambia per sempre. Ha solo quindici anni e capisce troppo presto che certi sentimenti non sono fatti per essere vissuti alla luce del sole. Non quelli che legano lei e Autumn Bates, la figlia...
