32. Il ricordo che non vorrei

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I catch your scent in every wind

And I recall the love we had

I can't pretend that I don't miss you

Every now and then

River of Tears – Alessia Cara



20 maggio 1988


La luna si riflette sulla superficie scura del lago come una moneta dimenticata sul fondo di un pozzo.

Riley si stringe nelle spalle, lo sguardo perso nell'acqua. Il battito del cuore le sembra fuori posto in quella quiete irreale.

È sempre così quando si tratta di Autumn. Non può fare a meno di sorridere, di mordersi le labbra. Di sentire che in quel mondo c'è spazio anche per lei.

Ma non stavolta. Stavolta è diverso.

È da quella mattina che ci pensa. Da quando ha trovato il bigliettino nel suo armadietto. Per la prima volta da quando Autumn le ha fatto quella promessa, non c'era nessuna lettera ad aspettarla. Solo un foglietto di carta ripiegato con un appuntamento che ha imparato a memoria.

Al solito posto. Mezzanotte.

Nient'altro. Niente cuori, niente battute.

Niente Itaca.

Eppure, è venuta lo stesso. Perché quando è Autumn a chiamarla, l'unica cosa che vuole è correrle incontro.

Chiude gli occhi e sospira.

La verità è che ha paura.

Ha paura di ciò che ha scorto in lei negli ultimi giorni. Una malinconia nuova, che Autumn si rifiuta di condividere. Ogni volta raccoglie un sorriso e cambia argomento. Le dice di non preoccuparsi, che non è nulla, e torna a parlare dei loro sogni. Di San Francisco. Di una vita insieme che adesso non è più così distante.

Quella crepa però resta. Sottile, silenziosa.

E la spaventa.

Sa delle voci sul loro conto. Delle battute, delle risatine. Le sente nei corridoi a scuola. Dopo il ballo di primavera tutti le guardano in modo diverso. Con sufficienza, disprezzo. Come se fossero degli animali da circo.

Autumn le ripete che non deve ascoltare. Che le stringerebbe la mano altre cento volte. Che non permetterà a nessuno di farle del male. Che quel futuro che tarda a raggiungerle è proprio lì, dietro l'angolo. E quel giorno potranno essere loro stesse.

Nessuna spiegazione.

Nessuna scusa.

Solo... una fotografa e una scrittrice.

Mi ama, prova a rassicurarsi.

E io amo lei.

«Noi siamo più forti.»

Le sue parole vacillano nella notte. Un sussurro a cui non riesce a credere. Non del tutto.

«Parli da sola?»

Riley si volta di scatto, il cuore in gola.

Autumn è lì, accanto all'albero dove ama sedersi con i suoi libri. La luce della luna è un abito fatto su misura per lei, ma il sorriso che porta sulle labbra non è quello che conosce. Non è il suo. È amaro, teso. Come se stesse ammirando qualcosa che sa di non poter trattenere.

Missing AutumnLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora