When it all goes up in flames
We'll be the last ones standing
Up In Flames - Ruelle
8 giugno 1988
«Sei fuori di testa?»
Più fissa Howard e più sente montare dentro di sé una rabbia che non ha mai avvertito in vita sua.
Quell'idiota non dovrebbe trovarsi lì. Non dovrebbe bussare alla sua porta nel cuore della notte.
Si rende conto che rischia di rovesciare sulle loro teste una montagna di merda?
Rowan fa un passo avanti.
«Sparisci», ringhia. «Nessuno deve vederci insieme.»
Howard indietreggia sul prato del suo giardino, ma non cede. Ha il fiatone, come se avesse attraversato la città di corsa. Il sudore gli cola sulle guance arrossate e ha l'aria di uno che potrebbe svenire da un momento all'altro.
Eppure, i suoi occhi sono fermi. Decisi.
E questo non gli piace. Sente puzza di guai.
«Non voglio...» ansima. «Non voglio più farlo.»
Potrebbe fare il finto tonto e chiedergli di cosa stia parlando, ma sarebbe inutile.
«Torna a casa» gli ordina. «Domani ti sarà passata.»
«Passata?» ribatte Howard. «Come fa a passarmi? Avete rapito una ragazzina, Rowan!»
Avete...
Non gli piacciono le parole che sta usando.
Soprattutto, non gli piace quel "voi".
Sedici anni in polizia ti insegnano a riconoscere qualcuno che vuole fotterti. Ed è proprio quello che sta cercando di fare Howard. Ma non glielo permetterà.
«Nessuno è stato rapito», dice. «Josiah e Kaia sono i genitori. Sono loro a prendere le decisioni per la ragazza.»
«È questo che continui a ripeterti?»
Howard indietreggia ancora. Sta tremando. Lo guarda come se fosse quel cazzo di John Wayne Gacy.
«Ti è piaciuto picchiarla? Caricarla in auto? Portarla via dalle persone che ama per rinchiuderla in quel centro?»
«Persone che ama...» ripete lui. Deve sforzarsi per non ridere. «Chi? La figlia dei Gilbert? Quello non è amore. È una malattia. Ed è giusto che Josiah voglia curare sua figlia.»
«Non gliene frega nulla di lei. A Josiah interessa soltanto della sua reputazione.»
«Non è affar tuo. Tu devi solo firmare quei moduli.»
«Non lo farò.»
Prova di nuovo ad accorciare le distanze, ma Howard non la smette di allontanarsi. Ormai è a pochi metri dalla sua Chrysler.
Sente il respiro accorciarsi. I muscoli tendersi. Deve farlo ragionare. Con le buone o con le cattive.
«Non fare stronzate.»
«Altrimenti?»
Una altro passo. È troppo vicino all'auto.
Non va bene. Cazzo, se non va bene.
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Missing Autumn
Romance[IN REVISIONE] È il 1988 quando la vita di Riley Gilbert cambia per sempre. Ha solo quindici anni e capisce troppo presto che certi sentimenti non sono fatti per essere vissuti alla luce del sole. Non quelli che legano lei e Autumn Bates, la figlia...
