37. La volontà di un padre

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I'm scared that you won't be

Waiting on the other side

Dark Paradise – Lana Del Rey



Riley fissa il bicchiere di carta tra le sue mani.

È ancora pieno. Sono trascorse almeno due ore da quando ha preso quel caffè acquoso al distributore automatico e il suo aspetto – se possibile – è persino peggiorato.

Non sa perché l'abbia comprato. Neppure le piace il caffè se non è annegato nel latte. Autumn la prendeva sempre in giro per questa sua piccola fissazione.

Ed è a lei che non riesce a smettere di pensare.

È così vicina...

Dovrebbe essere felice, piangere per l'emozione.

Dovrebbe cercare le parole giuste per quando la vedrà. Per dirle che non ha mai smesso di amarla. Che vorrebbe tornare a essere quella ragazzina di quindici anni che sognava una vita insieme a lei.

Ma non ci riesce.

C'è qualcos'altro nel suo petto. Un peso che non riesce a spiegarsi. Ha al sensazione che quel grande puzzle non sia davvero completo. Eppure, non capisce per quale motivo.

Wilkinson è stato arrestato. Greene gli ha sparato nell'istante in cui ha provato a estrarre la pistola. Per fortuna, lo ha colpito di striscio. Una ferita superficiale, che ha richiesto solo qualche punto al pronto soccorso.

Riley si volta verso la porta in fondo al corridoio.

Adesso è lì, alla stazione di polizia di Redwood. Nella stessa saletta dove lui ha provato ad addossarle la colpa dei suoi crimini.

Ma sono trascorse diverse ore e non ha visto entrare nessuno. Gli agenti sono troppo impegnati a tenere a bada la stampa all'ingresso per interrogare il loro ex capo.

A quanto pare, lo scandalo è già di dominio pubblico. Uno dei giornalisti deve aver allungato qualche dollaro alla persona giusta in cambio di informazioni.

Anche Harrison ne è al corrente. L'ha chiamata mentre Wilkinson era ancora in ospedale. Per i primi quindici minuti l'ha insultata senza prendere fiato e lei non ha osato interromperlo. Volare in Tennessee e farsi quasi ammazzare non era ciò che gli aveva promesso. Alla fine, però, ha capito. In cuor suo, l'uomo sapeva che non gli avrebbe dato retta.

In fondo, è sempre così quando si tratta di Autumn.

E forse è anche per questo che le vuole bene.

Le ha detto che i dettagli trasmessi in tv non sono ancora chiari. Per il momento, nessuno parla del NCHC, di Foster, McCoy e di quello che i Bates hanno fatto alla loro figlia, ma il nome di Wilkinson è ovunque. Lo chiamano "Uniformed Devil", e Riley pensa che sia azzeccato. Per anni, quell'uomo ha usato il distintivo e il suo potere per rovinare vite.

Compresa la sua. Quella della ragazza sbagliata.

E ora sa perché.

«Non lo beve?»

Riley sposta gli occhi su Shepherd. È in piedi di fronte a lei, le mani infilate nelle tasche del cappotto. Come al solito. La guarda come se sapesse a cosa sta pensando.

«È orrendo», risponde.

Gli porge il bicchiere. Il sergente lo accetta e si siede sulla poltroncina sfondata accanto alla sua. Sembra sfinito.

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