22. Patto col diavolo

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There's fire in your blood

Hanging from that hope

But everybody knows

There's something in the shadows

In the Shadows – Amy Stroup



10 giugno 1988


Un altro respiro.

Se così può chiamarlo.

Ormai sono soltanto dei soffi rochi che gli ricordano qual è la sua realtà.

Quella che lui ha scelto.

Carson si gira su un fianco.

Elise è stesa accanto a lui, il volto scavato e i capelli stopposi. Ha rifiutato di farseli rasare. Ha detto ai medici che voleva restare se stessa fino alla fine.

Ma allora, perché lui fatica a riconoscerla?

La luna fuori dalla finestra illumina appena la sua sagoma. Vede il suo torace muoversi nel buio e qualcosa gli attanaglia lo stomaco. Ogni volta che si abbassa, teme che non torni su, che quello sia l'ultimo istante con sua moglie.

Stringe le palpebre.

Non dorme da giorni. O forse non fa altro che svegliarsi sempre dentro lo stesso incubo, dove lui ha condannato a morte la donna che ha giurato davanti a Dio di proteggere.

Greta dorme nella stanza accanto.

Ha solo tre anni ed è troppo piccola per capire perché la mamma a volte sparisce per giorni e torna pallida, svuotata, con lo sguardo di chi conosce già il finale della propria storia.

Eppure, sa che sorride solo quando vede i suoi disegni. E allora lei tira fuori i pastelli e riempie blocchi interi di capolavori in cui sono insieme sotto soli gialli e nuvole azzurre.

Sa cosa fare per rendere felice sua madre. Nonostante tutto.

Lui, invece, passa all'emporio e compra una confezione da dodici o una bottiglia di Jim Beam.

Perché è un debole.

Perché è un vigliacco.

Perché è colpevole.

Un rumore lo strappa a quei pensieri. Dei colpi, come se qualcuno stesse bussando alla porta.

All'inizio pensa di esserselo immaginato. È notte fonda, nessuno bussa a quell'ora. Non a casa sua.

Ma poi lo sente di nuovo. Più chiaro, più deciso.

Toc, toc, toc.

Carson si tira su. Il materasso cigola, ma Elise non si sveglia. Per fortuna.

Scende le scale in mutande e canottiera, con il cuore che batte troppo forte. È stanco. È stanco di tutto. Vuole solo che chiunque sia vada via.

Elise ha bisogno di riposo e lui... lui vuole essere lasciato in pace.

«Chi cazzo è?» sibila spalancando la porta.

Ciò che vede lo lascia senza parole.

In veranda c'è una ragazza. È giovane. A giudicare dall'aspetto non deva avere più di ventiquattr'anni.

È bellissima, pensa.

Lo sa, non è corretto. Non è giusto. Ma non riesce a impedire ai suoi occhi di correre lungo quel corpo.

Missing AutumnLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora