PARTE 4

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Sono trascorsi ormai un paio di mesi da quando ho ricevuto la lettera. Durante questo periodo ho avuto l'opportunità di riflettere non solo su me stessa, ma anche di godere degli ultimi momenti trascorsi con la mia famiglia e il mio lavoro, il quale ho recentemente lasciato.
Tutti erano così orgogliosi di me e del mio nuovo percorso; chissà se un giorno avrò la possibilità di ritornarci, poiché mi piaceva fare la cameriera e preparare cocktail.

I miei bagagli sono pronti. Si parte!

Siamo finalmente arrivati all'aeroporto! Dopo tanto tempo senza venire qui, sono colpita dalla moltitudine di persone che vedo intorno e mi chiedo se riuscirò a non perdermi.
Avverto un leggero dolore allo stomaco, simile un po' all'ansietta che si prova prima di un esame a scuola, forse un po' più intenso.
Comincio a tremare come una foglia nel momento in cui Omar parcheggia la macchina vicino all'entrata.
Entriamo, mi sembra di stare in un labirinto.

«Sei sicura di aver preso tutto quello che ti serve?»

Mi chiede mia madre per l'ennesia volta, trasportando la valigia.
Ci avviamo al banco del check-in.

«Si mamma, tutto quanto, ho già controllato» Rispondo decisa e sorridendole.

Si avvicina a me e posa delicatamente entrambe le sue mani sul mio viso.

«Mi raccomando, tieni il cellulare acceso e a portata di mano, se hai bisogno di qualsiasi cosa, per favore chiama, okay?»

Era già da un po' di tempo che non vedevo mia madre così premurosa e preoccupata per qualcosa, come posso biasimarla.
Tolgo le sue mani dal mio viso e le stringo tra le mie, cercando di trasmetterle sicurezza.

«Stai tranquilla mamma, ti chiamerò appena mi imbarcherò» la tranquillizzo.

Non appena smetto di parlare, le lacrime iniziano a scorrere liberamente lungo le sue guance, suscitandomi una profonda tenerezza che mi spinge ad abbracciarla istintivamente.

«Mi mancherai, ti auguro buona fortuna» dice mia madre.

Con delicatezza, lei si appoggia alla mia spalla e mi parla con voce rotta, mentre io la abbraccio sempre più forte.
Mi piacerebbe che tra di noi fosse sempre così, poiché non sono molto brava a esprimere affetto, soprattutto verso mia madre. Da anni manca un'armonia nel nostro rapporto, e ora non sono tanto più abituata a tutto questo.

«Mamma, Omar, vi voglio bene, grazie per tutto, date un bacio a papà da parte mia»

Noto immediatamente gli occhi lucidi di Omar, che sembra quasi sul punto di scoppiare in lacrime. Mia madre gli fa spazio per abbracciarmi e vorrei che questo istante non finisse mai.
È giunto il momento!

«Vedrai sorellina, andrà tutto bene, viaggiare e vedere nuovi posti è un'esperienza unica e ti apre la mente»

Non riesco a parlare, o a muovermi le mie gambe sono come bloccate. Ci salutiamo calorosamente un'altra volta e inizio ad avviarmi verso il varco di sicurezza.
La coda è lunga e non poco,
da lontano vedo mio fratello e mia madre allontanarsi verso l'uscita, cercando con tutte le mie forze di trattenere le lacrime che premono per uscire.
Sento un nodo alla gola, ma capisco che non è il momento adatto per lasciarsi andare. Non in questo momento!
La fila di persone davanti a me si accorcia sempre di più.

Deposito la mia valigia, lo zaino e alcune delle mie cose sul nastro e passo sotto il metal detector,
per fortuna tutto procede senza intoppi! È stato semplice, come togliere un cerotto.
Raccolgo tutte le mie cose e mi dirigo verso il gate d'imbarco.
Mi trovo immersa in una vasta quantità di bar e negozi,
Decido di entrare in una libreria per acquistare un romanzo da leggere durante il viaggio, visto che sarà lungo almeno cinque ore.
Mi ritrovo poi incantata da un adorabile orsetto con gli occhi grandi, amo i peluche, mi terrà compagnia durante il volo, ho troppa paura! Ne prendo uno anche per Emily e vado a pagare.

Peace of MindLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora