Mya's pov
Sono completamente immersa come al solito nello studio della storia dell'arte contemporanea.
Finalmente sono già a metà del mio dipinto e non vedo l'ora di completarlo. Non l'ho ancora mostrato a nessuno, nemmeno a Emily, perché preferisco che i miei lavori vengano visti soltanto quando sono ufficialmente finiti, è una mia fissazione.
Chissà che voto mi daranno!
Oggi è stata una giornata piuttosto intensa all'università e stamattina non avevo molta voglia di alzarmi. I professori ci hanno assegnato ancora una volta tante letture e materiali da studiare. Siamo solo all'inizio di novembre e già comincio a pensare alla prima sessione d'esami che si terrà a gennaio.
A volte mi distraggo, ma non posso permettermelo: devo assolutamente essere pronta! Non posso farmi trovare impreparata, sarebbe una sconfitta bella grossa per me, perciò devo darmi da fare.
Dopo essermi presa una pausa per una sigaretta, un buon caffè e aver fatto una videochiamata con mia mamma e Omar, vedo Emily arrivare dalla sua stanza
Vedo Emily arrivare dalla sua stanza, tutta spettinata e casual. Nonostante i capelli in disordine e una tuta larga che nasconde praticamente tutte le sue forme, rimane comunque un bellissimo fiore.
«Ti va di fare insieme letteratura spagnola?» chiede disperata.
Accetto con piacere e ci sistemiamo entrambe sedute al tavolo del salotto, immerse completamente dai libri.
Ho legato i capelli in una coda alta e morbida per sentirmi più a mio agio e libera, ma sento comunque di sentirmi un po' giù di morale.
Sfogliamo e rivediamo i nostri amati libri, alcuni dei quali, a prima vista, possono apparire piuttosto imponenti.
Stiamo già studiando da diverse ore e mi sento la testa pesante.
«Non riesco proprio a capire cosa mi sia preso il giorno in cui ho deciso di studiare anche greco! Voglio dire... io voglio fare la hostess, non l'archeologa!»
Sbraita Emily, lanciando con noncuranza e rabbia la penna sul tavolo.
A quanto pare anche lei è agitata per la sessione, nonostante sia al secondo anno.
«Non ti abbattere, guarda il lato positivo: quando l'anno finirà e darai l'esame, l'anno prossimo potrai decidere di non farlo un'altra volta»
Dico cercando di incoraggiarla.
«Si lo so...» Sbuffa lei strofidandosi gli occhi dalla stanchezza.
«Ok! Ora passiamo a letteratura italiana» Esordisco con entusiasmo.
«Non possiamo fare una pausa? Sono già più di tre ore che stai studiando, riposiamo un po'»
Sbuffa Emily facendomi il musino.
«Io ho già fatto una pausa sigaretta poco fa» rispondo ridendo.
Sono molto stanca, completamente esausta. Vorrei concedermi un po' di riposo, ma ho paura che se non ripasso ancora un po', potrei dimenticare tutto.
«Ah be', se hai fatto quella allora...» ironizza la mia amica. La guardo e alzo gli occhi al cielo.
«Uffa...e va bene» chiudo i libri con un sospiro e li ripongo da parte.
Sento che mi sta venendo una grande fame, quindi, per ingannare l'attesa, decido di preparare due piatti veloci.
Avverto un forte mal di testa.
Mi tocco delicatamente la fronte e mi inclino sul tavolo mentre mi risiedo. Già, forse ho studiato un po' troppo.
«Vedi? ti sta uscendo pure il fumo dalle orecchie» Scherza Emily mentre ci mettiamo a ridere insieme.
«È tutto okay? Oggi ti vedo un po' giù di morale» aggiunge lei.
«Si si tutto bene, sono solo molto stanca» Rispondo.
Non ci credo nemmeno io a quello che sto dicendo; sicuramente c'è qualcosa, ma non ho voglia di pensarci troppo, sono già abbastanza incasinata.
Emily mi guarda in modo un po' sospettoso, come se avesse già capito che c'è qualcosa che non va, ma preferisce non chiedermi spiegazioni per ora.
Siamo entrambe così esaurite dallo studio e dagli impegni che oggi non abbiamo nemmeno la forza di parlare.
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Peace of Mind
Literatura FemininaMya Rivero, una ragazza dolce e affascinante, vive in Messico con la sua famiglia e lavora in un ristorante insieme a suo fratello, con il quale ha un forte legame. Tuttavia, c'è un piccolo tarlo che la fa sentire insicura e fuori posto: l'ansia. D...
