PARTE 12

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Ciao geysss, come state?
Intanto vorrei ringraziare tutti quelli che hanno votato e si sono offerti di fare degli scambi letture e follow🤍
Io spero che la storia vi stia piacendo, se è così lasciate tante tante stellineee⭐⭐ mi aiuterebbero molto.
Buona giornata a tutti e buona lettura 🫶🏼

Adam's pov:

Sono le 7:30 e non ho ancora chiuso occhio. Ora basta, mi sento completamente esausto, voglio dormire.
Se solo non fosse il primo giorno, passerei l'intera giornata a rilassarmi e a non fare nulla.
In effetti, avrei potuto dedicarmi all'attività fisica e recarmi in palestra per un allenamento, ma sono consapevole che, purtroppo, dovrò concentrarmi sullo studio.
Provo a chiudere gli occhi per circa mezz'ora, giusto per concedermi un momento di riposo, e mi giro sull'altro lato del letto.

<<Fratellone, sono le 8:25, oggi non è il primo giorno a quella tua noiosa università?>>

Mio fratello minore Andy entra nella mia stanza con la stessa delicatezza di un orso.
Invece il mio fratello maggiore, Alan, dovrebbe essere ancora impegnato al lavoro con nostro padre, fa il medico, papà invece è chirurgo e entrambi lavorano nello stesso ospedale.
Questa volta ad Alan è toccato il turno di notte, ma sono certo che tornerà a casa a breve.
Una delle fortunate circostanze nella nostra vita è che condividiamo un appartamento, sufficientemente accogliente per tutti e tre.
Ci troviamo davvero molto bene insieme.
Sono felice di avere un buon legame con loro, anche se a volte ammetto di sentirmi un po' fuori posto.
Andy ha ventuno anni e sta studiando per diventare un bravissimo veterinario; ama gli animali, proprio come me.
Mio fratello Alan, invece, ha ventotto anni e ha già un lavoro stabile.
È stato davvero fortunato, in effetti: nostro padre gli ha dato l'opportunità di lavorare insieme a lui.
Quanto a me? Certo, sto ancora studiando e mi piace ciò che sto facendo, mi consola sapere che finalmente sono all'ultimo anno, poiché ammetto di essere un po' stanco e di avere bisogno di svago. Tuttavia, non desidero intraprendere la strada che ha scelto mio padre, poiché non mi è mai interessata.
Certamente, l'idea di salvare vite o fare del bene agli altri mi piace, ma non è la mia strada.
Lui ha sempre voluto che seguissi le sue orme, come ha fatto Alan, e ogni occasione è buona per ripetermi questo e discutere, tirando sempre in ballo questo argomento.

"Perché non vuoi studiare medicina?"
"Perché non ti interessa? Perché di qua perché di là"

Desidero soltanto diventare assistente di volo. In questo modo sarei comunque a stretto contatto con le persone e non capisco cosa ci sia di così sbagliato.
Inoltre, amo viaggiare e vorrei salire di nuovo su un aereo per rivivere quella sensazione di ansia mista a felicità, con l'adrenalina che mi scorre nelle vene.
Non posso farci nulla, sono fatto così; forse sono un po' strano, ma desidererei solo che mio padre riuscisse a comprendermi un po', anche se so che purtroppo questo non accadrà mai.
Dopo aver fatto una doccia e preparato i vestiti da indossare, saluto il mio adorato letto un'ultima volta e mi dirigo in cucina per fare una colazione veloce.
Nel frattempo, Andy è seduto al tavolo a gustarsi dei pancake appena fatti.

<<Tu non hai lezione oggi?>>
Gli chiedo mentre metto in borsa un paio di libri e agende.

Lui scuote la testa e inizia a ridere di gusto.

<<No per carità, io inizio tra una settimana, tra poco torno di nuovo a nanna nel mio lettuccio>>
Mi smorfia.

Che maledetto! Beato lui.
Gli do una leggera pacca sulla spalla e ci salutiamo prima di uscire di casa di corsa; forse mi sono svegliato un po' tardi. Non ho nemmeno avuto il tempo di prepararmi il pranzo, ma non sarà un problema: mangerò qualcosa lì, il cibo del self-service dell'università mi è sempre piaciuto.
Prendo la mia auto parcheggiata vicino al nostro palazzo e mi immetto subito sulla strada.
Oggi, per fortuna, il traffico è abbastanza scorrevole e non c'è molta gente in giro. Molto meglio, almeno so di non arrivare in ritardo.
Mi sento decisamente spossato,
forse per tutta l'agitazione che ho avuto dentro nelle ultime ventiquattro ore, la solita tensione del primo giorno.
Nathan è già lì ad aspettarmi, conoscendolo starà cercando di addocchiare qualche ragazza.
Non so quanta gente nuova ci sarà quest'anno, magari anche molti dato che la nostra università è divisa in diversi settori, ma sinceramente poco mi importa ora.
Quel che sarà sarà, se devo conoscere qualcuno ben venga, sicuramente mi farebbe solo che piacere, sono bravo a rapportarmi con le persone, almeno secondo il mio punto di vista.
Scorgo in lontananza una figura alta, con capelli biondi e una tuta grigia, è Nathan.

Peace of MindLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora