Mya's POV
Accarezzo i capelli di Adam, avvolgendo ogni ciuffo tra le mie dita. In un attimo, mi addormento tra le sue braccia che mi avvolgono delicatamente.
Il giorno successivo, la prima cosa che vedo appena apro gli occhi è la luce che filtra attraverso le fessure della tapparella della finestra situata sopra di noi.
Le lenzuola profumano intensamente di lavanda e affondo la testa sul cuscino per un attimo, assaporando quel profumo inconfondibile.
La mia attenzione si rivolge a un Adam che dorme, adagiato a pancia in giù, con un braccio che continua ad avvolgere la mia vita. Osservandolo, sembra così sereno; mentre riposa, assume quasi l'aspetto di un angioletto. Mi fa una grande tenerezza in questa situazione.
Sposto delicatamente i suoi capelli dal viso e cerco di allontanare con grazia il suo braccio da sopra di me; dorme più profondamente di quanto avessi immaginato.
Mi alzo dal letto con cautela ed entro silenziosamente nel bagno della sua camera.
Mi guardo allo specchio e mi vedo orrenda: i capelli disordinati incorniciano il mio viso, rendendomi ancora più trasandata.
Cavolo! Avrei dovuto portarmi la piastra. Provo a mettere un po' in ordine i miei ciuffi ribelli, per fortuna ho con me la mia spazzola.
Guardo intorno a me con gli occhi ancora semiaperti e il bagno è ancor più bello dell'altro.
Le piastrelle sono di un azzurro chiaro con delicate sfumature bianche, il che lo rende ancora più luminoso, e ai lati dello specchio ci sono due armadietti.
Non mi piace curiosare tra le cose degli altri, ma ho assolutamente bisogno di trovare un gel per fissare i miei capelli.
Con mia sorpresa, scopro che anche Adam fa la skin care, poiché in uno degli armadietti ci sono numerose maschere, tonici e creme.
Solo che lui ha la pelle più liscia e morbida della mia, non ha nemmeno un brufolo. Non capisco proprio come faccia.
Metto un po' di gel sui miei capelli e mi lavo il viso con uno scrub al profumo di anguria, per poi spruzzarvi sopra un po' di acqua termale. Sento un'immediata freschezza grazie a quel prodotto.
Applico un po' di matita nera sotto gli occhi e poi ritorno in camera in punta di piedi, mentre Adam è ancora immerso nel mondo dei sogni.
Mi distendo sul letto con la massima delicatezza, cercando di non svegliarlo.
Mi posiziono di lato, appoggiandomi sul gomito e sostenendo la testa con la mano.
Rimango a osservarlo per un tempo che sembra interminabile.
Trovo che sia bellissimo.
Potrei perdermi a guardarlo per ore: il suo viso emana una luce radiosa anche al mattino mentre dorme e i suoi capelli castano scuro, disordinati, gli conferiscono un aspetto ancora più carino e sexy.
I suoi bicipiti ben definiti aggiungono un tocco di fascino e in me si riaccende una fiamma di desiderio.
È sorprendente l'effetto che questo ragazzo esercita su di me, anche solo guardandolo.
Allontano due ciuffetti di capelli dalla sua fronte e inizia a borbottare fino a quando non si risveglia. Si strofina gli occhi e osserva l'ambiente circostante, fino a quando il suo sguardo si posa su di me.
«Buongiorno principessa» sussurra con voce roca e assonnata che trovo incredibilmente attraente.
«Buongiorno Adam Brooks, dormito bene?» chiedo sorridendogli.
Si mette supino, accarezzandosi la fronte.
«Da dio!» risponde dandomi un bacio sulla guancia.
«Ma che ora è?»
Chiede con uno sguardo ancora smarrito, mentre osserva la luce del sole che si riflette sulla parete di fronte a noi.
«Le dieci e un quarto» rispondo prendendo il cellulare per guardare l'orario.
Adam si alza dal letto, si stiracchia e solleva di alcuni centimetri la tapparella, per poi dirigersi verso il bagno.
Nel frattempo rispondo a qualche messaggio e, dopo qualche minuto, decido di telefonare a mio padre per sapere come sta.
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Peace of Mind
Chick-LitMya Rivero, una ragazza dolce e affascinante, vive in Messico con la sua famiglia e lavora in un ristorante insieme a suo fratello, con il quale ha un forte legame. Tuttavia, c'è un piccolo tarlo che la fa sentire insicura e fuori posto: l'ansia. D...
