PARTE 30

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Mya's POV

Mancano soltanto due giorni alla partenza e, fino a questo momento, ho dedicato tutto il mio tempo a dipingere e studiare. Sono quasi giunta al termine del mio quadro e posso dire con soddisfazione che il risultato è davvero promettente; non potrei essere più fiera di così.
Mi chiedo quale sarà il parere del mio professore d'arte al riguardo; non vedo l'ora di mostrarglielo e scoprire cosa ne pensa.

Oggi è martedì e, sorprendentemente, io ed Emily abbiamo finito le lezioni prima del solito. Abbiamo quindi deciso di tornare a casa in anticipo, così da poterci preparare adeguatamente per la sessione di esami in arrivo.
La mia ansia, a volte, riemerge in modo inaspettato, e la sento come una serie di punture che mi colpiscono ripetutamente allo stomaco. Fortunatamente, sto imparando a gestirla, non so come.

Quando ho condiviso con Emily che io e Adam avevamo trascorso la notte insieme, ha dato quasi di matto, esprimendo la sua felicità con veemenza.
È stato divertente vedere la sua reazione, ma naturalmente non ha potuto fare a meno di rimproverarmi, definendomi un idiota per non aver fatto l'amore con lui.
Le ho spiegato, però, che entrambi desideravamo prendere le cose con calma, senza affrettarci, e a quel punto ha capito le mie ragioni e mi ha dato subito ragione. Penso che dopo mio fratello, nessuno mi capisce meglio di lei.

Ora sono le tre del pomeriggio e mi trovo seduta, come accade di consueto, al tavolo del salotto, immersa nella lettura di libri su libri. All'esterno, il clima è davvero piacevole e, considerando che siamo già a metà novembre, le temperature sono sorprendentemente miti. L'aria non è affatto calda, ma nemmeno fredda, e mi piacerebbe molto poter fare una passeggiata nel parco.

«È arrivato un pacco!»
Esclama Emily mentre varca la soglia della porta d'ingresso, tenendo tra le braccia una scatola. Con un gesto disinvolto, la posa sul tavolo, facendo attenzione a non rovinare i libri che erano ancora aperti e sparsi sulla superficie.

«Attenta! Così mi fai perdere il segno!» la riprendo.

«Rilassati tesoro, ormai questi libri li conosci a memoria» dice Emily con nonchalance.

Decido quindi di prendermi una pausa e mi alzo per dare un'occhiata all'interno della scatola. Sento un crescente senso di curiosità, poiché Emily sembra così entusiasta mentre si appresta ad aprirla. È come se l'anticipazione di ciò che troveremo all'interno rendesse l'atmosfera elettrica e vibrante.

«Cosa ti sei fatta arrivare?» le domando.

«Lo vedrai, è una sorpresa! Comunque è un regalo» risponde.

«Ta-daa!!» esclama Emily tirando fuori dalla scatola due completi neri da tennis, delle racchette nuove di zecca e una pallina gialla. È uno scherzo o cosa??

«Ma cos'è questa roba?» chiedo ridacchiando.

«bè? Non lo vedi?» chiede Emily ironicamente mentre mi mostra le tute.

«Cosa mi sono persa? E poi da quando tu giochi a tenn...»
mi blocco per un attimo e poi realizzo, qui c'è qualcosa che mi puzza un pochino.

Osservo attentamente la mia amica, mentre contorco il naso in un gesto di divertimento e curiosità, posizionando una mano sul mio fianco.

«Emilyyy? C'è qualcosa che devi raccontarmi per caso?»

Inizio a sorridere, un sorriso che nasce spontaneo. Ho già capito di che cosa si tratta, ma voglio che sia lei a dirmelo.
Lei si guarda attorno, cercando di non dare nell'occhio, e comincia a intrecciare le dita per l'imbarazzo, fino a quando finalmente non confessa.

«E va bene, lo ammetto, mi sono vista con Nathan in queste settimane! È un ragazzo adorabile, molto più di quanto mi aspettassi. Lui gioca a tennis e mi ha proposto di fare qualche partita con lui un giorno di questi; anche Adam ogni tanto gioca con lui. Così ho pensato di prendere queste cose anche per te e magari fare qualche partita tutti insieme, visto che da piccola ci giocavi sempre ed eri anche brava. Ecco tutto qui. Vuoi sapere altro?»

Peace of MindLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora