PARTE 15

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Adam's pov

<<Allora non sei morta?>> Le chiedo.

È lunedì, sono le 8 del mattino e io e Nathan abbiamo deciso di andare in palestra.
Anche se perdiamo un'oretta di lezione, non è un problema, possiamo sempre recuperarla.
Nel mentre che stiamo facendo i pesi improvvisamente ricevo una chiamata: è Mya.
Decido di rispondere subito, magari ha qualcosa di importante da dirmi. Avrei potuto contattarla io ora che ci penso, ma ultimamente mi sembrava molto nervosa e non volevo disturbarla; mi dice che è sempre piena di impegni.

<<Beh, a dire il vero pensavo la stessa cosa io di te>> ridacchia lei. Simpaticona.

<<Beh, viviamo in un'epoca in cui se scrivo io per primo potrei sembrare molesto>> Ironizzo poi, le reggo il gioco.

<<Ma smettila>> Esclama lei.

Oggi il suo tono appare molto più sereno e tranquillo, mi fa piacere.
Per alcuni secondi rimaniamo entrambi in silenzio, come se non avessimo nulla da dirci, e questa situazione mi fa sentire fuori luogo, poiché di solito trovo sempre qualcosa da dire.

<<Volevi dirmi qualcosa in particolare?>> Chiedo cercando di sciogliere la tensione.

<<Ecco... veramente mi chiedevo se ti andava di incontrarci durante la pausa pranzo>> mi chiede con tono quasi innocente.

Da come parla riesco a percepire che inizia a tremare ad ogni parola che pronuncia, e questa cosa la trovo davvero adorabile, ha un tono così puro e delicato.

<<Assolutamente si, incontriamoci pure fuori, al solito posto di venerdì>> rispondo in modo deciso e con entusiasmo.

Ci salutiamo velocemente chiudendo la chiamata ed io ho Nathan ci dirigiamo verso gli spogliatoi.

<<Ti va questo weekend di andare a mangiare fuori, verranno anche gli altri del nostro gruppo e si aggiungeranno anche delle ragazze, e indovina un pò, sono single>>
Conclude Nathan facendomi l'occhiolino.

Rido di gusto, fino a qualche settimana fa pensavo che stesse già frequentando qualcuno, ma a quanto pare le cose non sono andate bene. È un ragazzo in gamba, non è il tipo che prende una ragazza e la sfrutta a suo piacere per poi illuderla e lasciarla.
È vero, gli piace divertirsi, ma solo se anche l'altra ragazza è della stessa idea.

<<Non stavi già uscendo con una?>>
Gli chiedo sorridendo.

<<Si ma si era messo in mezzo il suo ex e abbiamo preferito lasciar perdere, lascia stare, ti spiegherò poi>>
Risponde scocciato.

Nathan non è il tipo che si lascia scoraggiare facilmente, ma mi dispiace comunque.
Non capisco proprio perché le persone debbano necessariamente uscire seriamente con qualcuno se poi non sono sicure di volerlo fare.
Penso che qualsiasi tipo di rapporto si basi anche sulla sincerità e sul rispetto reciproco: se vuoi divertirti, va bene; se vuoi impegnarti, va bene ugualmente, ma bisogna volerlo davvero. L'importante è stare bene insieme; purtroppo, non tutti riescono a capirlo al giorno d'oggi.
Gli do una pacca sulla spalla e lui ricambia.
Lo conosco da quando eravamo ragazzini; so che anche a lui non dispiace ricevere affetto di tanto in tanto.

<<Per me va bene>> Accetto la proposta.

Tanto ci vanno anche tutti i nostri amici, se conosco qualcuna ben venga, io sono sempre aperto a nuove conoscenze, ma nulla di più, non mi va di forzare le cose, lascio decidere al tempo.

* * *

Le ore passano e dopo aver seguito una lunga e infinita lezione di inglese sulla vita di William Shakespeare, arrivano le 12, penso che sia il mio momento preferito della giornata.
Vado fuori per cercare Mya.
Tra una camminata e l'altra, mentre sto per estrarre il mio pacchetto di Marlboro, la vedo in lontananza, seduta sulla solita panchina con un libro in mano.
Mi saluta con la mano e mi avvicino a lei.

Peace of MindLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora