Adam's POV
Mya mi sorprende in modo inaspettato.
Non credevo che sarebbe tornata; davo per scontato che mi avrebbe lasciato senza nemmeno dire una parola e che, il giorno seguente, non si sarebbe più fatta sentire. Invece... Sento bussare con irruenza alla mia porta e, quando la apro, la trovo ancora davanti a me.
In un attimo, getta le sue braccia intorno al mio collo e le sue labbra si uniscono alle mie.
Le gambe iniziano a tremarmi quando avvolgo il mio braccio intorno alla sua vita e la sollevo leggermente da terra. È così piccolina.
Senza separarci da quel bacio, entriamo in casa e, con l'altro braccio libero, sbatto la porta d'ingresso, assicurandomi di averla chiusa bene.
Le sue labbra sono dolci e morbide, dal sapore di ciliegia.
Non riesco a trattenermi dal volerle mordere; così, lo faccio e dalla sua bocca esce un leggero gemito.
La prendo per i fianchi, sollevandola, e la metto a sedere sul bancone della mia cucina.
Lei inizia ad avvolgermi con le sue gambe. Mi piace.
È straordinariamente delicata anche nei baci, unendo dolcezza e passione in un'unica esperienza. Le nostre lingue si intrecciano e danzano armoniosamente insieme. Non so fino a che punto ci spingeremo, ma in questo momento la mia corporeità sembra avere il sopravvento sulla razionalità. Lei inizia a posarmi baci leggeri lungo il collo, provocando in me un intenso brivido. Poi però, dopo un attimo, si ferma.
«Aspetta...secondo te stiamo correndo troppo?» chiede con affanno.
Io la guardo per un attimo, pensando attentamente alla sua domanda.
«Tu pensi di si?» domando, vorrei sapere cosa ne pensa lei.
«No!» risponde in modo secco e deciso.
«Ottimo!» esclamo con piacere e torniamo a baciarci, ma questa volta con più passione.
Mya comincia a far scorrere le sue mani lungo la mia schiena fino a raggiungere le braccia.
Poi posa le sue mani sopra le mie e le guida delicatamente sui suoi fianchi, come a invitarmi a toccarla.
Non vorrei essere inopportuno, quindi decido di chiederle il permesso.
«Posso?» la guardo, scrutando i suoi occhi dolci e cerulei che ora appaiono avvolti in una tonalità grigia. Non li avevo ancora visti così.
Annuisce e io, sorridendo, la bacio nuovamente.
Lei sussulta quando le mie mani sfiorano la sua pelle e le faccio scivolare delicatamente sotto la maglietta rossa che indossa.
Una parte di me desidera toccarla, abbracciarla e scoprire ogni singolo centimetro del suo corpo e delle sue curve, che al mio tocco appaiono perfette. La parte opposta, invece, nutre timore; non voglio spaventarla né farle del male.
Devo calmarmi, mi sto agitando!
Anche lei fa lo stesso subito dopo, infilando le mani sotto la mia maglietta e iniziando a accarezzarmi i fianchi, per poi salire fino al petto.
Mi sento come se non stessi vivendo questo momento.
Dove è finita la Mya imbarazzata e innocente che avevo conosciuto? Non ne ho certezza, ma posso affermare con sicurezza che questa sua versione non mi dispiace affatto; la sua sicurezza nell'affrontare queste piccole situazioni quasi intime mi lascia a bocca aperta.
Lei inizia a muovere i suoi fianchi sui miei con grazia, facendo scombussolare completamente i miei ormoni. La voglio, la voglio intensamente.
Ci lasciamo avvolgere dalla passione del nostro bacio e, senza che io me ne accorga, lei afferra le mie mani e le sposta sotto la sua maglietta, portandole sui suoi seni.
«Puoi toccarle» sussurra lei, dandomi il permesso.
«Sei sicura?» chiedo, fissandola negli occhi.
Lei annuisce, mentre io sfioro delicatamente il reggiseno di pizzo che indossa. Con il pollice e l'indice, traccio le linee sinuose del suo seno, suscitando una leggera sensazione di brivido sulla sua pelle.
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Peace of Mind
Literatura FemininaMya Rivero, una ragazza dolce e affascinante, vive in Messico con la sua famiglia e lavora in un ristorante insieme a suo fratello, con il quale ha un forte legame. Tuttavia, c'è un piccolo tarlo che la fa sentire insicura e fuori posto: l'ansia. D...
