Mya's pov
<<Cos'è quel sorriso compiaciuto>> Mi chiede Emily.
Emily ed io ci fermiamo al bar per rilassarci un po' sorseggiando qualcosa dopo una lunga e noiosa lezione di letteratura.
Tra poco avrò la lezione pratica di arte e mi sto già preparando mentalmente su cosa riprodurre sulla tela.
Dopo aver dedicato un'intera settimana allo studio dell'antropologia e della letteratura latina, credo proprio che ne abbia bisogno.
<<Mh niente>>
Le rispondo ridendo sotto i baffi. Non sono proprio brava a mentire.
<<Nah, non mi freghi con quella faccetta, dai che cosa c'è sotto? Sono giorni che hai la testa tra le nuvole>> commenta Emily.
È già passata metà settimana e ancora non riesco a togliermi dalla mente l'immagine di me e Adam quasi addormentati al telefono, ciascuno nel proprio letto.
È la prima volta che mi capita di addormentarmi durante una chiamata con qualcuno, neppure con mio fratello quando tornava tardi dal lavoro e io lo aspettavo a casa con nostra mamma.
Un leggero senso di nostalgia mi attraversa la mente per un attimo, poi decido di raccontare tutto ad Emily.
<<Qualche sera fa...>>
Dico bloccandomi per poi continuare la frase <<Ci siamo addormentati insieme>> finisco la frase con un sorriso.
Emily si ferma per un attimo e mi guarda sgranando gli occhi.
<<Avete fatto sesso!?? E quando??>> Chiede a gran voce.
E io le tappo velocemente la bocca con un dito per evitare che la gente intorno a noi ci senta.
<<No no, non lo abbiamo fatto, ci siamo solo addormentati insieme in chiamata>> continuo.
<<Aah, e io che credevo che...>> Esclama Emily mettendosi a ridere. Le faccio compagnia.
<<Uh uh, cupido ha colpito la persona giusta allora>>
commenta lei.
<<Non ne sono sicura, ma penso che lui non mi meriti, a prescindere dal fatto che possa essere la persona giusta per me>>
dico raccogliendo i miei libri.
<<Beh, mi sembra che siate davvero in sintonia l'uno con l'altra. Ti guarda come se fossi un perfetto ritratto di Monet e ti chiama la sera dopo una festa, parlandoti e aprendo completamente il suo cuore. È preso. Mya, apri gli occhi>>
Stento a crederci finché non ho una prova evidente.
Sono consapevole che Adam non desidera avere relazioni in questo periodo, me lo ha detto lui stesso. Anch'io, sinceramente, non ho voglia di impegnarmi. E poi, a che pro? Iniziare a frequentare un ragazzo, scoparci, per poi lasciarci dopo qualche mese? Soffrirei soltanto e preferisco evitare tutto ciò.
Non voglio più stare male per un ragazzo.
<<Credo che anche tu lo sia, anche se non vuoi ammetterlo. Ogni tanto noto gli sguardi che vi lanciate quando vi beccate qui in giro. Quando parli di lui, i tuoi occhi si illuminano sempre e il tuo tono di voce cambia>> Conclude lei.
<<Ma non è vero scema, io non cambio tono di voce!>> Mi difendo.
<<Si invece, lo stai facendo pure adesso>> ride lei.
Io non mi accorgo affatto di questa cosa.
<<Dieci e mezza>> pronuncia Emily guardando l'orologio.
<<Cazzo>> impreco.
Saluto rapidamente la mia amica e prendo tutti i miei attrezzi da pittura.
Non vedo l'ora di disegnare qualcosa.
Ci separiamo per dirigersi ciascuna verso le proprie aule; adesso lei ha la lezione di glottologia.
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Peace of Mind
Literatura FemininaMya Rivero, una ragazza dolce e affascinante, vive in Messico con la sua famiglia e lavora in un ristorante insieme a suo fratello, con il quale ha un forte legame. Tuttavia, c'è un piccolo tarlo che la fa sentire insicura e fuori posto: l'ansia. D...
