⋆Chapter 82

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Tornati dalla puntata, Helena si rifugiò nella sua stanza. La porta si chiuse dietro di lei con un colpo secco. Si appoggiò alla porta, chiudendo gli occhi, cercando di mettere ordine nei pensieri che la tormentavano. La puntata era stata intensa, tra risate e tensione, ma la cosa che la stava distruggendo era la situazione con Trigno. La pausa che avevano preso, la distanza che si era creata tra di loro... non riusciva a fare a meno di pensare a lui, a cosa stava succedendo, a cosa sarebbe successo.

Si sedette sul letto, lasciando che i pensieri la sopraffassero. Le parole di Trigno, quando le aveva chiesto di prendersi una pausa, tornavano a tormentarla. Era lui che l'aveva voluto, era lui che si era allontanato. E ora, tutto sembrava confuso.

Dopo qualche minuto, sentì il rumore della porta aprirsi. Elena alzò lo sguardo, non era sorpresa. Non appena la porta si aprì, Trigno entrò, chiudendo dietro di sé senza dire una parola.

"Che cosa ci fai qui?" chiese Helena, il tono di voce duro, ma con una nota di confusione.

Trigno non rispose immediatamente. Si avvicinò a lei, facendole scivolare una mano tra i capelli, poi la guardò intensamente. Helena cercò di allontanarsi, ma prima che potesse fare qualsiasi movimento, lui la spingeva contro il muro avvicinandosi a lei con una forza che non si aspettava. La baciò, il bacio fu rapido, deciso, e pieno di quella passione che Helena non riusciva a capire.

Quando si staccò, Helena lo guardò con incredulità. "Ma noi... tu hai voluto una pausa!" esclamò, cercando di riprendersi dal bacio inaspettato. "Non puoi venire qui e fare così! Non puoi... cambiare idea così, senza spiegazioni."

Trigno la guardò, il respiro affannato. "Hele... non ce la facevo più. Non ce la facevo più a stare lontano da te," disse, cercando di avvicinarsi di nuovo. "Non è che voglio cambiare idea. La verità è che quella pausa... mi ha fatto capire che non voglio stare senza di te. Non ce la faccio, ok?"

Helena fece un passo indietro, guardandolo con uno sguardo misto di rabbia e confusione. "E quindi? Che cosa significa, Trigno? Che dobbiamo fare finta che tutto sia normale adesso?"

"Non voglio che facciamo finta," rispose lui, il tono più calmo, ma deciso. "Voglio che ti guardi negli occhi e capisci che non è solo una reazione impulsiva. Ti voglio, Helena. Non voglio più stare senza di te, non voglio più sentirti lontana, anche se ho voluto quella pausa. Ho sbagliato, lo so, ma ora so cosa voglio."

"Non è così semplice," ribatté lei con la voce tremante. "Non possiamo fare finta che non sia successo nulla Trigno. Non possiamo tornare indietro e annullare tutto."

Lui la guardò intensamente, cercando di trovare le parole giuste. "Non voglio tornare indietro. Non voglio fare finta che sia tutto uguale. Ma... io non posso stare senza di te. Non ce la faccio. Sento che non posso ignorare più quello che provo per te."

Helena sentendo il peso delle sue parole, abbassò lo sguardo. La confusione che provava non si dissipò, ma qualcosa nel suo cuore la spinse a guardarlo negli occhi. "Non è che voglio ignorare quello che provo per te. Ma ho paura che tutto possa ricadere in quello che eravamo prima e non voglio."

"Non ti chiedo di dimenticare" disse Trigno, avvicinandosi lentamente. "Ti chiedo solo di dare una possibilità a quello che siamo ora. Di lasciare che la nostra storia cresca, senza paura. Non voglio che sia come prima, Helena. Voglio che sia meglio."

Helena rimase in silenzio, riflettendo. C'era una parte di lei che voleva cedere, che voleva credere in lui, ma c'era anche la paura di sbagliare di nuovo, di aprirsi e poi ritrovarsi di nuovo ferita.

Alla fine, sollevò lo sguardo, incontrando i suoi occhi. "Non so cosa fare, Trigno" sussurrò. "Non so se voglio rischiare di nuovo."

Lui la guardò con gli occhi pieni di sincerità. "Non ti sto chiedendo di rischiare tutto. Ti chiedo solo di provare a darmi una seconda possibilità. Non so se sarà facile, ma sono disposto a fare tutto per far funzionare le cose tra noi."

Helena sospirò, il suo cuore ancora in conflitto. "Va bene," disse infine. "Proviamo. Ma non aspettarti che sia facile."

Trigno sorrise, il sorriso più sincero che avesse mai avuto. "Non voglio che sia facile, Helena. Voglio solo che sia vero."

E con quella promessa, entrambi si avvicinarono, pronti ad affrontare la sfida di ricostruire quello che avevano perduto, passo dopo passo.

Questione Di Sguardi| TrignoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora