⋆ Chapter 77

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La porta si chiuse dietro di loro con un leggero rumore, lasciando Helena e Trigno soli nella stanza. L'atmosfera era tesa, come se ogni parola che avrebbero detto avrebbe potuto cambiare per sempre la loro relazione. Trigno si appoggiò contro il muro, cercando di raccogliere i suoi pensieri, mentre Helena rimase in piedi, a pochi passi da lui, il respiro leggero ma irregolare.

"Allora," iniziò Trigno, rompendo il silenzio, "abbiamo bisogno di parlarne, giusto?"

Helena annuì senza parlare, sentendo un nodo nello stomaco che cresceva ad ogni secondo che passava. "Sì," rispose infine, "penso che sia arrivato il momento."

Ci fu un altro momento di silenzio, ma questa volta era diverso. Non era un silenzio imbarazzante, ma un silenzio di attesa, di consapevolezza. Trigno guardò Helena negli occhi, ma lei distolse lo sguardo, sentendo una fitta al cuore. Non sapeva da dove cominciare. Ogni parola che stava per dire le sembrava incompleta, come se mancasse qualcosa di essenziale.

"Helena," disse Trigno, con una voce che suonava più gentile di quanto non si aspettasse, "ci siamo allontanati, lo so. Mi dispiace che tu ti sia sentita così. Non volevo che fosse così."

Helena lo guardò finalmente, e per un attimo il dolore nei suoi occhi incontrò quello di Trigno. "Lo so," rispose, "ma... non è solo una questione di distanza fisica, Trigno. È come se... ci fosse qualcosa che non riesco a spiegare. Sento che non ci siamo più capiti, che non riusciamo più a parlarci come prima."

Trigno sospirò, avvicinandosi un passo a lei. "Non voglio che pensi che ti stia allontanando volontariamente. Mi è mancato parlare con te, mi è mancato sentire la tua voce. Ma a volte, con tutto quello che è successo, non so più come affrontare la situazione. Mi sento... perso, e non voglio che questo ti faccia soffrire."

Le parole di Trigno toccarono il cuore di Helena, ma non la tranquillizzarono completamente. "Io... ho paura, Trigno," ammise, il suo tono più fragile. "Ho paura che tu stia cambiando, che stia andando in una direzione che non posso seguire. Non riesco a capire più cosa voglio, e questo mi fa sentire così confusa."

Trigno la guardò intensamente, come se stesse cercando di leggere ogni angolo del suo volto. "Lo capisco," disse piano. "Io ho vissuto le stesse paure, la stessa incertezza. Ma quello che mi manca davvero è la persona con cui potevo parlare senza timore, quella con cui sentivo che tutto aveva un senso."

Helena si morse il labbro, cercando di trattenere le lacrime che minacciavano di salire. "Non voglio perdere te, Trigno," disse, la voce rotta. "Ma forse siamo solo in momenti diversi della nostra vita, e non so più come far combaciare le nostre strade."

"Non so se stiamo vivendo momenti diversi," rispose Trigno, "o se è solo che non siamo stati capaci di affrontarli insieme. Ma quello che voglio dirti, Helena, è che non voglio perdere ciò che avevamo. Non voglio che questo si chiuda così, senza nemmeno averci provato davvero."

Helena rimase in silenzio, le parole di Trigno le risuonavano nella mente, ma qualcosa dentro di lei le diceva che non sarebbe stato facile tornare indietro. Si avvicinò lentamente a lui, mettendo una mano sul suo braccio. "Allora, cosa dobbiamo fare?" chiese, come se fosse una domanda che non sapeva nemmeno come formulare.

Questione Di Sguardi| TrignoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora