Helena ha diciannove anni, una voce che tocca il cuore, e un unico sogno: tornare a cantare. Da due anni, però, la sua vita è ferma al giorno in cui ha perso la sorellina Sofia. Ma tutto cambia quando, Helena viene selezionata per Amici. Nonostante...
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Il ritorno dalle vacanze non era stato come Helena aveva immaginato. Non c'era più quella sensazione di complicità che aveva legato lei e Trigno prima della pausa natalizia. Le cose erano cambiate, e l'allontanamento tra loro sembrava evidente, anche se nessuno dei due aveva il coraggio di ammetterlo apertamente. La distanza, sia fisica che emotiva, cresceva ogni giorno di più, e Helena si ritrovava a riflettere più del solito su cosa stesse realmente succedendo.
Si trovava ora nella camera gialla seduta su un letto, mentre Giorgia, la nuova ballerina che era entrata per la sfida di Teodora, stava sistemando le sue cose. Le due ragazze stavano parlando in un angolo tranquillo della stanza, lontano dal caos che regnava nei corridoi.
"Mi sembra che qualcosa non vada, Helena," disse Giorgia, appoggiandosi alla spalliera del letto e incrociando le braccia. "Ti vedo un po' distratta ultimamente. È successo qualcosa con Trigno?"
Helena sospirò, guardando il soffitto come se cercasse di trovare le parole giuste. "Non lo so. Sento che ci stiamo allontanando, come se qualcosa tra di noi si fosse spezzato. È come se fosse diventato tutto più difficile."
Giorgia si sedette accanto a lei, cercando di capire. "Non è facile, soprattutto quando ci sono molte cose non dette, giusto?"
Helena annuì, gli occhi persi nel vuoto. "Esatto. E non voglio neanche parlarne con lui. Ho paura che non saprei più cosa dire."
Giorgia rimase in silenzio Helena non disse più nulla. Sapeva che Giorgia non avrebbe detto nulla in giro, la sua presenza le dava un po' di sollievo. Era strano, ma parlare con lei le faceva sentire come se fosse meno sola.
Giorgia cambiò argomento, cercando di distrarre Helena. "Io... la danza è l'unica cosa che mi tiene ancorata. È come un rifugio, sai? Ogni volta che ballo, sento di essere in un altro mondo. Lì, non importa cosa succede fuori. Non importa chi c'è o chi non c'è. Solo io e la musica."
Helena la guardò, riconoscendo quella passione negli occhi di Giorgia. "Non è facile fare di qualcosa la tua forza, ma... capisco cosa intendi. La danza ti permette di esprimere tutto quello che non riesci a dire con le parole. Un po' come me col canto, solo che lí le parole le devo trovare"
"Sì," rispose Giorgia, sorridendo. "Per me, è tutto."
In quel momento, un annuncio degli altoparlanti fece irrompere il silenzio. La voce di Maria, la presentatrice, risuonò chiara nella stanza: "Helena, la produzione mi ha informata della richiesta di cambiare stanza. Dato che qui c'è un letto in più, potresti rimanere in camera con Giorgia qualche giorno, se vuoi."
Helena sollevò lo sguardo, stupita dalla proposta. "Grazie, Maria," rispose, ma sentiva che quella sistemazione, seppur comoda, non sarebbe riuscita a risolvere nulla. La situazione con Trigno era la vera questione che la tormentava.
Proprio in quel momento, la porta della stanza si aprì leggermente, e Trigno fece capolino. "Helena, posso parlarti un momento?" chiese, cercando di sembrare disinvolto, ma il tono della sua voce tradiva la sua tensione.
Helena si voltò verso di lui, sentendo il cuore batterle più forte. "Certo," rispose, alzandosi dalla sedia.
"Ti va di parlare di... di come vanno le cose tra noi?" chiese Trigno, con un'espressione che mescolava speranza e incertezza.
Giorgia, intuendo che quel momento era delicato, fece un passo indietro, sorridendo a Helena. "Io vado a fare un po' di stretching. Non voglio disturbare."
"Grazie, Giorgia," disse Helena con un sorriso forzato, ma pieno di gratitudine.
Quando la porta si chiuse dietro di lei, Helena si avvicinò a Trigno, cercando di mantenere un atteggiamento calmo. Ma dentro di sé, sentiva il peso di tutte le domande non fatte, di tutti i silenzi che avevano marcato la distanza crescente tra loro. Quel momento, di certo, sarebbe stato il punto di svolta.