-Perché le hai detto che sono gay?- mi chiese Colin stranito.
Io balbettai mentre continuavo a guardare prima Colin, poi Kassandra.
-Allora... State insieme?- mi chiese lei.
Io e Colin ci guardammo per un paio di secondi. Stavamo insieme? Non lo sapevo, porca miseria stavamo solo baciandoci sul divano... Ok, forse non ci stavamo solo baciando ma, questo fa di noi una coppia?
-Allora?- mi incalzò lei fissandomi, mi accorsi che anche Colin mi stava fissando aspettando che dicessi qualcosa ma io non dissi nulla. Non riuscivo a riflettere.
-È per una scommessa- disse infine lui.
-Come?- disse Kassie
Come? Pensai.
-Io e Lizzy abbiamo fatto una scommessa secondo la quale io devo far diventare lei una... Brava ragazza e lei deve riuscire a far diventare me un cattivo ragazzo per così dire...- concluse.
-Aspetta, tu vuoi far diventare lei una ragazza per bene?- Kassie scoppiò a ridere -Beh in bocca al lupo. Ma che c'entra tutto questo col fatto che vi stavate palpando sul divano?- indicò noi e incrociò le braccia
-Perché secondo Lizzy dovrei imparare a... Come dire? A essere più aperto con le ragazze- disse Colin arrossendo.
-A me sembrava che quella aperta fosse lei- facendo un cenno con la testa alle mie gambe, Kassie, tentava di nascondere un sorriso -Comunque, se è così non ha importanza, se dovete continuare vedere di fare silenzio è appena avete finito mettete tutto in ordine- continuò indicando un paio di cuscini caduti a terra -non vogliamo che tutti si accorgano che l'avete fatto in soggiorno- ci fece l'occhiolino e ne andò.
Colin rimase appoggiato su di me senza guardarmi negli occhi -È successo davvero?- chiese ridendo per poi darmi un bacio sul collo ma non ero più in vena così lo spinsi via e mi alzai con un 'già' rimettendomi la maglietta dopo aver aggiustato il reggiseno.
-Dove vai?- chiese Colin alzandosi anche lui dal divano.
-A mettermi il costume- dissi avviandomi verso la mia camera -e a farmi un giro in spiaggia-
-Vengo con te- disse lui
-Fa come vuoi- dissi ed entrai in camera chiudendo la porta.
-Però, non pensavo ti importasse così tanto di lui- disse Kassie stesa sul letto col telefono in mano senza nemmeno guardarmi.
-Ma che dici?- dissi io aprendo la valigia e prendendo un costume verde acqua.
-Dico che, per lo sguardo che hai fatto quando ha parlato di voi due come una scommessa, deve davvero piacerti tanto quel ragazzo- continuò lei.
-Nessuno sguardo- presi il costume e andai nel bagno adiacente alla camera socchiudendo la porta.
-Oh ti prego! Certe stronzate non raccontarle a me! Lui ti piace-
-Senti, come ha detto lui è solo una scommessa, è un ragazzo come un altro, e poi come ben sai ho smesso con i 'fidanzati'-
-Lizzy non tutti i ragazzi sono come lui, non...-
-Devo andare- la interruppi infilando degli shorts a vita bassa e una canotta -Ci vediamo dopo-.
Uscì in fretta e furia dalla stanza e mi trovai di fronte Colin.
-Allora, tu vieni con me o cosa?- dissi avviandomi verso la porta, lui mi seguì a ruota senza dire una parola, camminando con le braccia incrociate.
Anche lui si era cambiato, ora indossava un costume rosso e nero con una maglietta bianca.
Arrivati sul lungomare mi tolsi i vestiti e lui fece lo stesso. Li appoggiammo su una sdraio.
-Tutto questo è vostro?- chiesi
-Si- rispose semplicemente
-E perché l'avete tenuto se avete viaggiato tanto in questi anni?-
-Le vacanze le passavamo qui-.
E va bene, oggi non è in vena di parlare...
Restammo in silenzio fino alla fine di quel pezzo di spiaggia segnato da un alto scoglio che formava come una barriera.
-Vieni- lui si avviò verso lo scoglio iniziando ad arrampicarsi.
-Ma sei pazzo? Io li non mi ci arrampico mica! Saranno circa...-
-16 metri-
-Esatto!-
-Non devi fare poi tutta questa strada sai? Vedi quella rientranza nella roccia? È li che bisogna arrivare, e non bisogna mica arrampicarsi, basta anche camminare, ovviamente la strada è un po' accidentata ma nulla di che-.
Così iniziammo ad avviarci verso quella rientranza.
-Dove stiamo andando?- chiesi mentre lui mi teneva per mano aiutandomi a superare una buca piuttosto grande.
-Porta pazienza- disse solo.
Dopo altri 5 minuti ci fermammo su uno spiazzo.
-Attenta ora- disse prendendomi per mano e iniziando a scendere.
-Oh no! No no no!- dissi -io per quella grotta non scendo mica!- dissi.
Avevo una paura fottuta, non si vedeva niente sul fondo.
-Dai vieni!- disse tirandomi verso di se
-No!-
-Ma dai, non avrai mica paura- disse ridacchiando - e levati quelle lenti a contatto così puoi farti il bagno- disse poi.
-No, e no- dissi
Lui mi si avvicinò prendendomi tra le braccia e strofinando il naso contro il mio collo.
Ora, se hai un ragazzo sai perfettamente che ci sono zone dove lui ti tocca e tu ti rincoglionisci. Ecco, la mia 'zona' è il collo. Non posso farci nulla, quando fa così non capisco più nulla.
-Dai bambolina- disse lui.
-Colin io non.. Non posso- dissi cercando di non guardarlo negli occhi.
-Perché non puoi?- mi chiese lui.
Io non risposi. Perché senò sarò troppo simile a lei!
Ma lui mi aveva già capita.
-Ascoltami bambolina, non saranno delle stupide lenti a contatto a renderti come chiunque ti abbia fatto questo- di diede un bacio sulla guancia e mi abbracciò inspirando forte nei miei capelli.
Lentamente avvicinai le mani agli occhi e me le tolsi dandogli le spalle. Quando mi voltai tenevo gli occhi bassi.
-Guardami bambolina- disse lui e io misi i miei occhi nei suoi, lui mi sorrise -Sei bellissima- mi disse.
I miei occhi si riempirono di lacrime. Nessuno mi aveva mai detto questa frase, o per lo meno, nessuno che contasse davvero per me.
Mio padre era il tipo di persona che ti vuole bene ma non ti puoi aspettare che te lo dica, e mia madre, beh per lei l'importante è che gli altri pensino a noi come la famiglia perfetta, con una moglie perfetta e 2 figli perfetti...
Lui mi prese per le braccia e mi strinse in un abbraccio -Hey bambolina- disse lui accarezzandomi i capelli -non piangere-
Io mi asciugai gli occhi -mi dispiace, io non sopporto piangere- dissi stringendo i denti. Mio malgrado mi succedeva spesso quando mi agitavo per qualche ragione.
Lui mi diede un bacio sulla fronte e mi prese per mano -seguimi- poi continuò a scendere per circa quattro o cinque metri.
Quando si fermò mi disse -Ok, ora mettiti affianco a me, e al mio via salta-
-Che cosa? Saltare. Io non so se...-
Lui mi bloccò mettendosi difronte a me, con due dita mi alzò il mento
E fece 2 passi indietro lentamente portandomi con se -Ti fidi di me?- mi chiese
Mi fidavo di lui? Si, per qualche strana ragione, io mi fidavo di lui.
-Si-
Lui mi prese per mano -Al mio tre ok? Uno, due, tre!- gridò ed entrambi saltammo. Scendemmo per una ventina di metri e finimmo in acqua.
Quando riemersi scoppiai a ridere vedendolo affianco a me con un sorriso a 32 denti.
-Ma come è possibile? Fuori il livello del mare è bassissimo e qui sotto di noi ci sono circa...-
-5 metri. Nessuno ha ben capito come funzioni, si sa solo che è così-
-È davvero bellissimo- dissi -e per uscire come si fa?-
-Vuoi già andare via?
-No! Dico solo, non è che siamo bloccati qui?-
Lui mi fece un sorrisetto malizioso -Perché, ti dispiacerebbe essere bloccata qui con me?-
Scoppiammo a ridere
-La strada per uscire è un po lunga ma nulla di che- disse lui.
Passammo non so quanto tempo a giocare in quella grotta, era tutto perfetto.
-Vorrei rimanere qui per sempre-
-Già- disse Colin.
Eravamo sdraiati su una spiaggetta di ciottoli vicino al limitare della grotta.
-Ma se c'è un'altra entrata perché mi hai fatto saltare?- chiesi
-Perché senò non sarebbe stato divertente-
Entrambi scoppiammo a ridere.
-Ma non dovevo essere io a insegnarti a 'vivere' e fare cose di questo genere?- ridacchiai
-Beh,tu dovresti insegnarmi a essere un cattivo ragazzo, e se stasera usciamo avrai la tua occasione-
-Già- dissi poi spalancai gli occhi -Porca puttana!- dissi beccandomi un occhiataccia
-Il linguaggio- disse Colin -Che succede?-
-Le mie lenti a contatto, non posso farmi vedere dagli altri senza...- non riuscì a finire la frase che la sua bocca era sulla mia ma si staccò prima che potessi rispondere al bacio.
-Si che puoi- disse alzandosi -Forza andiamo, ho l'impressione che ci sarà da divertirsi con te sta sera- mi fece l'occhio lino prendendomi per mano.
Io ridacchiai -Non sai quanto, preparati alla tua prima sbronza!-
Ciao ragazzi!
Ecco il settimo capitolo, spero vi sia piaciuto. A voler essere sinceri mi sto proprio divertendo con questa storia, è diversa da quelle che in genere scrivo ed è più rilassante anche perché ogni capitolo è formato si e no da 1300/1500 parole. Comunque, grazie per aver letto,
Baci Ny
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Live || #Wattys2016
Chick-LitPensavo che mi stesse salvando, e invece mi ha spinto ancora più giù... Sara aveva ragione, gli scrittori non scrivono mai romanzi rosa tra un bravo ragazzo e una cattiva ragazza perché non può esistere un lieto fine per loro... Ed io che pensavo di...
