Live-Capitolo 14

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-Ma buongiorno raggio di sole!- mi schernì Kassie quando finalmente mi svegliai.
-Kassie, che succede?- mi tirai su sui gomiti ancora con gli occhi semi chiusi.
-Io e Ed dobbiamo scappare-
-Cosa? Non saremmo dovuti rimanere fino a oggi pomeriggio?-
-In teoria si ma a quanto ho capito oggi vengono i miei fratelli e la zia ci vuole tutti a casa per pranzo-. Ah già, Kassie aveva ben 5 fratelli, tre maschi e due femmine, e lei era la penultima. Aveva una sola sorella minore di un anno più piccola di lei.
-E quindi che si fa?-
-E quindi non so se voi potete rimanere, non è per me o per Ed lo sai, ma mia zia sclera se sa che in casa sua c'è gente e non c'è nessun parente con loro-
-No, no, lo capisco- mi stropicciai gli occhi. Mi ero addormentata nel letto matrimoniale con Ale, Riley e Colin. Come ci siamo entrati? Facile, Ale dormiva in obliquo ai piedi del letto.
Io li chiamai scuotendoli e alzando la voce.
-Ma che succede?- chiese Colin alzando il volto dal materasso. Aveva ancora gli occhi chiusi, i capelli scompigliati e le guance leggermente arrossate così come la punta del naso.
Io presi a giocare coi suoi capelli -Dobbiamo andare-.
Ci fu' un brusio di lamentele ma poi tutti si alzarono, mezz'ora dopo Ale stava accompagnando Riley a casa col motorino, e Colin e io stavamo salendo in macchina.
-Cosa vuoi fare?- mi chiese con la mano nella mia.
-Non lo so, avevo detto a mia madre che trovavo un modo di pranzare fuori, ma non posso andare in giro così- indossavo la sua maglietta bianca i i miei shorts. Lui invece aveva solo la giacca chiusa.
-Passiamo un attimo da casa mia, mi cambio e magari vedo se qualcosa di mio padre ti va-.
Arrivati a casa feci segno a Colin di aspettare in macchina. Mia madre non doveva essere a casa quindi mi sorprese girare la chiave nella serratura e dover fare solo un giro.
-Mamma?- provai, ma lei non mi rispose . Era strano per lei dimenticarsi di non chiudere la porta a chiave.
Con un calcio chiusi la porta di casa a mi avviai al piano di sopra.
Più mi avvicinavo alle scale più sentivo. gemiti provenienti dalla camera dei miei.
La porta era socchiusa. Papà è a casa? Ma no, non è possibile, oggi papà aveva da fare qualcosa.
Poi mi accorsi di una giacca dell'adidas gettata sul pavimento.
Quella non era sicuramente di mio padre.
Oh no, no no no non un altra volta
Lentamente iniziai a indietreggiare. Quella troia.
Colpì così un vaso sul tavolino alla mia sinistra che cadde per terra andando in 1000 pezzi.
Di colpo un silenzio assordante riempì l'intera casa. Non più una risata. Non più un gemito. Solo il mio respiro e il battito del mio cuore che mi rimbombava nelle orecchie. Da una parte sarei voluta scappare, ma dall'altra, volevo che lei mi vedesse. Volevo che uscisse da quella stanza e si accorgesse che non poteva prendermi per sempre per il culo. Sapevo bene che tutte quelle promesse fatte a mio padre erano vane.
La porta della stana si aprì e da lì uscì... Mio padre? Ma che cazzo?
-Elizabeth- disse quando mi vide -Che ci fai tu qui?- era sbiancato in volto e.. Ah già, era praticamente nudo. Aveva solo un asciugamano a coprirgli le parti intime.
-Che cosa ci faccio qui? Cosa ci fai tu qui? E di chi è quella giacca-
-Logan chi c'è?- chiese una voce da dentro -È Linda?-
Linda? Mia mamma?
-Ora sono davvero confusa- mi appoggiai al muro, mi stava girando la testa.
Un uomo che a occhio e croce doveva avere la stessa età di mio padre uscì dal porta della camera da letto.
Anche lui mezzo nudo.
In quel momento non me ne resi conto, ero troppo occupata a... Beh, a essere incazzata e confusa...
-Tesoro lui è Aaron ed è...- le sue guance si tinsero di un rosso vivo. Era la prima volta che lo vedevo arrossire così.
-Lui è...?- lo invitai a continuare.
-Lui è il mio... Compagno-.
-Compagno? È uno scherzo vero? Una cazzo di candit camera vero? Avanti, si, venite fuori. Non è divertente come scherzo.- non credevo davvero lo fosse ma avrei voluto fosse vero.
-Ma non è uno scherzo tesoro. E non dire parolacce, abbiamo ospiti-
Aaron, mi guardava da dietro le spalle di mio padre. Mi si avvicinò -Piacere di conoscerti- mi porse la mano ma io non l'accettai.
-Non ti stringerò la mano. Papà tu non ti permettere a dirmi di non usare le parolacce Cazzo! Tu non sei gay! E non tradiresti mai la mamma perché non sei come lei! Tu sei meglio, non lo faresti mai...-
-La mamma lo sa...- disse.
-Che significa che la mamma lo sa? Si conoscono?- indicai Aaron.
-Si- mi guardò aspettando una qualche reazione.
-Ma se sei gay, che cavolo ci fai con lei ancora?-
-Beh dire che sono completamente gay è sbagliato...- il rossore sulle sue guance tornò con prepotenza.
-Cioè sei bisex?- incrociai le braccia al petto.
Colin era fuori orami da mezz'ora.
-Tu come le conosci certe cose?- chiese aggrottando la fronte.
-Papà? La mamma? Perché stai ancora con lei?-
-Per voi, insomma più che altro per te, non sapevo come dirtelo e... In effetti non saresti dovuta venirlo a scoprire così... Jackson conosce già Aaron, e pensa gli sta simpatico- aggiunse con un sorrisetto.
Mi sentì mancate -Jackson vi ha beccato mentre... Mentre voi...?-
-Cosa? No! Lui l'ha conosciuto come un mio.. Caro amico, e dice che sarebbe fico avere due papà e una mamma- si passò le mani tra i capelli e così feci anch'io. Quella era una cosa che avevo preso da lui.
-Quindi mi stai dicendo che l'unica a non esserne al corrente ero io?-
-Io....- iniziò ma si bloccò quasi subito.
-Tutto questo è assurdo, ma l'hai detto a Jackson un bambino di sette anni. SETTE ANNI papà. Mentre tua figlia di quasi diciassette anni no...-
Dovevo sbollire.
-Io me ne vado- dissi prendendo la mia giacca.
-Ma Liz, non te ne andare, rimani a mangiare con noi, così ti presento Aaron come si deve e magari... Non so... Magari potresti anche trovarlo simpatico... So che per te adesso avere lui a casa non è il massimo ma...-
-No papà, è qui che ti sbagli, non è per lui che non rimango qui, è per te- mi incamminai verso l'uscita. Non ero arrabbiata perché fosse gay, ma perché ero l'unica a non esserne al corrente.
-Lo so che per te è una sorpresa sapermi gay ma...-
-Non ci arrivi proprio vero papà? Non è per te che sono arrabbiata, è CON te! Quando smetterai di considerarmi una bambina e capirai che sono grande ormai. Pensavo che ti fidassi di me, abbastanza da dirmi almeno i particolari importanti della tua vita. Ora io esco e dormo da un amica per un po', e tu cerca di capire che devi smetterla di credere che per qualsiasi cosa tu mi dici io darò in escandescenza. La cosa buffa è che se tu me l'avessi detto tranquillamente io sarei stata anche abbastanza felice per te-
-Lizzy, rimani ti prego! Mi dispiace- mi seguì fin sulla porta e mi prese per un braccio trattenendomi.
Io mi voltai e lo fissai negli occhi -No che non rimango, finite pure ciò che stavate facendo, non voglio essere di troppo-.
Andai in macchina di Colin -Parti- mi allacciai la cintura.
-Tutto ok?- lui mi guardò mentre metteva in moto.
-No. Parti.-
Lui partì e io mi tranquillizzai un po'.
-Posso stare da te?-
-Ma certo, per quanto?- chiese lui svoltando a sinistra e fermandosi per un semaforo rosso.
-Non lo so, un paio di notti? Poi posso andare da qualcun altro-
-Ma figurati, puoi stare da me quanto vuoi-.
Se la casa di Colin sembrava da fuori una villa, da dentro era l'attico di un Hotel a cinque stelle.
-Vieni con me- lui inziò ad avviarsi verso un corridoio alla nostra destra. Arrivammo in un piccolo studio bianco e azzurro dove la madre di Colin era seduta al computer coi capelli legati in uno Chignone disordinato e degli occhiali da riposo.
-Mamma- la chiamò.
Lei alzò lo sguardo dello schermo del Pc e sorrise -Colin, caro sei a casa-
-Si, senti mamma, Lizzy può rimanere da noi per qualche giorno?-
-Ma certo caro, ciao Lizzy non ti avevo vista scusa-
-Non preoccuparti. Mi dispiace disturbare-
-Ma non disturbi mai cara! il nostro Colin è molto più sorridente quando ti vede, averti qui gli farà bene-
-Ok mamma, adesso basta, io e Liz andiamo a mangiare qualcosa- Colin mi trascinò via di li e andammo in cucina dove una signora sui cinquant'anni bassina ma robusta faceva dei biscotti mentre una ragazza poco più piccola di me. Sedeva al suo fianco annotando tutto ciò che la donna le diceva riguardo la ricetta.
-Ciao Summer- la salutò Colin. Summer pensai sua sorella minore.
-Hey Colin-
-Che cosa preparate oggi?-
-Oggi Ada mi insegna la ricetta dei biscotti al cioccolato con farina di mandorle- rispose Summer.
-Ciao Ada- Colin passò accanto alla donna verso i fornelli.
-Ciao ragazzo- gli rispose sorridendo.
Il ragazzo di diciannove anni intinse il dito in una bacinella poi lo tirò furi e se lo mise in bocca.
Gemette.
-Bambolina questo lo devi assaggiare-
Ada colpì Colin sulla schiena intimandogli di non usare le dita ma in cucchiaino.
Lui ne prese uno e mentre assaggiavo Summer sollevò il volto dal quadernetto azzurrino. Anche lei come il fratello era bionda con due magnifici occhi azzurri.
-E così sei tu la ragazza che sta facendo impazzire Colin-
-Oddio spero in senso positivo-
-Oh si è molto più affabile di prima adesso. Soprattutto quando la sera prima di addormentarsi ascolta quella canzone... Come si chiamava?-
Colin provò a tapparle la bocca ma non fece in tempo -Una di Michael Bublè... Haven't met you yet!-
-Ma davvero?- dissi interessata a sentire il seguito.
-Beh io e Lizzi andiamo in camera- le avvertì lui.
-Ma io voglio ascoltare cos'ha da dire tua sorella- lo presi in giro.
-Non preoccuparti, poi ci scambiamo il numero-.
Colin mi prese per le spalle e mi spinse fuori dalla cucina e iniziò a salire le scale.
-Michael Bublè eh?- chiesi tentando di nascondere un sorriso.
Lui arrossì e continuò a camminare.
-Lo sai che sei carino quando arrossisci?-
Lui arrossì ancora di più e io scoppiai a ridere.
-Trattami bene, è da me che dovrai stare per i prossimi giorni-
-E va bene acconsentì-.
Appena arrivammo in camera sua io mi stesi sul letto e lui al mio fianco.
-Allora, mi vuoi raccontare cos'è successo?-
-Da dove inizio?- chiesi
-Dall'inizio?- sorrise.

Ciao ragazzi!
Questo capitolo è un po più lungo del solito ma, come vedete non è una notizia da poco.
Comunque, Siamo arrivati alle 500 visualizzazioni!! 😍
Grazie a tutti ragazzi, grazie per aver letto la mia storia, per averla votata o commentata, e grazie a chi mi segue o ha la mia teoria nella sua biblioteca!!
Baci Ny

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