-Allora, Colin, da quanto conosci Lizzy?- chiese Aaron. Eravamo seduti nel ristorante dopo aver ordinato.
Io e mio padre eravamo seduti l'uno difronte all'altro. In silenzio.
-Ad una festa. I nostri padri sono colleghi e ci siamo conosciuti così-.
Aaron guardò mio padre che però rimase zitto.
Colin guardò me. Rimasi zitta.
-Logan, forza- lo incitò il suo compagno.
Mio padre si mise a sedere dritto sulla sedia con le braccia incrociate al petto.
-Dove sei stata?- chiese
-Da lui- alzai le spalle.
-Sei stata a dormire dal tuo ragazzo senza dire nulla?- chiese sempre più arrabbiato -Sei pazza? Come ti è venuto in mente? Sarai in punizione a vita!-
Sentì la rabbia montare -E perché mai? Perché avremmo potuto scopare papà? Beh, la parte migliore è che io non ho marito o figli a cui farei un dispiacere se mi sapessero a letto con un altro, quindi ciò che faccio non ti riguarda e non hai alcun diritto di farmi la ramanzina-
-Vedi di abbassare la cresta Elizabeth- ringhiò lui. Mio padre, come Colin odiava la maleducazione. E io mi ero appena permesso di parlare in modo poco appropriato a mio padre e a trattarlo con aria di sufficienza, era incazzato nero.
Si era avvicinato al tavolo e io feci lo stesso -Senò che mi fai? Andrai a dire a mia madre che mentre eri a cena col tuo ragazzo gay tua figlia ti ha risposto male?- feci un ghigno il che non fece altro che far aumentare la sua rabbia.
-Elizabeth!-
-Come hai fatto a dirlo alla mamma? Vi ha visto? Ha sentito te e lui scopare come vi ho sentiti io? Fammi indovinare, è tornata a casa e ha sentito dei gemiti in camera da letto...-
-Vedi smetterla subito!-
-E appena è entrata ha visto lui. E tu cos'hai fatto? Niente, assolutamente niente. Come non fece nulla la mamma quando tu la beccasti a letto con quello. Pensavo che la troia fosse lei, ma mi sbagliavo. Spero solo di non essere come voi solo perché sono vostra figlia. La figlia di una troia e di un puttanire gay.- marcai molto le due ultime parole.
Lo schiaffo arrivò con una velocità tale che nemmeno me ne accorsi. E fece un male cane.
Scese di colpo il silenzio. Il mio volto rimase rivolto verso la finestra mentre sentivo la guancia bruciare. Colin tratteneva il respiro, lo sentivo.
Aaron aveva poggiato una mano sul braccio di mio padre trattenendolo, lo vedevo dal riflesso dello specchio.
Lentamente e in silenzio bevvi un sorso d'acqua, poi mi alzai togliendo il tovagliolo dalle gambe e poggiandolo sul tavolo, sorrisi freddamente a mio padre e inizia a battere a un ritmo lento le mani -Bravo papà. Davvero un ottimo lavoro. Se prima avevo paura che tu mentissi quando stavi con me, ora non ne ho più alcun dubbio- mi incamminai verso l'uscita camminando leggermente all'indietro per continuare a guardarlo continuando a sorridere e a battere le mani.
Quando fui fuori dal ristorante mi voltai a guardare il vetro dietro il quale erano seduti i tre uomini di nascosto.
Mio padre aveva piegato le spalle e abbassato la testa mentre Aaron tentava di consolarlo. Colin con aria dispiaciuta scambiò un paio di parole con loro poi si alzò e si avviò verso l'uscita.
Era dispiaciuto per lui?
-Hey- disse appena mi raggiunse ma il suo tono non era caritatevole -Ma che ti è preso là dentro?- era arrabbiato.
La sua rabbia fece nuovamente salute la mia -Questo non ti riguarda- dissi solo.
-Hai trattato tuo padre malissimo! Ma non ti vergogni? Non hai manco un briciolo di umanità, per la miseria?-
Mi voltai di scatto -Umanità? Lui si è fatto trovare in camera da letto con un uomo e la cosa forte è che tanti anni prima ha tanto criticato mia madre quando ha scoperto che lo aveva tradito!- dissi puntandogli il dito contro -E si permette anche di dirmi cosa dire e cosa no. Ha portato quel... Quel l'essere a mangiare con noi! Nel messaggio aveva detto 'come hai vecchi tempi'. Beh se anche avessi avuto un ricordo dei bei vecchi tempi con questa stronzata e il suo schiaffo ha mandato tutto a puttane!- sentì le lacrime montare e mi voltai dandogli le spalle.
-Tu non sai che significa- continuai con voce strozzata -mio padre era il mio idolo, era l'unica cosa vera della mia vita. Lui non mi aveva mai mentito, mai nascosto nulla. E invece mi ha trattato come una cretina. Non sai che significa scoprire che la persona che più ami in tutta la tua vita ti ha mentito!-.
Ci fu silenzio -A dire il vero, lo so...-
Sara.
-Non è la stessa cosa Colin, è diverso- tirai su col naso -È diverso-.
-Hai ragione tesoro- disse lui -È diverso, ma fa male uguale-.
Mi si avvicinò ma io continuavo ad allontanarmi. Non mi andava che mi guardasse negli occhi in quel momento.
-Ascolta cara, lo so che lo odi, e che ti senti ferita. Ma se è vero che è la persona più importante per te, devi cercare di capire e di perdonare. È tuo padre dopotutto. E ha solo avuto paura di deludere la sua bambina-
Sentì dei passi allontanarsi.
Se ne sta andando.
Quando però lo sentì riavvicinarsi feci un respiro profondo.
-Non voglio più che qualcuno mi faccia soffrire come mi ha fatto soffrire lui capisci? Non mi ha fatto male vederlo con Aaron. Mi ha fatto male sapere che non si fidava di me tanto da non dirmelo considerato che l'aveva già detto a mamma e Jackson-
Una braccio mi attirò contro il suo petto.
-Mi dispiace tesoro- quella voce. Mi voltai di scatto e mi trovai davanti mio padre.
-No!- gridai cercando di divincolarmi dalla sua presa.
-Lizzy, scusami-
-No, lasciami!- cercai di allontanarmi con tutte le mie forze ma lui era troppo forte per me.
-Per favore lasciami!- continuai a scalciare mentre le lacrime continuavano a scendere ininterrotte sul mio volto.
-Liz...-
-No!- provai ad allontanarmi altre due volte poi pian piano mi accasciai a terra.
Con gli occhi chiusi e rannicchiata su me stessa sentì un tonfo, poi due grandi braccia che mi abbracciavano.
Sentì delle labbra che mi baciavano i capelli e mi coccolavano.
-Scusami piccola mia- disse con voce rotta cullandomi -Mi dispiace tanto. Perdonami!-
Io mi strinsi di più a lui.
-Ti ricordi quando da piccola correvi sulla spiaggia quando la marea si ritirava, quando poi l'onda si spandeva di nuovo tu mi correvi incontro e gridavi 'prendimi papà!' E io ti prendevo e ti tenevo abbracciata in alto? O quando mi allenavo per terra e tu venivi, mi davi un bacio oli perché ti andava? Ricordi tutte le volte in cui hai dormito in braccio a me? Tutte le volte che abbiamo guardato vecchi film assieme durante le vacanze di Natale? O quando ti ho insegnato a giocare a poker? Ricordi quando tornavo a casa da lavoro e tu mi correvi incontro perché ero contenta di vedermi? Sono ancora quell'uomo! E mi dispiace, se ti ho deluso. Ho solo avuto paura cara. Mi dispiace- mio padre continuava a cullarmi -Sono ancora l'uomo che cantava 'Mrs Robinson' di Simon e Garfunkel.-
Io sorrisi a quel pensiero. Quando d'estate la mamma dormiva e io e lui le preparavamo la colazione. Lui in mutande e io con le mutandine è una canottiera bianca che in piedi su una sedia sculettavo a ritmo di quella canzone mentre entrambi mescolavamo parti di impasto.
-Ti ricordi come fa tesoro?
And here's to you, Mrs. Robinson
Jesus loves you more than you will know (Wo, wo, wo)
Forza cara canta con papà- mi incitò e io intonai con lui
-God bless you please, Mrs. Robinson
Heaven holds a place for those who pray
(Hey, hey, hey...hey, hey, hey)-
-Brava la mia bambina- disse lui scostandosi per guardarmi negli occhi e asciugarmi le lacrime
-Scusa- dissi incapace di trattenere altre lacrime.
-No tesoro, non fa nulla- mi diede un bacio sulla fronte.
-Senti, ti va se andiamo a casa e ci vediamo un bel film vecchio insieme? Ti piace l'idea?- mi sorride ancora con gli occhi umidi.
Io annuì e mi alzai in piedi con un suo piccolo aiuto.
Io mi avvicinai a Colin-Torno con lui scusa..-
-Non scusarti. Sono contento che abbiate fatto pace- mi diede un bacio sulle labbra -Buonanotte bambolina-.
-Notte carino- lo presi in giro. Lui alzò gli occhi al cielo ma sorrise e si avviò alla sua auto.
-Tesoro ti dispiace d se accompagnamo prima a casa Aaron?- chiese papà esitante.
-Ok- quando però arrivammo sotto casa del ragazzo di mio padre ci ripensai -Aaron, tu non hai mangiato oggi no?- chiesi senza guardarlo in imbarazzo per la mia scenata di prima.
-No Elizabeth- disse lui con lo sportello della macchina aperto.
-Vuoi venire con noi? Possiamo ordinare il cinese e guardare un film- alzai lo sguardo -Se non ti dà fastidio e se...ecco se ti va-
Ci fu' un attimo di silenzio -Con molto piacere- io alzai lo sguardo e vidi che mi stava sorridendo, io riposi al sorriso ma poi mi ricordai che...
-Papà Aaron può venire vero?- chiesi.
-Certo tesoro- riusciva a stento a trattenere un sorriso.
Arrivati a casa preparammo i pop corn, avvertimmo mamma che sarebbe stata una serata padre-figlia. O meglio: padre-fidanzatodelpadre-figlia.
E salimmo in camera mia dove guardammo 'Ritorno a settembre' tutti e tre sul letto. Io ero in mezzo ai due. All'inizio non sapevo bene dove mettermi, ma entrambi avevano insistito per fermi stendere al centro così...
Aaron era fantastico, capivo perché mio padre se ne fosse innamorato. Era intelligente, gentile e bellissimo. Sapeva suonare la chitarra e si era offerto di insegnarmi.
Alla fine del film mi addormentai tra le braccia di papà. Quando però, mi svegliai a notte fonda vidi che papà stringeva me e Aaron fingeva con un braccio entrambi. Mi mossi e lui si svegliò, quando si accorse del suo braccio lo tolse.
Io, senza pensarci su due volte, lo presi e lo attirai a me in modo che tutto il corpo fosse a contatto con la mia schiena. La mia testa era appoggiata al petto di mio padre che continuava a dormire ignaro.
Presi il braccio sinistro dell'uomo dietro di me e lo misi in modo che abbracciasse sia me che mio padre -Solo un pazzo rinuncerebbe a delle coccole in più- spiegai senza guardarlo ma lo sentì sorridere.
Si allungò e mi diede un bacio sulla fonte -Buonanotte Elizabeth-
-Lizzy-
-Cosa?-
-Chiamai Lizzy-
Lui esitò un momento -Va bene, buonanotte Lizzy-
-Notte Aaron- chiusi gli occhi e mi addormentai tra le braccia del mio papà e di quello che sospettavo sarebbe stato il mio futuro papà.
Ciao ragazzi!
Sono riuscita a pubblicare oggi!
Spero che il capitolo visita piaciuto anche se un po' lungo, ma avevo molte cose da dire
Baci Ny
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