Casa dolce casa

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'Ma che mi è preso? Ho pensato davvero di interessargli?' Mi viene talmente da ridere che butto la testa indietro e scoppio. Le cose belle mi distruggono.

E' finito il mio primo giorno di scuola. Sto andando all'entrata per sapere a quale dormitorio sono stata assegnata e con chi sarò. Cavolo, che ansia. Arrivo alla porta dove sono appesi tutti gli elenchi con Fleury, siamo entrambe irrequiete. -Guarda tu.-No, tu!- mi arrendo.-Va bene, guardo io.-                     Comincio ad analizzare i fogli: Dormitorio A no, Dormitorio B no, Dormitorio C no, Dormitorio D no, Dormitorio E. Sono nel Dormitorio E. Beh, carino. Con me ci sono... Non voglio guardare. Uno, due, tre. GUARDA, CRETINA! Okay, uffh... "Dormitorio E: Clarke Megan; Collins Chantelle; Evans Fleur; Matthews Ashlee; Taylor Makenzie; Wilson Roxanne. Uh, direi abbastanza fortunata. -Fleur? Fleur!-Eh, hai visto?- Eh, si. Ma leggi tu stessa.- Fleury si avvicina e rimane a bocca aperta per qualche secondo. Poi si avventa su di me e mi abbraccia fortissimo: ricambio l'abbraccio. Ho intenzione di dare il più possibile a questa ragazza. -Oh Dio, pensavo chissà che cosa! Che culo!- Hai visto si, hihihi.- Dai, prendi la valigia e andiamo.- Si, arrivo.-

Mi incammino verso la stanza dove stamattina ho lasciato la mia valigia fucsia. Guardo per terra, non vorrei incontrare sguardi errati. Ma così facendo vado a sbattere il muso su una persona. Alzo lo sguardo: è il ragazzo di prima, quel Theodore Parker.-Ei, bellezza.- Lo ignoro e proseguo, ma lui mi segue-Cavolo, mi stai ignorando.-Esattamente.- gli rispondo molto convinta.-Beh, ora non più.-ah, al diavolo. -Devo andare a prendere la mia valigia. Sparisci.-Dai, ti do una mano, peserà.- Gli sbotto letteralmente a ridere in faccia. -Vedi di girarmi a largo- Okay.- e sparisce. Beh, cosa pensavo? Cosa mi aspettavo da uno come lui? Torno da Fleury con la valigia e andiamo verso il Dormitorio E. Le porgo la chiave:- Vuoi avere tu l'onore?-Figurati, prego.- Infilo la chiave nella serratura, il cuore batte forte: do un paio di girate e spingo la porta.



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