-Megan-
Ma perché sto baciando questo, adesso? Non m'interessa David, per niente. Non voglio rifiutarlo, solo che ora sta un po' esagerando. Provo a staccarmi, ma senza risultati. Ad un tratto David si stacca da me, ed è un attimo che lo vedo volare sulla parete ed atterrare con un tonfo sulla pavimentazione dell'atrio. -DAVID!- urlo al ragazzo che giace lì, senza coscienza, scaraventato da... Da chi? Mi giro e vedo un ragazzo. Un ragazzo dagli occhi nocciola e capelli scompigliati, con una polo verde, che stringe i pugni. Theodore. -THEODORE! Ma cosa hai fatto!- lui si calma improvvisamente, mi guarda, mi raggiunge:-Scusa, Megs. Quello stronzo doveva pagare.- Cosa? Perché?!- Perché ti stava baciando, e solo io posso toccare quelle labbra.- Le sue parole mi fanno molto effetto, ma non sono vere. Questo gioco possessivo sta avanzando un po' troppo. -Senti, Parker. Credo che dovremmo chiarire che io non ti ap-par-ten-go. Non sono tua. Non puoi scaraventare ogni persona che è vicino a me, sul muro. Io ho la mia vita, tu la tua. Non si incroceranno mai. MAI.- lui non mi guarda. Quando lo fa, i suoi occhi sono indifferenti.
-Theodore-
-... Io ho la mia vita, tu la tua. Non si incroceranno mai. MAI.-
Quelle parole mi risuonano nel cervello come fossero note. Musicali. "Mai."- ha detto. Io non le credo. Mi ama, ma chissene importa. Non m'importa:-Perché pensi che mi freghi qualcosa di te, insignificante ragazzina che non sei altro?- Lei sgrana gli occhi, le si raggela il sangue. Me ne vado.
Percorro il viale che mi separa dal Dormitorio. Cerco le chiavi, apro la porta. Trovo Laurent stravaccato sul divano a dormire a bocca aperta, con un accenno di bavetta. Salgo le scale, apro la porta della mia camera. Prendo "Oliver Twist" di Charles Dickens dalla mia libreria, mi lancio sul letto e inizio a leggere.
-Chantelle-
-Che tifi?- mi chiede Andy. Mi ha invitata un pomeriggio nel suo Dormitorio, per conoscerci, ed io ho accettato, ma su, andiamo... Chi non accetterebbe un invito a casa di Andy Bell? -Manchester City. Tu?- Manchester United, che...Coincidenza.- Andy sorride, è un bellissimo ragazzo. Mi piacerebbe piacergli, perché a me sta piacendo veramente. -Scusa- gli dico -ti dispiace se fumo?- Lui mi guarda con tranquillità, come se... Come se facesse la stessa cosa lui. -Certo, basta che mi fai fare qualche tiro.- Io sorrido e accetto.
Andammo avanti così per il resto del pomeriggio, parlando del nostro passato, delle nostre passioni. Fumando come due dipendenti, con gli U2 di sottofondo. -Mio padre iniziò a drogarsi vent'anni fa, finché conobbe mia madre. Lei era come lui, una ciminiera, in due brevi parole. Si conobbero e oltrepassarono quel varco, e ora stanno bene, entrambi. Quattordici anni fa, nascemmo io e mia sorella, Evangeline. Gemelle da sempre, ovviamente, ma lei era il mio opposto. Brava ragazza, studiosa, ora è ad Harvard, a fare la studentessa modello. I miei genitori l'hanno sempre lodata, ed io me ne stavo lì, all'angolino, aspettando la fine di tutto ciò. Mi sentivo sola, insignificante, volevo fuggire. Ma non ero sola quando ero con Makenzie, no. Lei è riuscita a scacciare la depressione e la tristezza, sostituendola con scherzi ebeti, sorrisi importanti, e pazzia spensierata. E' la mia seconda sorella. Come ti dicevo, nessuno mi ha mai voluta. Non ho mai avuto un ragazzo, neanche in seconda elementare per San Valentino. Non ero desiderata. E non so perché ora tu sei qui con me, sul tuo divano, ad ascoltare gli U2 e la mia vita. Ti sto annoiando, dovrei farti schifo. Perché, effettivamente, la mia vita FA SCHIFO.- Sospiro, ma prima che io possa continuare, Andy mi fa girare e mi stampa un bacio sulle labbra.
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Essence
RomanceUna foresta. Un omicidio. Un unico vincolo. Megan Clarke è una piccola donna, quando cade sotto il suicidio di sua sorella. Scappa lontano con il suo migliore amico, attraverso la verde e pura foresta scozzese. Ullapool è il suo nuovo habitat, la su...