-Frederick-
-Come sta?- domanda Mark entrando nella stanza dell'ospedale. -Non so. Non si sveglia, i medici non sanno se... Se vivrà.- Mi dispiace tantissimo, amico- mormora lui. -Se ti serve qualcosa, io sono qui fuori. Cosa dico ai professori?- ci penso un momento, poi dico -Che è morto un mio parente caro. E che non so quando torno. Grazie, Mark.- Lui esce e lascia me e Megan soli. La osservo ancora e ancora, come d'altronde faccio da qualche giorno. Ha il viso tirato, i capelli sporchi, il collo intrappolato in una contenzione, per il quasi soffocamento subito. L'avambraccio è fasciato, ma io so che sotto c'è un livido che forse non se ne andrà mai, tanto è marcato.
L'altra sera, dopo aver perso di vista Megan, sono andato a cercarla con Mark e Fleur, e l'abbiamo trovata circondata dagli amici di Parker, e lui la stava quasi per baciare, quando mi sono fatto largo tra la folla con Mark; lui si è occupato di Parker, io di Megan, mentre Fleur urlava. Megan gridava tantissimo, ho detto a Mark di scollare Parker dal corpo di Megan e che io l'avrei presa e portata fuori, dove avrei aspettato lui e Fleur. Megan sussurrava il mio nome: aveva il collo e il braccio violacei per la violenza subita. -Fred, mi fa male- mi ha detto ad un certo punto. Era svenuta prima che la prendessi, ma poi si è risvegliata all'odore dell'aria aperta e pura. Mark mi ha detto che Parker non ha nessuna lesione grave; al che io ho pensato fosse strano, perché Mark è fortissimo. Ho chiamato l'ambulanza e siamo arrivati all'ospedale tra i gridi di dolore di Megan e le mie imprecazioni; giunti a destinazione, Megan rischiava davvero di morire per soffocamento. C'eravamo io, Mark e Fleur che spingevamo correndo la barella di Megan: Fleur piangeva, io ero preoccupatissimo e non facevo che accelerare la corsa e Mark lo stesso. "Operare d'urgenza!" aveva urlato il dottore, e ora siamo qui. Da tre giorni. Le hanno, come ripeto, fasciato il braccio e messo la contenzione al collo. Il cuore batte, ma molto lentamente. Non si sa se sopravviverà. Sono passati tutti di qui, ma io non me ne sono mai andato. Puzzo più di un cane, ma non m'importa. E' venuta Fleur, Mark, Manny, Makenzie, Chantelle, Ashlee,Nick, Andy, Louis, Simon, per fino David che è guarito.
Due ore dopo
-Ciao Fred- sussurra Manny, che è appena entrato -Dai, resto io di guardia. Cavolo, puzzi come un cane. Ti ho portato i vestiti, vai a lavarti!- Non voglio assolutamente lasciarla, Man.- dico invece io. -Tranquillo. Ci sto io qui. Dai, vai.- Alla fine mi arrendo, e vado a farmi una doccia.

STAI LEGGENDO
Essence
RomanceUna foresta. Un omicidio. Un unico vincolo. Megan Clarke è una piccola donna, quando cade sotto il suicidio di sua sorella. Scappa lontano con il suo migliore amico, attraverso la verde e pura foresta scozzese. Ullapool è il suo nuovo habitat, la su...