"Le voglio anch'io le coccole" dice con la voce da bambino e mettendo il broncio
"Ma tu non hai fatto il bravo, quindi niente coccole" dico incrociando le braccia al petto e girando la testa
"Non è vero, io sono stato molto bravo, mi pare di averti sentito gemere sul letto prima... O sbaglio?" chiede malizioso spingendo i fianchi contro i miei, io arrossisco e lui ride malefico. Mi alza il mento con le dita e mi bacia dolcemente. Dopo qualche minuto, il mio stomaco brontola e ho fame, quindi mi stacco dalle sue labbra e mi metto a curiosare in giro
"Che vuoi mangiare?" chiedo mentre guardo che opzioni ci sono
"Bho, quello che c'è..." risponde alzando le spalle
"Ti vanno cotolette e patatine fritte?" domando con un sorriso malizioso
"Certo" sussurra maliziosamente e viene verso di me "ti dò una mano?" continua sul mio collo
"Se vuoi... Ce da friggere la carne, le avevo già preparate le cotolette" spiego piano, visto che le mie gambe stanno cedendo
"Ok, tu fai le patatine intanto" sussurra lui per poi baciarmi dietro l'orecchio e andare a friggere la carne.
Per friggere si leva la maglietta...
Stronzo, lo ha fatto apposta, ma ora lo ripago con la stessa moneta. Mentre friggono sia le patate che la carne, la mia mano scivola 'accidentalmente' sul cavallo dei suoi jeans, e lo sento ansimare solo per un contatto di questo tipo, poi la levo velocemente e lui mi guarda male: un altro suo punto debole.
Aspettando che cuoce tutto apparecchio la tavola.
Dopo qualche minuto è pronto, così metto nei piatti e ci sediamo a mangiare.
"Com'è?" gli chiedo
"Duro" risponde maliziosamente non riferendosi alla carne...
"Stupido, intendo le cotolette" gli faccio la linguaccia
"Quelle sono buone, eccome se lo sono" continua sempre malizioso
"Basta doppi sensi!" dico ridendo "comunque apprezzo il complimento" continuo abbassando lo sguardo e lo sento ridere
"Dai piccola, scherzo... Comunque è vero..." sussurra e gli tiro un pugno piano sul braccio
"Ahia" si lamenta
"Dove c'è AIA c'è gioia" gli dico facendogli la linguaccia per poi scoppiare a ridere seguita da lui.
Finiamo di mangiare e, ridendo e scherzando, si fanno le 14:33.
"Che facciamo oggi?" chiedo mettendo tutto nella lavastoviglie
"Bho, un'opzione c'è, ma non ti va..." dice malizioso e so già a cosa si riferisce
"Già... Stiamo in piscina?" domando girandomi e lui ha un sorriso enorme sul volto
"Molto volentieri... Ma non fa freddo?" dice malizioso
"L'acqua é riscaldata" spiego facendo partire il lavaggio
"Perfetto, allora andiamo..." dice caricandomi su una spalla e correndo fino in camera mia. Mi butta sul letto e poi si lancia addosso a me, ma mi scanso e lui finisce con la testa nel cuscino.
Mi alzo e prendo il costume.
Mi sto per spogliare quando mi ricordo che c'è anche lui, così lo stuzzico un pò. Si mette sdraiato sul letto girato verso la mia parte e inizio a levarmi sensualmente la maglia, molto lentamente e ondeggiando i fianchi, poi abbasso le spalline del reggiseno, sempre molto lentamente e sensualmente, mi giro di spalle e lo sgancio, lo prendo e lo lancio indietro. Sempre molto lentamente metto il reggiseno del costume
"Mi aiuti da allacciarlo?" dico con tono supplicante e non se lo fa ripetere due volte: si avvicina e fa un fiocco perfetto con i nastri, poi mette le mani sui bottoni dei miei pantaloni e li sgancia lentamente, facendoli scivolare giù, quando mette le mani sugli slip lo fermo
"Vai sul letto..." gli sussurro e fa come gli dico, intanto prendo il pezzo sotto del costume e me lo metto sopra le mutandine, poi sfilo quest'ultime prima da una gamba e poi dall'altra, così non si vede niente. Mi giro e tra un pò sbava se continua a guardarmi, così lo torturo un altro pò.
Mi metto alla fine del letto e inizio a gattonare verso di lui, molto, ma molto lentamente, quando arrivo su di lui allargo le gambe e faccio toccare le nostre intimità, lui butta la testa all'indietro e chiude gli occhi ansimando: dire che è eccitato è dire poco.
Inizio a muovere sensualmente i fianchi sui suoi e geme dal piacere, intanto inizio a lasciargli morbidi baci sull'addome, il tutto sempre lentamente.
"Piccola, se continui vengo nei pantaloni" sussurra ansimando "poi dovrai prestarmene un altro paio..." continua gemendo rumorosamente
"Oddio scusa" dico e mi levo subito da sopra di lui
"Grazie" risponde ansimando.
Mi piace fargli quest'effetto, mi fa sentire desiderata, credo però che per lui provo solo attrazione fisica... niente di più
"Andiamo ora" prendo due asciugamani, lui avvolge un braccio intorno alla mia vita e andiamo verso la piscina.
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Diversa[Conclusa]
RomantizmMartina è una ragazza che non crede nell'amore, ma verrà colpita proprio da questo nuovo sentimento. Gabriele è un ragazzo con passato da dimenticare e avrà a che fare con brutte amicizie. Riccardo è un cattivo ragazzo, solito playboy che fa strage...
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