29- Bruschi risvegli

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#Martina
È sabato oggi e non abbiamo lezione. Mi sono svegliata presto, così mi faccio una doccia veloce. Mi avvicino al letto con ancora solo un asciugamano addosso e provo a scuoterlo per svegliarlo "Gabriele... Gabriele, svegliati"
Io devo tenere questo maledetto asciugamano, così l'altra mano la uso per scuoterlo e lui mi tira sul letto
"mi fai prima vestire, e poi andiamo a fare colazione con calma?" chiedo indicandomi
"Ah si certo, fai pure" dice sdraiandosi sul letto nella mia direzione "così avrò lo spettacolo personale" continua leccandosi le labbra sensualmente
"Girati stupido" dico voltandomi dietro per guardarlo
"No" ribatte secco
"Non era una domanda" preciso insistente
"Non importa, non mi giro" dice inpuntandosi così decido di farmi furba
"Ok, fa come vuoi..." dico prendendo gli slip e infilandoli con ancora l'asciugamano addosso, stessa cosa per il reggiseno, poi metto i jeans e la felpa con la stessa tattica. Lui mi fissa a bocca aperta
"Non te lo aspettavi, vero?" gli faccio la linguaccia e lui mi guarda male
"Guasta feste..." borbotta tirandosi in piedi e mettendosi maglia e jeans. Andiamo di sotto in cucina
"Che vuoi mangiare?" chiedo ficcando la testa nel freezer per prendermi il mio gelato mattutino, anche chiamato colazione.
"Parlo con tee!" gli urlo nell'orecchio, ma lui non fa una piega e si gira dall'altro lato
"Oh andiamo non ti sarai offeso per la storia dell'asciugamano..." chiedo e lui annuisce
"Io te l'avevo detto che era off limits!" alzo le mani e lui sbuffa e si alza venendo verso di me. Indietreggio e vado a sbattere contro il muro: sono spacciata. Sono intrappolata tra il muro e il suo corpo e lui si avvicina al mio orecchio
"Adesso piccola devi pagare per avermi guastato lo spettacolo" dice malizioso e inizia a baciarmi la mascella e scende fino al collo. Non posso fare a meno di chiudere gli occhi e respirare profondamente, ma l'ossigeno sembra non arrivare ai polmoni. Risale lungo la mascella fino al lobo che inizia a mordicchiare, madonna quant'è bravo, e mi lascio sfuggire un gemito, cavoli, ormai ha capito che mi piace.
Sposta lo sguardo su di me e mi bacia con foga mettendo le mani sui miei fianchi. Porto le mani nei suoi capelli che tiro leggermente e lui geme nella mia bocca, è questo il suo punto debole.
Ad un certo punto si stacca
"Che ti va di fare oggi piccola?" chiede riprendendo a mordicchiarmi il lobo
"Non...non lo so... Tu...tu che vuoi fare?" riesco a dire ansimando
"Ah, non c'è bisogno di chiederlo, ma non credo che tu sia pronta, giusto?" chiede diventando serio sull'ultima parte
"Già..." sussurro e abbasso lo sguardo
"Ti aspetterò fino a quando non sarai convinta al 100%, tranquilla, non sentirti forzata" mi tranquillizza alzndomi il mento e baciandomi dolcemente. Avvolgo le mie gambe alla sua vita e continuiamo a baciarci così, come due koala. Sento che anche il suo amichetto la sotto si è svegliato, così mi va di fargli perdere la testa e spingo avanti il bacino. Lui geme e mi spinge contro il muro, ma io continuo a stuzzicarlo.
"Se continui così non so se riesco a fermarmi piccola, ti avverto" sussurra ansimando al mio orecchio così mi fermo e lui riprende a baciarmi con foga. Ci spostiamo dal muro al divano e io sono a cavalcioni sopra di lui cercando di stare più ferma possibile con il bacino, ma sento un forte calore nel basso ventre e sento il bisogno di avere un contatto con lui e mi viene naturale muovere i fianchi. Le sue mani si spostano sul mio sedere e iniziano a palparlo, ma io le rimetto sui miei fianchi, che lui afferra saldamente. Sta per infilare le mani sotto la mia maglia quando...

Diversa[Conclusa]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora