Odio i funerali. Mi fanno solo stare peggio di quando non stia già male.
Non ce la faccio, il mio cuore non regge tutto questo dolore, così torno a casa prima che finisca. Prendo tutte le cose e le metto in uno scatolone, tutte le foto, il cappello, tutto. Vado in aeroporto con il taxi e parto per Oxford.
***
"Oh Abigail! Come sta il ragazzo? Come mai tornata così presto? Avresti potuto fermarti di più se volevi."
La guardo e sento le guance avvampare.
"Non ce l'ha fatta."
Non riesco a restare ferma così salgo le scale e vado in camera mia. Sistemo la roba dello scatolone e mi distendo sul letto. Guardo le foto: ne avevamo fatte proprio tante la prima volta che ci eravamo incontrati. E poi il nostro primo bacio. Quanti ricordi. Le aveva stampate tutte, proprio tutte e dietro ognuna c'era scritta una frase, spesso una mia o sua o nostra citazione di quel giorno.
Quando ho messo le cose nello scatolone ero troppo scossa e non ho neanche visto cosa ci mettevo dentro.
In fondo c'è un libro. L'ho già visto. Lo prendo tra le mie mani e mi accorgo che è un diario, il suo diario. Ero ancora ferma a quando l'avevano picchiato per l'ennesima volta così leggo alcune pagine, ma ogni pagina è un colpo al cuore non solo perché ogni frase, ogni parola, ogni singola lettera mi ricordano lui, ma anche per ciò che c'è scritto. Descritta ogni scena in cui lo picchiano scritto nel dettaglio. Più volte trovo dediche per me, poesie che parlano del suo amore e della sua gratitudine nei miei confronti. Sapeva, ne sono certa, che avrei preso anche quel diario perché era in bella vista sul tavolo. L'ultima pagina è la peggiore, quella che pur sapendo che mi avrebbe fatto malissimo leggere l'ho letta comunque.
Caro diario, oggi è il giorno in cui tutto finisce. Non ci sarà un domani o un anno prossimo. Finisce tutto oggi. Mi suiciderò facendomi investire. Spero di non morire sul colpo solo per avere la speranza di essere così fortunato che Abigail verrà di nuovo a Sidney e potrò vederla un'ultima volta prima di morire.
Abigail, se stai leggendo questa pagina spero che tu non stia piangendo. Penso che tu abbia già letto tutto nella lettera, se l'hai trovata. Andrai avanti anche dopo la mia morte. Non lasciarti mai andare, non potrei sopportare che tu stia male per me. Non essere triste ti prego.
Caro diario, grazie per essere stato il mio unico amico dopo Abi. Questa sarà l'ultima volta che scriverò qualcosa qui.
Addio.
Avrei voluto tornare indietro nel tempo, rimanere a Sidney, convincerlo che era molto meglio di quello che pensavano gli altri. Togliergli l'idea del suicidio e portarlo a Oxford. Strapparlo alla morte e portarlo via con me. Dimenticare tutto il mondo a parte noi due.
Come tutto sia successo così velocemente non lo so.
Mi alzo e esco in terrazza, com'è bello il panorama dal sesto piano del condominio.
Guardo giù la strada trafficata.
"Probabilmente ero nata per innamorarmi di te e per fare in modo che tu fossi felice. Scusami ma penso di aver fallito." Dico guardando l'orizzonte.
"Non temere Michael. Sto per arrivare." È il mio ultimo pensiero prima di lasciare la terrazza e buttarmi giù.
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Live. || M.C.
Fiksi PenggemarLa verità è che l'amore ci porta a fare cose che non ci immaginiamo neanche.
