Chris mi guardava incredulo e sbigottito, la luce fioca del magazzino rifletteva lunghe ombre sul suo viso.
– Cosa vuol dire che hai quasi ucciso una persona?– chiese lui esitante.
– Una ragazza è quasi morta per colpa mia – dissi rassegnata – da quando ho memoria ho la capacità di vedere dei fili invisibili per tutti gli altri. Questi fili uniscono i mignoli della mano sinistra delle persone indicando le relazioni che ognuno ha con gli altri. In particolare vedo tre tipi di filo: quello rosso, che indica l'anima gemella, quello rosa, che indica l'innamoramento e quello giallo, che indica le amicizie. A volte capita che il colore di uno di questi fili sia più scuro o più chiaro a seconda che il rapporto tra due persone sia forte o meno. Grazie alle gradazioni dei vari colori mi è facile capire se e quando un rapporto finirà o incomincerà – spiegai in modo un po' confuso a un Chris che sembrava aver capito tutto nonostante la mia spiegazione non fosse delle migliori.
– Quando ero in prima superiore – continuai – avevo stretto molte amicizie, una ragazza in particolare divenne la mia migliore amica. Si chiamava Cecilia, era bellissima e molto corteggiata dai ragazzi anche se era solo una primina. Con il passare del tempo diventammo molto unite, eravamo come sorelle. Iniziammo a confidarci ogni segreto fino a quando, un giorno, non le dissi dei miei poteri. All'inizio non mi credette però non mi giudicò nemmeno. Con il tempo, vedendo che riuscivo a indovinare quando due persone si sarebbero lasciate oppure quanto erano amiche due ragazze o anche se un ragazzo aveva tradito la propria fidanzata, lei si convinse che quello che dicevo era vero. Le chiesi di non rivelare a nessuno dei miei poteri, prima di allora l'avevo detto solo...– mi resi conto di quello che stavo per dire e mentii – non l'avevo mai detto a nessuno.
Chris mi guardò interrogativo ma non disse nulla.
Maledicendomi mentalmente continuai – inizialmente Cecilia mantenne il segreto ma presto non fu più capace di trattenersi. Si vantò delle mie capacità in classe e tutti vennero a sapere del mio segreto, anche se molti non ci credevano. All'inizio ero arrabbiata ma in seguito notai che molti di quelli che erano venuti a conoscenza del mio strano potere ne erano entusiasti. Iniziarono a venire sempre più studenti che volevano che io "leggessi" il loro destino magari semplicemente perché incuriositi o per controllare che le voci fossero vere. Venivano ragazze che mi chiedevano se un tal ragazzo era innamorato di loro, oppure quanto sarebbe durata la loro storia d'amore o la loro amicizia. Se la persona che mi chiedeva la "consulenza" era fisicamente abbastanza vicina a quella su cui mi chiedeva informazioni a me bastava semplicemente guardare le loro mani e osservare i loro fili. Con il tempo divenni molto famosa nella scuola – mi fermai un attimo ricordando una me stessa quattordicenne popolare e felice per lo stesso motivo per cui ora ero emarginata e sola.
Chris non si era mosso di un millimetro, mi osservava e ascoltava davvero attentamente.
– Un giorno verso metà anno scolastico – continuai – venne nella mia classe Aurora la ragazza più popolare della scuola, con il suo ragazzo Luca, entrambi dell'ultimo anno. Lei voleva sapere se il suo ragazzo l'avesse tradita. Lui sembrava piuttosto riluttante all'idea, continuava a dire che non credeva in certe cose e che lei era una pazza a sospettare di lui. Dopo un po' di discussioni mi mostrarono entrambi le loro mani. I loro fili rossi non combaciavano, non erano anime gemelle. Solo un sottilissimo filo rosa molto chiaro univa le loro dita mentre il filo giallo di entrambi si divideva in più direzioni a indicare le moltissime persone che avevano come amici. Il colore del loro filo dell'innamoramento era estremamente fragile, presto si sarebbero lasciati. Ma dall'estremità di quello stesso filo, a partire dal mignolo di Luca si estendeva un altro filo di un colore rosa che tendeva all'arancione, il colore dell'innamoramento mischiato a quello che io supponevo indicasse il tradimento. Quel filo molto particolare indicava che Luca si era innamorato di un'altra con cui aveva tradito la sua Aurora. Ero leggermente in difficoltà e non sapevo bene cosa dire a quella ragazza tanto bella e popolare, ma la cosa che mi sbalordì di più fu che l'altra estremità del filo di Luca, collegato alla sua amante, raggiungeva il mignolo di una persona in quella stessa stanza, abbastanza vicina affinché io potessi vederla. Cecilia mi guardava inorridita senza sapere che fare, il filo di Luca portava al suo mignolo. La guardai sconcertata. Mi sentii tradita perché la mia migliore amica non me ne aveva parlato e aveva commesso un'azione che tante volte insieme avevamo definito crudele. Mentre ancora fissavo la mia amica nel silenzio generale Aurora se ne accorse. Capì che Cecilia era la ragazza con cui Luca l'aveva tradita, urlò come una pazza furiosa e scappò via. Luca rimase completamente spiazzato circondato da tutti gli studenti della mia classe che lo guardavano attoniti. Disse a Cecilia di stargli lontano e di non farsi mai più vedere e se ne andò dopo avermi chiamata "mostro". Pochi secondi e tutti iniziarono a commentare quello che era successo e a dirmi che non era colpa mia ma, semmai, della mia amica traditrice. In quella baraonda Cecilia scomparve. Quando finalmente riuscii a liberarmi dagli altri scoprii che era tornata a casa dicendo di sentirsi male. Nei giorni seguenti non venne a scuola, quindi provai a telefonarle e ad andare a casa sua, senza avere mai successo. Venni a sapere che anche Aurora aveva saltato la scuola mentre Luca se ne stava in classe mogio dicendo a tutti che io avevo mentito. La storia aveva fatto il giro della scuola in pochissimo tempo, la maggior parte degli studenti dicevano che era tutta colpa di Luca e Cecilia. Alcune lingue maligne davano addirittura la colpa ad Aurora dicendo che non era mai stata abbastanza presa dal suo ragazzo. –
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Filo Rosso
FantasyMolte leggende sostengono che ognuno di noi nasce con un filo rosso legato al mignolo della mano sinistra. Questo filo ci collega con la nostra vera ed unica anima gemella. E se esistesse qualcuno in grado di vedere quel filo? E se ci fosse più...
