Un ronzio fastidioso aveva preso a rimbombare nelle mie orecchie, gocce di sudore freddo mi scendevano lungo la schiena e il cuore sembrava essersi fermato per non disturbare, con i suoi battiti rumorosi, il silenzio calato nuovamente sullo studio.
Sbattei più volte le palpebre, come se quel gesto potesse far diradare la nebbia confusa che era scesa nella mia mente e sul mio mondo.
– C-come scusi?– balbettai in preda all'ansia.
– Tu sei una Guardiana del Destino, il tuo compito è combattere i Predoni e proteggere gli esseri umani. –
– Io non posso essere una Guardina – affermai con una sicurezza che in realtà non avevo – anche se tutta la sua storia fosse vera, io sono una normalissima ragazza, devo esserlo. –
– Solo il fatto che tu possieda una "vista" così portentosa dovrebbe farti capire che non sei una ragazza, come dici tu, normale. Cos'è poi la normalità? – chiese lui enigmatico.
– Che cosa ne sa lei della mia "vista"? – chiesi sgomenta.
– So che vedi molti fili del destino e ne sai leggere le varie sfaccettature. Sei una Guardiana potente, nonostante la tua età.–
– Come fa ad essere così sicuro che proprio io sia una Guardiana? Il fatto che io abbia un potere, o quello che è, non significa nulla. Potrei semplicemente essere una squilibrata con le allucinazioni – dissi rivelando quella che per anni era stata la mia paura più grande e, a volte, uno dei miei desideri più strani. Le allucinazioni si potevano curare.
– Ci sono tanti motivi per cui ho la certezza assoluta che tu sia una Guardiana: prima di tutto hai visto il Predone. Un normale essere umano non avrebbe potuto, può sentire su di sé la morte imminente nel momento in cui il Predone divora i suoi fili ma non può in alcun modo vederlo. Le persone speciali come te invece sì. –
– Come fa a sapere che io l'abbia effettivamente visto?– chiesi in tono di sfida. Una sfida che, lo sapevo, non reggeva.
– Poco fa hai parlato di un mostro – rispose sicuro – ma anche non sapendo questo, posso essere certo che tu sia una Guardiana per almeno altri due motivi. –
– Quali?–
– Hai guarito una donna i cui fili erano già stati divorati rivelando così il tuo strabiliante potere. –
Come diavolo era possibile che quell'uomo sapesse ogni cosa? Forse aveva messo delle spie al mio seguito, non volevo nemmeno saperlo. Mi girava la testa.
– Come ti ho detto i Guardiani esistono per proteggere gli uomini e tu hai protetto e salvato quella donna. Nel momento del bisogno i tuoi poteri curativi si sono rivelati – rispose felicissimo.
– Eppure lei ha detto che sapeva da tempo che sono una Guardiana. –
– Già e questo è il terzo motivo. Quattordici anni fa, ti ho... trovata grazie al mio di potere – Brian Loi sorrideva vittorioso come se nessuna delle mie obbiezioni potesse far breccia in quella spiegazione, incomprensibile a mio parere.
– Il suo potere? Lei è un Guardiano? o un Cavaliere?–
– Nessuna delle due. Come discendente del Fondatore dell'Organizzazione del Destino, ho ereditato il potere di rintracciare i Guardiani e i Cavalieri del Destino. Ho viaggiato molto e ad oggi ho trovato e portato qui cinque Guardiani e quattro Cavalieri, contando anche te ovviamente.–
Ero senza parole.
– Ho rintracciato ognuno di loro, o meglio ognuno di voi, quando ancora eravate dei bambini molto piccoli. Ho avvertito i vostri genitori cercando di far capire loro l'importanza di farvi trasferire qui una volta che i vostri poteri si fossero manifestati. I genitori, come è logico, non credono mai alla mia storia. La parte difficile del mio lavoro è convincere loro: inizialmente pensano che il proprio bambino sia esattamente come tutti gli altri e che l'Organizzazione sia solamente una grande fregatura, per lo più mi danno del pazzoide. Quando però i loro figli iniziano a rivelare i primi poteri, i genitori cambiano idea e iniziano a considerarli speciali. Nonostante ciò, praticamente nessuno collabora con l'Organizzazione per fornire ai figli un addestramento adeguato che possa insegnare loro il controllo. A lungo andare la maggior parte delle madri e dei padri però non riesce a sostenere le incombenze che poteri così speciali comportano. I figli non sono in grado di controllare pienamente i propri poteri senza allenamento e spesso finiscono per combinare disastri, alcuni anche molto gravi. I genitori iniziano a considerare i propri figli dei mostri e scelgono di consegnarli alla custodia dell'Organizzazione che, quindi, si prende cura di loro. In genere succede più o meno questo.–
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Filo Rosso
FantasíaMolte leggende sostengono che ognuno di noi nasce con un filo rosso legato al mignolo della mano sinistra. Questo filo ci collega con la nostra vera ed unica anima gemella. E se esistesse qualcuno in grado di vedere quel filo? E se ci fosse più...
