Capitolo 31: Il Più Importante

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Christian Loi correva nella mia direzione, velocissimo come sempre, con il volto concentrato. Sembrava che la missione della sua vita fosse quella di arrivare fino a me.

Parecchi metri dietro di lui intravidi le altre tre coppie di Membri del Destino.

Che cosa ci facevano tutti nel Limbo?

Non era possibile, doveva essere un mio delirio, un incubo o qualcosa del genere: stavo per morire e li vedevo perché avevo paura di andarmene da sola. Era per forza solo un sogno, mancava Manu per essere perfetto...

Avrei dato tutto quello che avevo perché fosse così ma Chris era troppo reale, troppo... lui, per non essere lì davvero. Era ormai a pochi passi da me. Desideravo la sua salvezza eppure desideravo anche di poterlo avere con me, proprio in quel momento.

Damian, ancora sanguinate, gli si parò davanti ma cadde a terra ferito dal fendente dello spadone di Christian.

Le forze mi abbandonarono completamente e le sue braccia confortevoli mi strinsero prima che potessi scivolare sulla sabbia. Tutto quello che vedevo erano due meravigliosi occhi color ferro, li avrei amati per sempre.

– Somma Entità – disse lui senza smettere di guardarmi – offro il mio Destino in cambio di quello di questa ragazza e chiedo che nessuno possa più fare lo stesso con il mio. –

– Chris no – provai a dire ma le forze mi stavano abbandonando – non lo fare...Mildred sarà libero... e tu...–

– Non mi importa, mi dispiace. Non avevo capito niente – disse accarezzandomi una guancia mentre l'Entità con un gesto concedeva la realizzazione del suo desiderio, gli concedeva la morte.

Le forze mi tornarono immediatamente mentre il mio ex Cavaliere crollava a terra.

Appoggiai la sua testa sulle mie ginocchia non potendo far altro che piangere.

La vita lo stava pian piano abbandonando, esattamente come stava succedendo a me solo pochi istanti prima.

Sollevò con fatica un braccio per asciugare le mie lacrime – ti amo – sussurrò un istante prima che la vita lo abbandonasse.

– Christian!– urlai disperata.

La voce che mi uscì non sembrava nemmeno la mia, non capivo nulla, era tutto così confuso. Non respiravo o respiravo troppo velocemente, non avrei saputo dirlo. Non sapevo nulla in quel momento, tutto ciò su cui la mia mente riusciva vagamente a focalizzarsi era il corpo privo dell'unico ragazzo che avevo mai amato. Lo scossi, credo, un milione di volte, sicura che non poteva essere. Era tutto uno scherzo, Chris avrebbe aperto gli occhi e mi avrebbe sorriso dolcemente dicendomi che andava tutto bene, mi avrebbe consolata e poi mi avrebbe preso in giro chiamandomi "divanara" come una volta.

Non avevo idea di cosa mi stava accadendo intorno, non sentivo nulla solo puro e soffocante dolore.

– Christian!– chiamai di nuovo – Chris, Chris, Chris – quel nome che avevo tanto amato uscì dalla mi bocca sempre più piano, sempre più debole, man mano che la consapevolezza si faceva strada nella mia testa.

Gli accarezzai dolcemente la fronte, la sua pelle era ancora calda. Non poteva essere... non poteva essere morto. No, decisamente non era possibile.

In quel momento, sotto i miei occhi, il suo corpo scomparve e io finii per stringere solo sabbia calda.

Qualcuno mi afferrò per la spalla e mi tirò indietro mentre ancora cercavo di capire che cosa fosse successo.

Mi resi conto che era in corso una battaglia: Mildred si era liberato dalla sua prigione e Jena e Xandra lo stavano attaccando con tutta la loro forza mentre Susy combatteva contro due Predoni. Altre due creature erano morte e i loro corpi putridi e puzzolenti giacevano privi di vita in mezzo alla sabbia. Sophie teneva d'occhio Damian, che aveva legato come un salame, mentre Teo era accovacciato al suo fianco ansimante per aver appena usato il suo potere.

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