Capitolo 14: L'Alchimista

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- Chris, che differenza c'è tra un Guardiano e un Cavaliere?- chiesi quella sera mentre ce ne stavamo in salotto dopo cena. Teo e Sophie erano stati portati in infermeria ma il signor Loi ci aveva assicurato che sarebbero usciti in un paio di giorni e che non c'era nulla di cui preoccuparsi.

- Diciamo che per prima cosa il compito principale di un Cavaliere è quello di combattere, difendere e, se necessario, dare anche la vita per il suo Guardiano. Esattamente come hai visto fare oggi a Sophie. -

- Certo, ma anche Teo ha difeso Sophie. Non è la stessa cosa?-

- Si, e questo toglierà loro dei punti al test. -

- Stai scherzando?-

- No, era lei a dover difendere lui. I Guardiani sono troppo importanti, non possono sacrificarsi se non per il Destino degli umani. -

- Ma che cos'hanno di speciale i Guardiani? Insomma, sia Teo che Sophie sono in grado di combattere contro i Predoni quindi perché lui è considerato un Guardiano e lei Cavaliere?-

- È un discorso complicato - disse lui corrugando la fronte - la differenza più importante è che solo i Guardiani possono uccidere i Predoni. I Cavalieri possono ferirli o imprigionarli ma ucciderli no. -

- E il Predone del parco? L'hai ucciso tu - dissi sgomenta.

- L'ho solo messo KO. -

- Ma è scomparso sotto i miei occhi! Pensavo fosse morto, dove è finito?-

- L'ha preso in custodia l'Organizzazione, ora si trova in un posto sicuro - rispose lui cercando di rassicurarmi - il vostro potere è il solo che può uccidere i Predoni, talmente importante che nel momento in cui un Guardiano perde la vita la sua capacità speciale si trasferisce in un nuovo soggetto. -

- In modo casuale? -

- Già, così pare. Mio padre dice che siete destinati. -

- E voi Cavalieri?-

- Siamo persone con poteri speciali esattamente come molte altre che vivono qui alla base o che sono in giro nel mondo. Non sappiamo di dover difendere e proteggere un Guardiano fino al momento in cui instauriamo con lui il Legame. -

- Legame - dissi sovrappensiero guardando il filo dorato che ci univa.

- È un vincolo sacro che ci unisce a voi per la vita. Non è qualcosa che si spiega, si sente e basta. Da quel momento veniamo allenati dall'Organizzazione per poter combattere al vostro fianco e proteggere i vostri doni - Chris mi parlava con una strana luce negli occhi - se noi moriamo in battaglia, possiamo essere sostituiti da un nuovo soggetto che crea il Legame con il Guardiano. Se voi morite, bisogna aspettare che un nuovo Guardiano con gli stessi poteri rinasca, cresca e venga nuovamente allenato. Voi siete preziosi per l'Organizzazione e per il mondo intero, difendere il Destino è il vostro compito supremo. -

- Difendere il Destino degli esseri umani - ripetei.

- Esattamente come hai fatto tu al parco quando hai ricucito i fili di quella donna. La tua capacità è strabiliante, non solo puoi vedere i legami ma li puoi anche "guarire" - disse esaltato ricordandomi per un breve istante la nostra chiacchierata nel magazzino della scuola. Adesso iniziavo a capire perché quando gli avevo parlato del mio potere mi era sembrato un fan davanti al suo cantate preferito.

- Che io sappia nella storia dell'Organizzazione solo un'altra persona...- iniziò a dire ma subito si zittì - insomma il tuo potere è fuori dalla norma anche per noi - continuò ridendo di gusto.

- L'altro giorno mi hai detto che il mio potere non si vedeva più da 200 anni. È vero?-

Chris mi parve dubbioso su come rispondere poi disse - sì, di norma i Guardiani sono cinque: l'Immobilizzatore, l'Ammaliatore, il Domatore, l'Alchimista e l'Oscuratore. Tue sei il sesto Guardiano, il Curatore, che credevamo perduto per sempre. Da quando mio padre ti ha trovato, l'Organizzazione ha iniziato a pensare che forse potesse essere riapparso. -

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