All'inizio vedo tutto sfocato.
Con le mani tasto tutto quello che mi capita intorno.
Dove mi trovo?
Mi metto seduta e noto che dal braccio pendono vari fili collegati a una grande sacca con del liquido al suo interno.
So che questa terapia è il modo più veloce per distribuire fluidi e farmaci in tutto il corpo.
Con forza li slaccio e carco di alzarmi.
Perdo l'equilibrio facendo rovesciare tutti i contenuti sopra il piccolo mobiletto accanto al letto.
Dannazione!
La porta si apre e fa spazio ad una donna col camice bianco.
‹‹Dove mi trovo?›› -farfuglio.
‹‹Nel reparto infermieristico del castello, signorina Rodrich. ››
‹‹Cosa è successo?›› -domando tra il confuso e l'assonnato.
‹‹Ha avuto una commozione celebrale.›› -informa.
Non è possibile.
‹‹La commozione celebrale è un'alterazione dello stato di coscienza dovuta ad un trauma al capo. Lo stato d'incoscienza può avere una durata variabile, ma non si prolunga mai oltre un'ora. Purtroppo il suo è un caso da tenere sotto controllo.›› -continua.
Mi punta contro una luce.
‹‹Quanto tempo sono stata incosciente?›› -continuo a sentirmi spossata.
‹‹Due giorni. Da una prima analisi risulta che vada tutto bene, ma ritornerò fra qualche ora per un controllo più dettagliato.››
Si allontana nel mentre che Alex e Matt si fanno spazio nella stanza.
‹‹Hai preso una bella botta, brunetta.›› -parla in modo ironico Alex.
‹‹Come ti senti?›› -chiede Matt incurante.
‹‹Suppongo bene.›› -dico.
‹‹Abbiamo già inviato una lettera a tua zia, dovrebbe arrivare nel pomeriggio.›› -mi informa, facendo attenzione a non mettere su un piedistallo il fatto che io conosca una guardia reale.
‹‹Grazie.››
Matt annuisce e corre via.
‹‹Vi conoscete già?›› -chiede ALex.
Si mette seduto accanto a me.
‹‹Non molto.››
‹‹Ieri hanno portato via tutti i corpi e oggi si celebrerà un funerale in loro memoria.››
‹‹Li conoscevi?›› -sussurro ancora sotto l'occhio della negligenza.
‹‹Alcuni di loro›› -risponde cupo.
‹‹Cosa diranno ai loro genitori?››
‹‹Immagino che non sia affar nostro. Come non sappiamo perchè hanno cambiato le regole delle prove.››
Stringo la lingua tra i denti e rinuncio a ribattere, a schierarmi contro una cerchia potente come quella del Re.
‹‹Come va la tua ferita?›› -domando.
‹‹Hai fatto un gran lavoro, brunetta.››
Un'infermiera entra trasportando dietro un vassoio con sopra il mio pranzo.
‹‹Cosa ti hanno portata?›› -chiede curioso Alex.
‹‹Una zuppa, dell'insalata, del pane tostato e una gustosa mela.››
Prendo quest'ultima e gliela lancio.
Lo addenta senza ritegno.
*
Mi sveglio di soprassalto convinta che qualcuno abbia bussato alla porta.
‹‹Vostra Maestà!›› -mormoro sorpresa.
‹‹Puoi chiamarmi Connor, da adesso.››
Mi sorride cordialmente.
‹‹Come si sente?››
‹‹Le infermiere sono soprese dalla pronta guarigione.››
‹‹Immagino che la dimetterrano presto.››
‹‹Lo spero.››
Sono stanca di starmene sdraiata.
‹‹Non ha mangiato la zuppa!››
Quel tono autoritario è proprio degno di lui.
‹‹Ho preferito qualcosa di consistente.››
‹‹Assaggene un pò. Questa ricetta è ricca di vitamine, e dentro è stato incluso un ingrediente speciale che la aiuterà a farla sentire meglio.››
‹‹Sarà per una prossima volta.››
Connor insiste e mi passa il piatto.
‹‹La ringrazio Maestà, ma non è un buon momento.››
Mi porge il cucchiaio, ma la mia goffaggine lo fa atterrare a terra.
‹‹Mi dispiace.››
Cerco di rimediare al disastro.
Il Re mi guarda stranulato, confuso.
Gli appoggio una mano sulla spalla e trasalisco al suo sobbalzo.
‹‹Cosa ci fai in piedi?›› -mi ammonisce.
‹‹Tutta la zuppa si è rovesciata sul pavimento.››
‹‹Deve stare a riposo, chiamo un'infermiera.››
Cosa gli è capitato?
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Nashell: La Guardiana (#1)
Fantasy#1 libro della trilogia Nashell Esiste un albero le cui radici ergono in una storia più antica e contorta della verità. Un albero che ha creato tradizioni. Diventare suo protettore è un valore che si potrae da generazioni. Chiunque pagherebbe un p...
