Continuo a vagare per il castello in cerca di mia zia, ma sembra essere sparita insieme alla mia mente lucida.
E' passata più di mezz'ora, ma continuo a ripensare al corpo seminudo di Matt.
Sento toccarmi il braccio e come d'istinto lo spingo contro il muro.
‹‹Tu si che sai come sorprendere qualcuno.››
Quando mi rendo conto di chi è, rilascio la presa.
‹‹Sembri tesa. Hai già parlato con tua zia?››
Non credo di avere abbastanza forza per confessare. Sono confusa, ristretta nel mio essere.
‹‹Così pare. Hai...hai saputo di domani?›› -farfuglio.
Lo vedo infilarsi le mani in tasca e schioccare la lingua sotto il palato.
‹‹Ci faranno leggere una nota biblica, o credi che sigilleremo questa santa promessa con un rito intriso del nostro sangue?›› -l'espressione sul suo volto mi solleva dal peso precedente.
Rido e sono libera, in apparenza. Sono un po' preoccupata per quello che deve avvenire l'indomani, ma sono certa che non possono cambiare anche quella tradizione. Non possono essere così meschini.
‹‹Alex, cerca di essere serio per una volta!›› -lo prendo in giro.
‹‹Lo sono sempre, brunetta.›› -mi fa l'occhiolino quando mi chiama in quel modo.
A quanto pare non mi libererò facilmente di quel nomignolo, ma quando non credo di volerlo togliere.
Roteo gli occhi e lascio uscire uno sbuffo d'aria calda quando ci imbattiamo in Henry. Ha un'aria palesemente annoiata, e aggiungerei anche schifata. È giunto fin qui per poi pentirsene?
‹‹I miei amici preferiti.›› -esclama con falso entusiasmo. ‹‹Ho deluso qualche vostra aspettativa? Mangiatevela un'emozione.›› -prosegue con un volto sempre più attonito.
‹‹Perché credi che hai deluso noi? È l'umanità quella che ne risente.›› -ribatto senza peli sulla lingua.
Non so come ho fatto ad essere così stupida da farlo partecipe ad un mondo simile. Persone come lui, cattiva ed ingiusta come le penso, non debbano servirsi di tanta agevolazione. Non possono camminare senza prima aver zoppicato.
‹‹Il trauma subito non ha corretto nulla. Semmai ha solo peggiorato quel carattere danneggiato.››
‹‹Bada a come parli.›› -mi getto contro di lui e gli premo un'indice sul petto.
È sorprendete quanto il mio umore cambia in così pochi secondi. Un attimo prima sono confusa, l'attimo dopo felice e alla fine cado nell'ira.
‹‹Non c'è più bisogno di azzannarci. Sapete respirare come delle persone calme, serene e pacate?›› -Alex si mette in mezzo e mi nasconde dietro la sua schiena.
Henry mi fissa ed io non ho paura.
‹‹Devi andare al piano di sopra.›› -si rivolge al ragazzo di fronte a me.
Dopodichè rimane pochi secondi ad agghiacciarmi e scongelarmi da quella presa di potere.
Avrei dovuto lasciarlo in quella casa o incenerirlo con la magia.
*
Il sole è accecante e devo coprirmi gli occhi con la mano.
Dopo che si sono abituati mi focalizzo su qualcosa che avrei dovuto evitare: Matt.
Perchè continuo a fissarlo?
‹‹Fermati!›› -lo sento urlare da lontano.
Bene. Decisamente ottimo, grandioso...o grazia di Dio mi hai salvata! Trovo la zia venirmi incontro ed io spero che faccia prima di Matt. Il punto d'incontro di un bivio.
STAI LEGGENDO
Nashell: La Guardiana (#1)
Fantasi#1 libro della trilogia Nashell Esiste un albero le cui radici ergono in una storia più antica e contorta della verità. Un albero che ha creato tradizioni. Diventare suo protettore è un valore che si potrae da generazioni. Chiunque pagherebbe un p...
