Capitolo 31

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Apro gli occhi e la luce del sole mi acceca. Mi giro nel letto, in cerca di Ryan, ma lui non c'è. Forse era solo un sogno, oppure l'alcool. Ero così sicura che fosse reale.

Oddio. Ryan non era l'unica cosa che mi sembrava reale. Quella telefonata, la sua voce. L'ho chiamato per davvero? Accendo il telefono e controllo le chiamate effettuate. Ed eccola li, seguita da un infinità di messaggi di avviso per chiamate ricevuto. Sempre lui, Diego.

Sento qualcuno bussare sulla porta. Mi alzo con fatica dal letto ed apro.

«Cara sto andando a fare la spesa, hai bisogno di un passaggio o semplicemente di qualcosa?» mi chiede Lily stretta nel suo vestitino di seta fiorato. E' così bella nella sua semplicità.

«Ciao, ti ringrazio ma sono un casino! Devo ancora prepararmi...»

Lei osserva il letto sfatto alle mie spalle e mi sorride. A cosa starà pensando?

«Ti sei divertita ieri sera?» mi chiede curiosa, eppure sembra nasconda qualcosa.

«Si! Hai visto Ryan?» le chiedo svelta, devo sapere se ho sognato lui nel mio letto o se era reale.

Le si illumina il viso. «Credo sia ancora in camera sua, l'ho visto circa mezz'ora fa che usciva dalla tua...»

Sento il flusso sanguigno accelerare in viso e sfociare in una vampata di calore. Sarò diventata sicuramente rossa per l'imbarazzo. Lo ha visto uscire dalla mia stanza, quindi era tutto reale.

«Non volevo metterti in imbarazzo, scusami.» aggiunge subito lei e mi abbraccia, poi si dilegua giù per la rampa delle scale.

Mi giro verso la porta della stanza di Ryan e busso. Certo che Lily doveva beccarlo proprio mentre usciva dalla mia stanza? Coincidenze.

«E' aperto!» sento urlare da dentro la stanza.

Apro a rallentatore la porta, sicura di trovare Ryan, ma non c'è. Mi volto per chiuderla e quando mi rigiro me lo ritrovo davanti, spaventandomi. Ha i capelli bagnati e un misero asciugamano bianco copre il suo bacino. Deve essere appena uscito dalla doccia. E' bello ed anche se è magro ha un bel fisico. Mi guarda sorridente mentre si friziona i capelli con un altro asciugamano.

«Ti sei svegliata finalmente, hai dormito bene?» mi chiede.

Mi sta prendendo in giro?

«Tua madre ti ha visto uscire dalla mia stanza...» sussurro abbassando lo sguardo e cercando di non pensare al fatto che sia nudo, davanti a me.

«Lo so, ero presente» risponde seccato. «C'è qualcosa che non va, Selene?» mi domanda schietto.

«Lei ora penserà che...» alzo lo sguardo verso di lui e lo vedo avvicinarsi.

«Cosa deve pensare?» mi chiede avvicinandosi sempre di più.

Fa male. Fa male sentire il mio corpo attratto da un altro uomo. Eppure in questo momento vorrei soltanto perdermi tra le sue labbra.

Devo pensare ad un dettaglio, così vedo quel tatuaggio sul suo petto e lo fisso per distrarmi dalla voglia che ho di baciarlo. Ma Ryan si avvicina ancora di più e riesco quasi a sentire il calore che emana il suo corpo.

«Guardami...» sussurra ed io rispondo al suo comando.

Mi scosta i capelli come ha fatto la notte prima e si avvicina al mio viso. Mi bacia delicato sulla guancia ed io sento la barba pungermi la pelle. Mi bacia ancora e ad ogni bacio si avvicina sempre di più alle mie labbra. Si blocca e le sfiora con il pollice. Lo guardo rapita da quel suo modo delicato di sfiorarmi.

«Baciami» sussurra guardandomi negli occhi.

Sento il cuore battere forte e mi abbandono a quella richiesta, che sa quasi di supplica.

Chiudo gli occhi e lo bacio e sento le sue labbra a contatto con le mie sciogliersi. E' un bacio delicato ma intenso. Sento la sua lingua spingere sul mio labbro inferiore, quasi a chiedere il permesso per entrare. Schiudo le labbra e le nostre lingue si intrecciano. Sento un formicolio al petto, proprio all'altezza del cuore.

Ryan mi cinge i fianchi con le sue mani e mi tira a se. Gli accarezzo il petto ed apro gli occhi. Abbandona le mie labbra e continua a baciarmi sul collo, piccoli baci umidi che lasciano una scia di brividi. Poi finalmente i suoi occhi tornano a riflettersi nei miei e lo vedo rabbuiarsi.

Si allontana svelto da me e si siede sul letto, sembra sfinito.

«Che hai?» gli chiedo preoccupata.

«Mi dispiace non avrei dovuto, guardati...»

Mi indica lo specchio. Continuo a non capire. Poi osservo il mio riflesso ed è tutto chiaro.

«Stai piangendo...» sussurra rassegnato.

Osservo le lacrime che mi rigano il viso e le asciugo svelta, quasi imbarazzata. Non me ne ero neanche accorta. Ormai il mio corpo reagisce in riflesso della mia anima, senza neanche chiedermi il permesso. Dannazione.

«Io non...»

«Non volevi?» mi interrompe lui.

«Mi dispiace...»

«Di cosa Selene? Di cosa stiamo parlando? Sono io che ho sbagliato, non avrei dovuto!» aggiunge e quasi mi dispiace per lui, mi dispiace per quello che sarebbe potuto nascere se solo io, se solo io non amassi lui.

Apro la porta della stanza di Ryan e sento il rumore dei suoi passi dietro di me, mi stringe da dietro in un abbraccio. Le sue braccia si attorcigliano attorno al mio petto e mi tirano a se.

Ed è proprio in quel momento che il mio cuore perde un battito, nell'istante in cui i miei occhi incontrano due occhi verdi, che mi fissano disperatamente.


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