Capitolo 13

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Matteo insiste per l'accompagnarmi a casa, ma io non voglio. Non voglio che possa neanche lontanamente pensare che possa essere attratta da lui in quel modo. Ma che dico? L'ho appena baciato. Sono un disastro.

«Hai bevuto, voglio solo essere sicuro che tu arriva a casa sana e salva» sussurra rubandomi le chiavi della Opel dalle mani.

«Non voglio che ti faccia strane idee...» sussurro un pò imbarazzata.

«Non ti bacerò di nuovo, se non vuoi... bella macchina!» aggiunge avviando l'accensione.

Le luci arancioni sul cruscotto mi abbagliano la vista. Forse è meglio che mi lasci accompagnare a casa.

Nel tragitto verso casa Matteo a differenza di suo fratello che è sempre silenzioso, mi bombarda di domande.

Lavori? Cos'hai studiato? Con chi esci? Sei figlia unica? Di che anno sei? Cos'hai fatto oggi?

Non ho forze per oppormi, ma gli rispondo senza argomentare. Fa troppe domande.

«Sei innamorata di mio fratello?» mi domanda infine, spontaneamente. Come se si aspettasse una chiara risposta a quell'intima domanda.

«Me lo hai chiesto per davvero?» gli domando, cercando di sfuggire ai suoi occhi. Dio quanto fa male guardarli.

«E' incredibile...» esclama sbattendo le mani sul volante.

«Eh?» lo guardo allibita. Si è incazzato perché non voglio rispondergli?

«Sei innamorata di lui!» mi guarda.

«No!»

Selene non sei innamorata di Diego, giusto? Cioè queste sensazioni che ti assalgono pensando solo a lui o il formicolio insistente che senti allo stomaco quando due occhi identici ai suoi in questo momento ti fissano, non significa che ne sei innamorata. Certo che no. Merda.

«E' evidente!» aggiunge Matteo, ridendo istericamente.

«Senti lui è mio fratello, ma voglio essere sincero... può essere la persona migliore del mondo, ma se non tiene a te ti distruggerà. Io non so cosa provi per te... vorrei solo che tu non ne esca annientata.»

Matteo mi parla tranquillamente, con il cuore in mano. Sono una sconosciuta per lui, non ricordavo neanche il suo nome un ora fa, eppure mi sta mettendo in guardia dal suo stesso sangue.

«Lo terrò a mente» rispondo.

«Oh cazzo...» sussurra lui mentre rallenta sotto casa mia.

Nella vietta di casa mia, parcheggiata dove qualche ora prima c'era la mia Opel riconosco la macchina bianca di Diego.

«Cosa ci fa qua?» domando a voce alta.

«Sa che eri con me, mi ha richiamato ma ho spento il telefono...» sussurra Matteo.

Non voglio vederlo, non voglio parlargli, non voglio ascoltarlo. Fa troppo male.

Matteo rallenta e accosta proprio davanti al cancello di casa, qualche metro prima della macchina di Diego. Forse non ci ha visti, devo approfittarne e scendere il più in fretta possibile.

«Grazie del passaggio!»

Mi sforzo di sorridere a Matteo, ma sono tesissima.

«Figurati...» mi fa l'occhiolino.

Apro la portiera e scendo dall'auto, la richiudo cercando di non sbatterla, ma sento un rumore sordo poco distante. Alzo lo sguardo e incrocio gli occhi di Diego. Sento una fitta al cuore.

Lui non è affare tuo, Selene.

Accelero il passo verso il cancello.

«Devo parlarti!»

Sento la sua presenza alle mie spalle. Mi stupisco sempre di come il mio corpo riconosca il calore che emana il suo.

«Non ho nulla da dirti» rispondo secca io, mentre infilo le chiavi nel cancello. Mi tremano le mani e mi cadono a terra le chiavi. Diego le raccoglie fulmilineo. Ha sempre i riflessi più veloci dei miei, maledizione.

«Io si!» esclama fissando le chiavi.

Ti prego guardami, perché non riesci a guardarmi?

«Diego lasciala in pace...» si intromette Matteo che nel frattempo è sceso dalla macchina.

«Selene... ti prego!» continua Diego ignorando suo fratello.

«Non vuole parlarci con te, lo capisci?» insiste Matteo.

«Sto facendo un grosso sforzo per trattenermi... non ti mettere in mezzo, hai già fatto abbastanza!» urla Diego al fratello.

Non so come, ma sa che già ci siamo baciati e incolpa Matteo, ma sono stata io. Deve saperlo.

«L'ho baciato io!» urlo.

Diego alza finalmente lo sguardo e i suoi occhi riflettono nei miei. Passano all'istante dalla rabbia alla confusione ed infine sfociano nella tristezza.

«Dimmi che è uno scherzo!» urla Diego al fratello.

Non c'è bisogno che Matteo aggiunga altro, abbassa solo lo sguardo e poi mi guarda.

Diego intercetta il nostro scambio di sguardi e sorride istericamente.

«Buona vita, Selene!»

E' un addio. Questo è un addio per Diego.

Ma cosa mi aspettavo? Credevo che avrebbe lottato per me, contro suo fratello. La verità è che speravo che sarebbe impazzito quando l'avrebbe scoperto. Sono una persona orribile, ho sperato di metterli contro solo per avere ciò che volevo. Ed io volevo Diego, ho sempre e solo voluto lui.

Mentre se ne va verso la sua macchina lancia le chiavi di casa mia addosso a Matteo, che le prende al volo.

Vorrei fermarlo. Vorrei urlare al mondo che ho perso la testa per lui. Nel momento in cui mi sono innamorata di lui, senza accorgermene sono diventata debole perché vorrei averlo, ma non posso.

Perché non posso?

«Diego aspetta!» urlo disperata e lui si blocca.

Si volta e mi guarda. Ha gli occhi lucidi, di rabbia?

Gli corro incontro e lo abbraccio. Resta impassibile, con le braccia abbandonate lungo i fianchi, quasi stessi abbracciando un pupazzo inanimato.

«Ho paura...» sussurro e lo stringo di più.

Finalmente sento le sue braccia avvolgermi e ricambiare l'abbraccio. Restiamo immobili, con il mio viso appoggiato al suo petto, nascosto tra le sue braccia.

Siamo li, insieme finalmente. Eppure non mi sento bene. Qualcosa non va. Lo sento.

«Non posso darti quello che vuoi, spero che lui possa farlo!»

Mi si ghiaccia il cuore nel sentire quelle parole uscirgli dalla bocca. Crede davvero che possa volere suo fratello al suo posto? Mi sta lasciando a lui. Non può chiaramente darmi ciò che voglio.

Appoggio le mani al suo petto e lo spingo via da me.

Se non tiene a te ti distruggerà.


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