Non so bene perché, ma non ho mai detto "Ti voglio bene" a qualcuno. Figuriamoci "Ti amo".
Il pomeriggio lo passai a disegnare, come sempre. Con le cuffiette alle orecchie non riuscivo a smettere di pensare a quello che mi aveva scritto Liam. Mi conosceva da un giorno come faceva a volermi bene?
Io al contrario suo, non sono così romantico e affettuoso. Odio le cose sdolcinate, secondo me l'amore non esiste e basta. Esiste solo sesso e riproduzione. Matrimoni? Fidanzamenti? San Valentino? Robaccia.
L'amore non esiste, è solo affetto molto grande ma l'amore no.
Sono sempre stato di questa opinione. A diciassette anni ancora non averlo provato per me significa che non esiste. È un po' come finché non vedo non credo. Finché non proverò amore non potrò credere che esista.
Ma non è questo il punto.
Perché mi aveva detto "Ti voglio bene" dopo un giorno che ci conosciamo? Io non lo considero nemmeno mio amico, solo un conoscente. Perché lui sembra così affettuoso?
E soprattutto.. Perché a me non dava fastidio?
Insomma, quando Perrie mi faceva quelle solite cose da coppia sdolcinata io la mandavo a quel paese senza troppi problemi ma perché con lui no? Cioè, mi fecero pensare quelle parole ma in fondo non mi diedero fastidio.
Decisi di distogliermi dai pensieri finendo il mio disegno. Lo completai ripassando i bordi con una penna nera. Per fortuna Gigi non si era fatta vedere, quindi ebbi tutta la camera per me per stare in pace. Probabilmente era venuto qualcuno a bussare anche ma non mi importava molto.
Il mattino dopo mi svegliai relativamente presto e soprattutto lo feci da solo. Il che era un serio problema. Ero andato a letto piuttosto tardi, non riuscivo a dormire. Come sempre Gigi mi lasciò il bagno a me, così mi preparai e mi feci una veloce doccia. Uscii con solo un asciugamano che mi copriva dalla vita fino alle ginocchia. Avevo ancora i capelli leggermente bagnati quando vidi l'espressione di Gigi diventare l'urlo di Munch.
La guardai confuso e con la fronte corrucciata.
"Che hai?"
Dissi con nonchalance.
"Zayn.."
Mi sì avvicinò e mi accarezzò il petto con la sua mano delicata. Ammetto di aver sentito dei leggeri brividi percorrermi la schiena. La guardai, cambiando subito espressione in una maliziosa.
"Cosa c'è piccola?"
Le donne amano essere chiamate così quindi ne approfittai, prendendole i fianchi. Lei aveva la bella abitudine di dormire con una camicia piuttosto trasparente addosso. Lei si morse il labbro e la vidi inarcare la schiena.
"Beate le donne che sono venute a letto con te"
Ridacchiai e mi avvicinai al lobo del suo orecchio. Lo morsi e lo tirai, sussurrandole parole sensuali.
"Chi lo sa magari ci verrai anche tu"
Accennai una risata e poi le feci un occhiolino. Vidi i suoi occhi guardarmi con un tocco di malizia e successivamente lei andò in bagno. Io mi vestii con tranquillità, pensando che si, probabilmente sarei andato a letto con Gigi prima o poi.
Senza avvisarla presi il necessario per le lezioni e uscii dalla stanza andando in mensa per fare colazione.
Con mia grande gioia, si fa per dire, notai che era già piena. Mi presi il mio solito the con il croissant e andai a sedermi al tavolo di Louis e Harry. Il mio sguardo andò a cercare Liam per qualche minuto, ovviamente senza farmi notare dai due ragazzi seduti uno a fianco a me e uno di fronte. A Harry però non sfuggiva nulla.
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Golden || Ziam Mayne
FanfictionDal testo: "Non farlo mai più okay? Te lo giuro, ti dirò tutta la verità, non ti nasconderò nulla, ti porterò a casa mia, basta che non lo fai mai più" Con le lacrime che gli rigarono il viso pronunciò quelle parole così dolci, sembrava così preocc...
