Questa mattina faccio fatica ad alzarmi dal letto, dato che ieri sono andata a dormire tardi e oltre mi sono svegliata anche nel bel mezzo della notte.
È tutta colpa di quel sogno orribile.
Titubante mi preparo per fare una doccia veloce per poi, andare a scuola.
Mi faccio uno shampoo lampo, mi vesto e mi trucco.
Sono quasi pronta. Devo solo asciugare i capelli.
Prendo la spazzola e il phon.
Spazzolo la mia lunga chioma castana, dopo aver messo un po'di olio ai semi di lino sulla lunghezza.
"Accidenti!"
Mamma mia quanti capelli perdo.
Resto scioccata nel vedere tutti quei fili nel lavandino del bagno, dopo che li ho asciugati.
Prendo la spazzola per spazzolarli di nuovo e noto con mia grande sorpresa, che ce ne sono altri attaccati anche alle setole.
Caspita però.
Ripulisco in fretta il lavandino ed esco dal bagno.
Sarà lo stress o il cambio di stagione sicuramente.
Scendo in cucina e vedo papà rientrare.
"Buongiorno piccolina. "
Mi dice stanco.
Ha due occhi gonfi come un pallone.
"Buongiorno dad! "
Rispondo sorridendo.
"Come è andata a lavoro?"
Si siede al tavolo della cucina e prende un caffè.
"Sono distrutto tesoro."
Lo sto notando. Povero papà.
"Prendo un caffè e vado a riportare. "
"Ma certo. Vai pure papi."
Si alza e se ne va su per le scale.
Deve aver passato una nottataccia a lavoro.
Mentre mi siedo a tavola, mio fratello mi piomba difianco e mi da un bacio sulla fronte, facendomi prendere un colpo.
"Ti sei spaventata sorellina? Scusa."
Scoppia a ridere. Lo guardo storto.
"Sì, buongiorno anche a te. "
Mi dice mentre sghignazza con un pezzo di toast in bocca.
"Non è divertente! "
Faccio la faccia più imbronciata che posso.
"Caspita però. "
Continua a masticare.
"Quanti capelli perdi Nika! Per terra al bagno è pieno. "
Sollevo un sopracciglio e alzo le spalle sospirando, come per dire che lo so.
"Già. Lo so. Sarà lo stress o il cambio di stagione daddo. "
Lui mi guarda strano.
"Lascia stare. Comunque è normale. "
Rido.
"Ah ok. Ok. Ahah! "
È ancora intontito. Chissà che ora ha fatto.
"Era comodo il divano?"
Lo stuzzico.
"Non è divertente. Sono crollato scema!"
Mi fa l'occhiolino.
"Ahahahahah! "
"E tu cosa ne sai poi... che ho dormito sul divano?"
Domanda curioso.
Gli spiego brevemente quello che mi è successo questa notte.
"Tranquilla è solo un sogno piccina."
Mi rassicura prendendo la mia mano e accarezzandola.
Sono rimasta un pò turbata da quel sogno. Non so perché.
"Grazie per avermi messo la coperta. "
Gli sorrido timidamente.
"Prego fratellone. "
Dopo colazione come ogni mattina,
Io e Luca usciamo da casa, questa volta senza salutare papà, che poverino sta dormendo.
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Ricordati Di Me
RomanceArrivi ad un certo punto nella tua vita che Non ti importa più di nulla,tutto quello che succede intorno a te ti oltrepassa, Le cose per le quali prima combattevi, le speranze che avevi,i sogni,le lotte per far cambiare la persona amata, Ogni cosa...
