Quando ci alzammo dal divano era quasi l'una di notte, io e Clara entrammo nella nostra stanza, mi tolsi i vestiti e mi sdraiai sul letto aspettando Clara che era andata in bagno.
La guardai spogliarsi e appoggiare i suoi vestiti piegati sopra la sedia, poi mi raggiunse con addosso soltanto la biancheria intima. Mi venne vicino abbracciandomi appoggiando la testa sul mio petto.
- Non penserai di dormire la prima notte di nozze! - Gli dissi spostandomi per guardarla.
- Ma amore sono stanca! -
Tirò su il viso ridendo.
- Scherzi vero? - Chiesi.
- Secondo te? -
- Spero per te di sì, perché non ti lascerò dormire neanche un minuto - Risposi spostandomi sopra di lei.
- Vediamo se riesco a farti passare il sonno - Dissi iniziando a farle il solletico sui fianchi.
Cominciò a ridere urlandomi di smettere, ma più rideva più mi piaceva.
- Ti prego Andrea! Basta - Disse provando a fermare le mie mani.
- Sei abbastanza sveglia? - Chiesi continuando.
- Siii si lo sono!!! - Disse ridendo.
Mi fermai e rimasi a guardarla mentre riprendeva fiato, avvicinò il suo viso al mio iniziando a baciarmi, esplorava la mia bocca con lentezza accarezzando la mia lingua guardandomi dritto negli occhi.
- Sei bellissima - Gli sussurrai vedendo il suo viso arrossato.
- Anche tu - Mi rispose mordendomi piano il labbro.
Con una mano abbassai i suoi slip accarezzandola dolcemente, non c'era furia, avevamo tutta la notte davanti, cominciava la mia nuova vita, niente più tradimenti, niente più perversioni, solo io e lei, per il resto delle nostre vite.
Afferrai con i denti il bordo del suo reggiseno tirandolo giù, non volevo togliere la mano dalla sua intimità, mi piaceva il calore che emanava, sentirla mugolare soltanto accarezzandola, mi aiutò abbassandoselo, baciai il suo collo scendendo lentamente fino al suo seno, mi erano sempre piaciuti i seni piccoli, ma la sua terza abbondante mi faceva perdere il controllo. Premette la mia testa su di se gemendo piano, stavo facendo l'amore con lei, forse per la seconda volta o la terza, le altre volte era stato più sesso e voglia del suo corpo.
Scesi sul suo ventre fermandomi a stuzzicare il suo pearcing e ritornai lentamente su ripassando dai suoi seni, il suo collo e le sue labbra continuando ad accarezzare lentamente la sua intimità che si inumidiva ogni secondo di più.
Mi misi di fianco facendola girare verso di me, le sue mani accarezzarono il mio petto e scesero fino all'elastico dei miei boxer, li tirò giù, e mi aiutai con i piedi per sfilarli, la sua mano accarezzò lentamente il mio pene mentre le sue labbra passavano sul mio petto lasciando baci umidi, sfregai l'indice sul suo clitoride e passò la gamba intorno al mio fianco gemendo contro la mia bocca.
Entrai dentro di lei con due dita sempre lentamente, ogni suo respiro me lo faceva crescere nelle sue mani, lo sentivo pulsare fino a farmi male, misi le mani sul suo sedere sodo tirando il suo bacino verso di me, se lo appoggiò all'entrata del suo sesso e inarcò il bacino all'indietro facendoselo entrare dentro.
Spostò il busto all'indietro, e tornai sopra affondando dentro di lei.
- Solo la prima volta hai fatto l'amore con me in questo modo - Mi disse guardandomi.
- Da oggi sarà sempre così amore mio - Risposi.
Baciai i suoi seni aumentando le spinte a poco a poco, il suo corpo si contorceva dal piacere sotto di me, sarei voluto venirle dentro ma non glielo dissi, non avrei sciupato quel momento per niente al mondo.
Venni sul suo ventre premendo la bocca sul suo collo per soffocare le mie grida mentre lei mi graffiava la schiena mantenendo il controllo meglio di me.
Quando rientrammo in casa la domenica pomeriggio il mio cellulare squillò, risposi mentre Clara andò a fare la doccia.
- Mamma - Dissi.
- Ciao Andrea! Sei tornato? -
- Si, in questo momento -
- Perché non passi da me per un caffè? -
- Si, avevo intenzione di passare, devo parlarti di una cosa importante. Vengo da solo, tanto è questione di dieci minuti -
- Va bene, ti aspetto -
Entrai in bagno, Clara si stava facendo la doccia canticchiando allegramente.
- Amore passo da mia madre, tra mezz'ora sono a casa -
- Va bene. Ti dispiace se resto a casa? -
- No, non preoccuparti -
Presi la macchina, guidai fino a casa di mia madre, parcheggiai nel vialetto e scesi.
Entrai in casa e sentii la voce di mia madre provenire dal giardino, mi diressi li salutando la cameriera di mia madre Carmela.
- Ciao Carmela! Con chi è mia madre? -
- Ciao Andrea - Mi salutò, ero stato io a volere che Carmela mi desse del tu, mi aveva cresciuto lei,quando i miei genitori andavano a lavoro io e Marco restavamo con lei.
- È con Asia, la figlia di una sua amica. Non dovrei dirtelo, ma penso l'abbia fatto venire apposta per te -
Sospirai sperando che non fosse vero.
- Potresti portarmi un caffè? - Chiesi gentilmente.
- Te lo faccio subito -
Uscii in giardino, mia madre stava raccontando alla ragazza di quanto fossi bello e speciale.
- Ciao mamma - Dissi avvicinandomi.
- Eccoti! Ti stavamo aspettando! Lei è Asia - Disse indicandomi una ragazza alta almeno quanto me con i capelli mori a caschetto.
- Ciao piacere - Dissi allungando una mano.
- Siediti con noi Andrea, Asia è venuta apposta per te -
- O l'hai chiamata? -
- Cosa stai dicendo? -
- Mamma ho poco tempo - Dissi sedendomi.
- Guarda com'è carina! Studia medicina ed è di ottima famiglia -
- Mamma vieni al punto. Vuoi che mi lasci con Clara? -
Sorrise nervosamente. - Andrea, ha l'età tua, penso che sarebbe molto più adatta a te -
- Non credo - Dissi innervosendomi.
- Cosa? - Mi chiese mia madre.
- Mamma cosa pensi di fare? Ti ho già detto mille volte che è la mia vita e non voglio che interferisci! -
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VOGLIO FARTI FELICE
RomanceDue caratteri diversi, due età diverse, due vite diverse; ma Andrea farà di tutto per stare con lei.
