2. Used to be a hit man

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Marinette era nella serra, come al solito, osservando incantata dei fiori da poco sbocciati nell'area dedicata alle piante mediche. Crescendo era nata in lei la passione per l'erboristeria e i suoi genitori avevano incoraggiato la sua inclinazione, ritenendo prudente che la loro figlia sapesse riconoscere le piante che, in caso di necessità, avrebbero potuto salvarle la vita. Si portò una ciocca di capelli neri dietro l'orecchio, sfiorando con la punta del dito un fiore e guardando una piccola goccia di rugiada caderle sulla pelle. Inspirò rilassata il profumo inebriante di quei fiori, ideali per creare un infuso contro il mal di testa, e scrisse un breve appunto sul suo quaderno, con una scrittura ordinata e tondeggiante.

"Principessa..." mormorò una voce alle sue spalle, facendola sussultare. Si alzò rapidamente, pulendosi la gonna con le mani, in un gesto automatico, per poi girarsi verso la persona che aveva attirato la sua attenzione. Era una giovane guardia del palazzo, lavorava lì da qualche mese. Subito raddrizzò la schiena, sotto lo sguardo della ragazza e si schiarì la voce. "Non volevo disturbarvi, principessa, ma sono qui per comunicarvi una cosa." disse. Marinette lanciò una rapida occhiata al ragazzo qualche passo dietro la guardia. Aveva le mani nelle tasche e si guardava intorno, con un'espressione che era un misto tra il curioso e l'annoiato, mordicchiandosi l'interno guancia.

"Certo, mi dica." rispose la mora, congiungendo le mani sul grembo e posando nuovamente lo sguardo sul suo interlocutore.

"Come ben sapete, vostro padre stava cercando da tempo una persona che potesse vegliare su di voi e starvi sempre vicino. Ebbene, oggi finalmente ha trovato questa persona." spiegò la guardia spostandosi lateralmente, così da mostrare a Marinette il ragazzo alto e biondo alle sue spalle. Quest'ultimo, sentendosi tirato in causa, fece un passo avanti, guardando la principessa con un sorrisetto. Marinette lo guardò, come si guarda un animale esotico e sconosciuto. Era affascinante, ma mostrava la stessa calma che mostra una tigre prima di attaccare a tradimento la sua ignara preda. Era alto, molto più di lei, e la guardava a sua volta con i suoi magnetici occhi verdi da felino, mentre con una mano dalle dita affusolate si scompigliava maggiormente i capelli biondo dorati.

D'altro canto, Adrien guardava la ragazza, rivedendo in lei la bambina che conobbe parecchi anni prima, quella che non riusciva a leggere un comunissimo libro di favole. I capelli corvini, un tempo lunghi fino alla vita, adesso le arrivavano alle spalle, mentre gli occhi erano rimasti sempre gli stessi. Due occhioni azzurro cielo, circondati da lunghe ciglia che le conferivano un'espressione dolce e innocente. Infine lo sguardo del biondo si posò sulle sue labbra, tonde e rosee, leggermente schiuse. Anche lei lo stava studiando, così come lui stava studiando lei e la cosa lo divertiva.

"Salve, principessa." disse, inchindosi e prendendo la mano destra di Marinette nella propria, baciandone il dorso con tanta leggerezza, che più che un bacio, lo si poteva definire un "gentile contatto".

"Lui è Adrien e vostro padre è certo che non esista persona più adatta a cui affidare la vostra sicurezza, principessa." lo presentò il ragazzo che, dopo aver guardato i due, capì di essere diventato di troppo. "Vi lascio nelle sue mani, Altezza. Con permesso." si congedò, allontanandosi a passi svelti.

"Non siete una guardia qui a palazzo, giusto?" mormorò Marinette, guardando il ragazzo con interesse. Lui in risposta fece un piccolo sorriso, seminascosto dalla sua sciarpa scura, che gli copriva parte del volto.

"No, infatti." rispose il biondo, appoggiandosi alla parete in vetro della serra. "Beh, il mio obiettivo era quello, un po' di anni fa. Ma poi ho intrapreso un'altra strada." mormorò assorto, facendo uscire dalla manica un piccolo pugnale. Marinette osservò quel gesto affascinata, domandandosi come avesse fatto a fare una cosa simile.

"E che strada, se posso chiederlo?" chiese curiosa, sedendosi sul bordo di un muretto, attenta a non sporcarsi la gonna del vestito rosa pallido che indossava. Adrien, che fino a quel momento aveva fissato la lama della sua arma, alzò lo sguardo sulla principessa, facendola rabbrividire.

"La strada del sicario." rispose con tanta semplicità che Marinette si mise sull'attenti.

"E chi mi dice che non siete stato mandato per uccidere me?" lo sfidò, alzando leggermente il mento in un'espressione che sperò sembrare spavalda.

"Datemi del tu, principessa, non c'è bisogno di essere tanto formale, con me." disse il biondo, evitando la domanda che gli era stata posta e iniziando a guardarsi nuovamente intorno. "Vi dedicavate al giardinaggio?"

"Studiavo le piante mediche, a dire il vero." ribatté la mora. "Piuttosto, non mi hai riposto, Adrien..." aggiunse, pronunciando lentamente il nome della sua nuova guardia.

"Sarò molto sincero, principessina..." mormorò il biondo, facendo sussultare Marinette per quel nomignolo. "Si possono dire molte cose su di me... Persino che sono un assassino, perché sì, lo sono. Ma una cosa che non si può dire è che non sono fedele alla corona. E non credo esista persona a Clarines che non possa confermarlo. Persino vostro padre lo sa, ha fatto tutte le ricerche del caso. Inutilmente, ve lo assicuro. Perché credetemi, non c'è cifra che possano offrirmi che possa convincermi a farvi del male o a fare del male alla vostra famiglia." disse serio, guardando la ragazza negli occhi con una tale intensità da farla rabbrividire.

"Le tue parole ti fanno onore, Adrien." rispose la ragazza dopo un lungo silenzio. "E le apprezzo molto." la ragazza sorrise, muovendo qualche passo verso la zona successiva della serra. "Voglio che tu sappia che hai la mia completa fiducia, a prescindere da ciò che hai fatto prima di questo incarico." aggiunse, per poi chinarsi a guardare un'aiuola di narcisi.

"Grazie per la vostra fiducia." disse Adrien con tono riconoscente. Marinette si alzò, girandosi a guardare il ragazzo con un sorriso raggiante in viso.

"Dai..." mormorò divertita. "Io non sono quel tipo di principessa spocchiosa da trattare coi guanti." congiunse le mani dietro la schiena. "Chiamami Marinette. E dammi pure del tu."

Little Miss || Miraculous Ladybug - AdrienetteLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora