"Co... come, scusa?" balbettò Marinette imbarazzata. Chloè rise, con la sua risata acuta, da bambina troppo cresciuta.
"Andiamo, sai che con me puoi confidarti, in fondo siamo amiche, no?" disse con tono ovvio, portandosi una mano al petto. Ci fu un lungo silenzio imbarazzato. "Beh, noi siamo amiche. Quindi tranquilla, se dovessi dirmi che hai una cotta per la tua guardia, la cosa resterebbe tra di noi." spiegò. Marinette aprì la bocca per protestare, quando sentirono bussare alla porta.
"Sì?" chiese la mora, alzandosi. La porta si aprì, mostrando una giovane donna coi capelli castani raccolti in un'accurata acconciatura.
"Scusate il disturbo, principessa, ma mi è stato detto di portarvi il tè. Se volete posso passare dopo, quando lo desiderate. Per questi giorni sarò a vostra completa disposizione." mormorò gentilmente, mostrando il vassoio contenente la teiera, lo zucchero, due tazze e persino un piccolo piatto di biscotti.
"Prenderemo il tè adesso, grazie mille." si intromise Chloè, senza che nessuno l'avesse interpellata. Marinette alzò impercettibilmente gli occhi al cielo e fece cenno alla donna di entrare.
"Ti ringrazio." disse la ragazza, sorridendo leggermente alla cameriera, che ricambiò il sorriso con gentilezza.
"Non dovete ringraziarmi, principessa." rispose, per poi posare un fiore sul vassoio. Era una magnifica rosa rossa, con un semplice nastrino rosso annodato intorno allo stelo. Chloè la guardò e sorrise, in un misto di malizia e invidia.
"E questa?" chiese Marinette, prendendo il fiore, facendo attenzione a non pungersi con le spine.
"È un piccolo omaggio del principe Alexander, Altezza. Mi ha chiesto di portarvela e di dirvi che l'ha colta appositamente per voi." rispose la cameriera, facendo sorride timidamente la mora.
"È stato un gesto molto gentile e lo apprezzo tantissimo. Lo ringrazi da parte mia, per favore." disse Marinette, per poi inspirare l'intenso profumo del fiore, che le inebriò i sensi.
"Lo farò, Altezza. Con permesso." si congedò la donna, per poi lasciare la stanza.
"Siamo appena arrivati a Tanbarun e il principe già ti fa dei regali... devi piacergli davvero." commentò Chloè sorridendo furba.
"L'avrà fatto per essere gentile, Chloè, non fare congetture inutili..." rispose Marinette scuotendo la testa, per poi alzarsi e avvicinarsi alla finestra. Prese un bicchiere dal collo lungo e la brocca dell'acqua dal comodino, versando il contenuto nel bicchiere, riempiendolo a metà. Infine mise il fiore nel bicchiere, appoggiandolo al davanzale della finestra.
"Fino a prova contraria io non ho ricevuto nessuna rosa..." mormorò per poi fare un lungo sospiro. "Che cosa romantica... mi piacerebbe tanto ricevere una rosa da Félix..." sussurrò, senza preoccuparsi di celare il risentimento.
"È ovvio che non ti ha dato una rosa... tu sei fidanzata, sarebbe stato sconveniente." le fece notare la mora, evitando accuratamente di ricordare alla bionda che Félix non la sopportava. Temeva di ferire i suoi sin troppo fragili sentimenti.
"Di' la verità, Mari... ti piace Adrien?" chiese Chloè cambiando bruscamente discorso. Marinette rimase in silenzio, pensierosa. Le piaceva Adrien? No, e nemmeno volendo non avrebbe mai potuto provare niente per lui. Certo, era un ragazzo dolce, simpatico, divertente, gentile, carino... affascinante a modo suo... la ragazza scosse la testa, liberandosi da quei pensieri. Adrien era oggettivamente un bel ragazzo. Fine della storia. Non poteva pensare nient'altro su di lui.
"No. Non mi piace Adrien. È solo... un amico." rispose infine, sfiorando un petalo della rosa. Chloè studiò a lungo l'altra ragazza. Sembrava convinta delle sue parole. Non mentiva. Eppure, i segni erano chiari. Il sorriso sul suo volto quando si parlava del biondo era inequivocabile.
"E se lei non se ne rendesse semplicemente conto..?" pensò corrugando le sopracciglia. Avrebbe indagato ancora. La faccenda la intrigava. "È proprio una rosa bellissima." commentò, lasciando cadere momentaneamente l'argomento. La mora annuì, per poi guardare l'altra ragazza.
"Già. Molto bella... anche se personalmente preferisco le camelie..." ammise, tornando a sedersi accanto alla bionda e prendendo una tazza di tè.
"Davvero? Non lo sapevo..." mormorò pensierosa, zuccherando meticolosamente la sua tazza di tè. In quel momento entrò nella stanza Félix, attirando l'attenzione delle due ragazze.
"Ehi Mari, ti stai trovando...?" iniziò, per poi notare la sua fidanzata seduta con sua sorella. "Chloè. Perché sei qui?" chiese corrugando le sopracciglia.
"Chiacchiere tra donne..." rispose la bionda, bevendo una breve sorsata di tè. "Niente di importante. Vero Marinette?" disse, guardando la ragazza, che annuì sorridendo.
"Capisco... senti, Chloè, ci sono alcune cose del matrimonio che vanno ancora sistemate. Sai che io non ci capisco niente, vieni a darmi una mano?" chiese il biondo, appoggiandosi allo stupite della porta. Marinette guardò il fratello, provando tristezza per lui. Doveva essere terribile fingersi entusiasta per un matrimonio che non avrebbe mai voluto celebrare...
"Il dovere mi chiama." mormorò Chloè alla mora, con un sorrisetto allegro stampato in faccia. "Ci vediamo stasera, Mari." cinguettò allegra e uscì dalla stanza, trascinandosi dietro Félix. La mora scosse la testa, sorridendo sconsolata, per poi riprendere a bere il suo tè.
°
La mattina successiva Marinette si era svegliata presto, senza nemmeno volerlo, a causa di uno spiffero freddo entrato dalla finestra aperta. Era un suo vizio scordare spesso e volentieri la finestra aperta. L'unica differenza era che a Clarines c'era Adrien a chiuderla. La mora sospirò e si alzò dal letto, indossando la vestaglia e chiudendo la finestra. Era il suo secondo giorno a Tanbarun e sentiva già la mancanza di Clarines. O meglio, di Adrien. Si chiese cosa stesse facendo in quel momento. Probabilmente era seduto su un ramo di un albero, intento a pensare a chissà cosa. Oppure era nella serra, ad accudire le piante. Marinette sorrise a quel pensiero e si avvicinò all'armadio, cercando un abito da indossare. Aveva bisogno di prendere una boccata d'aria.
Non appena la ragazza mise piede fuori dal palazzo, subito la luce tiepida del sole mattutino le accarezzò la pelle, facendola sorridere. Dei passi alle sue spalle la fecero voltare, così che si trovò faccia a faccia con un ragazzo moro particolarmente sorridente.
"Principe Alexander." disse Marinette, ricambiando con gentilezza il sorriso del principe.
"Vedo che siete una persona mattiniera, My Lady." mormorò il ragazzo, aggiustandosi il collo della camicia bianca che indossava, per poi mettersi le mani in tasca. E Marinette non poté non pensare che era bello. Molto bello.
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Little Miss || Miraculous Ladybug - Adrienette
FanfictionSTORIA COMPLETATA "Lui è Adrien e vostro padre è certo che non esista persona più adatta a cui affidare la vostra sicurezza, principessa." --- "Quando eri piccola avevi i capelli più lunghi..." "Perché tanto interesse per i miei capelli?" "Mi piacc...
