DANTON
Arem. In viaggio verso la quinta città angelica. 19:00.
-Sei eccitato per la battaglia?- stuzzico Colbert. Ci troviamo tra i corridoi del castello a passare il tempo.
-Solo un ottuso come te può gioire di fronte a quella che sarà una distesa di morte- mi fulmina con lo sguardo. Indossa un vestito a mio parere da maggiordomo: guanti in pelle neri, come scarpe e smoking, con con bordi e camicia sottostante bianchi, senza dimenticare la cravatta rossa.
-Ma di cosa parli! Vinceremo sicuramente!- alzo la voce.
-E quindi ti sembra il caso di rallegrarti per la morte altrui? Certo sono nostri avversari e cercano solo distruzione per indole, ma non hai il diritto di ridere di loro- continua calmo.
-A volte sembri uno di loro- sbuffo.
-Non osare straccione!- mi afferra per il collo della maglia rossa che indosso, rigorosamente a mezze maniche. Inoltre indosso un paio di jeans troppo stretti che evidentemente si sono ritirati durante il lavaggio.
-Come osi...- vengo distratto da un gruppo di soldati che stanno confabulando qualcosa -Guarda là- indico gli angeli al mio collega.
Ci avviciniamo.
-Quando va attuato il piano?- sussurra uno, bassetto, sulla ventina.
-L'inizio dell'attacco alla prossima città sarà il momento decisivo- urla un secondo entusiasta.
-Abbiamo compagnia...- balbetta una ragazza, notando me e Colbert.
-E voi cosa ci fate qui? Non ci impedirete di attuare questa rivolta!- grida ancora quello più alto del trio.
-Taci- gli tappa la bocca con la mano l'amico, con capelli neri, viso tondo, naso schiacciato e occhi marroni.
-Cosa avete intenzione di fare?- il mio compagno si massaggia la fronte con la mano sinistra, dopo essersi sfilato il guanto.
-Fareste meglio a rispondergli, questo gesto lo fa solo quando si arrabbia, e con lui non finisce mai bene- consiglio agli sventurati.
-Non parleremo mai- si vanta il più presuntuoso, biondo, occhi verdi e un sorriso smagliante.
-Come ti chiami ragazzo? E i tuoi seguaci?- il mio collega prende per il collo l'ultimo di loro ad aver parlato.
-Io Jonathan, la ragazza Aira e l'ultimo Pablo-
-Volete tradire l'imperatore?-
-Vi consiglio di essere sinceri- mi intrometto.
-Siete stati così impegnati a combattere che non vi siete resi conto che ormai vogliono tutti la pace! Finirete anche voi vittime di questo complotto- insiste il biondino.
-Sta calmo- stringo il braccio all'infuriato, il quale molla la presa sul chiacchierone.
-Perché avete accettato di unirvi a questo movimento?- mi siedo di fronte ad Aira, la quale invito a fare lo stesso.
-Molte persone non sanno neppure il perché dell'adesione a questo gruppo, è stato proposto un programma molto populista e gli angeli hanno seguito a testa bassa solo i loro interessi, ignorando l'imperatore. Io stessa stavo cercando di far ragione questi idioti- termina indicando i due tizi accanto a lei.
-Ho capito, ma sarà un problema convincere tutti senza la presenza di Ale- mi accarezzo lo scalpo.
-Prima di iniziare l'assalto affronteremo la situazione con un dialogo in piazza tra me e il rappresentante di questa follia come si faceva ai buoni vecchi tempi di Aremial, quando vi erano incertezze in ambito amministrativo- propone di nuovo calmo Colbert, infilandosi nuovamente il guanto.
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Diventare leggenda...
FantasíaIl viaggio di un ragazzo, il quale verrà trascinato in un altro mondo, in un'altra realtà, del tutto nuovi, in cui dovrà trovare il proprio posto; che sia come imperatore degli angeli e generale del rispettivo esercito, da guidare contro i demoni, o...
