02-il secondo spirito

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RAYGIN

-Perché piangi umano? Non ti piace essere uno Spirito?- appena proferii queste parole la paura e i dubbi che si stavano annidando nel cuore di Alessandro si dissolsero in un attimo, così non esitò a rialzarsi in piedi, stavolta per combattere con me.

Non appena la nostra unione fu completa potei osservare il nuovo aspetto del mio compagno. Indossava un completo tutto bianco. Semplice maglia, e pantaloni con un orlo dorato a fine gamba con il motivo di una fiamma.

Aveva scarpe pesanti, costituite da una lega metallica particolarmente aderente al piede, circondata da gomma. In particolare in corrispondenza del tallone e della punta del piede, dove aveva due spessi pezzi metallici rifiniti. Indossava un cappotto con delle spalline rigide, ciascuna con il motivo di una rosa d'oro al centro. Tutti i bordi del cappotto erano contornati da rifiniture in oro. Alessandro aveva capelli neri tirati verso l'alto e occhi castani scuri.

-Exacore! Shadow!- sussurrò lui. Gli apparirono in mano due magnifiche spade lunghe, la prima con un'impugnatura dorata e lama bianca, con una specie di sigillo in oro come coccia. La seconda costituita di un metallo nero, compreso il manico. I demoni fecero la loro mossa, attaccarono tutti insieme di nuovo; ma nonostante cercassero di colpirci i loro fendenti o venivano bloccati da una delle due armi o venivano schivati.

-Ray...pagheranno per averti quasi ucciso- queste furono le parole del mio alleato prima di colpire.

Un'onda d'energia investì tutti i demoni, polverizzandoli come fossero cenere; era questo il vero potere di uno spirito. Ormai fuori dalla foresta io e il mio amico ci mettemmo ad osservare il cielo stellato, accanto a un bel fuoco, dopo aver mangiato qualche pesce ben abbrustolito su un fuoco da campo prontamente acceso.

-sei sicuro che non ci siano animali aggressivi in questa foresta? E sul fatto che non morirò di freddo o starò male per l'umidità e quant'altro?- iniziò Ale.

-Tranquillo- risi -Qui vive tutto grazie alla magia, sai che questa foresta è speciale, il centro della vita, ed è impossibile ammalarsi, anzi ogni malattia è guarita dalla stessa energia che emana, al massimo ti potresti sporcare un pochino, e non sembra neppure voler piovere quindi sei al sicuro, tranne per gli animali, ma tranquillo resterò vigile.

-Secondo te abbiamo speranza di vincere questa guerra?-. 

-Puoi scommetterci- lo motivai, particolarmente felice.

-Sei ottimista- osservò, con tono freddo e distaccato.

-Sei sicuro di non voler tornare sulla Terra?- chiesi subito.

-Pensi di avere speranze da solo? E poi non sai neppure tu come farmi tornare, mi hai fatto leggere la tua mente- continuò con delusione.

-Scusa. Non ci si può nascondere proprio nulla una volta legati insieme- sospirai -Tu pensi che ce la faremo insieme?-.

-Io penso che ti sia ritrovato un compagno fin troppo debole- asserì.

-Ho visto il tuo sguardo oggi, Ale, quando hai spazzato via quei demoni e non era quello di una persona debole- affermai con convinzione.

-Ero solo determinato, quindi non confondere la determinazione con la forza- ribatté interrompendomi.

-Infatti è proprio la determinazione che permette di sprigionare il vero potere di un guerriero- continuai io.

-Stai dicendo che il potere di uno spirito è potenzialmente illimitato? Basta essere determinati?- rispose speranzoso di un sì, mettendosi seduto e osservandomi.

-Contro quei cinque demoni non hai dovuto neppure alzare un dito, o mi sbaglio?- feci notare, distogliendo lo sguardo.

-lo prendo per un no- sostené intuendo il mio tentativo di cambiare discorso.

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