Si erano messi in cammino già da un po', peró erano quasi passate le tre ore e il trio si trovava soltanto al grove ventinove.
A Cristal non dispiaceva, poiché quelle immense mangrovie erano uno spettacolo unico e lei si stava godendo ogni momento.
Molto preoccupati erano invece i suoi due compagni, che temevano una brusca reazione da parte del capitano. Continuavano a lanciarsi occhiate per niente rassicuranti che non sfuggirono alla ragazza.
-Law capirà. Che problema c'é se arriviamo un po' in ritardo?
-Un po'?- Penguin sembrava scioccato. -Cristal-chan, ci abbiamo messo mezz'ora solo per passare nove grove. Non riusciremo mai ad arrivare alla Casa d'Aste in tempo.
Lei si fermó di scatto e sorrise sorniona.
-Va bene... Sapete pattinare?
Gli altri due la guardarono confusi.
-Ehm... Perché?- chiese Orca.
-Perché se congelo la strada e la percorriamo velocemente arriveremo in meno di dieci minuti. Allora?- incroció le braccia in un'espressione divertita.
-Cosa credi? Veniamo dal mare settentrionale- disse Penguin gonfiando il petto. -Là il ghiaccio in inverno é all'ordine del giorno. Ovvio che lo sappiamo fare.
-Fantastico.
Cristal portó una mano davanti a sé -Ice Road.
Una lunga e stretta strada di ghiaccio si manifestó dal nulla davanti alle espressioni meravigliate dei compagni e di molti passanti.
La ragazza si giró verso gli altri due e notó divertita che non fossero nemmeno in grado di reggersi in piedi, perció li prese per mano, facendoli arrossire violentemente, e se li trascinó dietro per quella via di ghiaccio.
Arrivarono al grove uno esattamente nove minuti dopo. Cristal era sicura che sarebbero arrivati prima.
Lasció andare le mani dei due compagni esausti e questi caddero per terra con un tonfo.
-Ehi! Siete già stanchi?- sorrise.
Non risposero, troppo impegnati a riprendere fiato.
Cristal rise e si diresse verso l'entrata della Casa d'Aste. Una volta dentro si guardó intorno, ma non vide il suo capitano per la troppa gente che si era riunita sugli spalti. Allora decise di scendere fino al palco per poter vedere tutti gli spettatori in faccia.
Quando fu arrivata in fondo si giró e lo vide tra i posti in alto a sinistra insieme a Bepo. Anche Law la vide e le sorrise. Un sorriso agghiacciante, in effetti. Forse era solo contento che lei fosse arrivata in orario.
Tornó indietro e a metà delle scale incroció la stessa ragazza che aveva visto con Eustass Kidd.
Si guardarono a lungo.
-Non credo ci sia bisogno di presentazioni- disse l'altra.
-Direi di no.
Decisero di trovarsi dei posti lontano dal chirurgo e dal rosso. Entrambi le guardarono stupiti.
Che ci fa Cristal-ya con quella?
Quando si furono accomodate Cristal proruppe con una risata sarcastica -Sai, conosco il tuo capitano. Un po' di tempo fa abbiamo avuto un disguido.
Ripensava all'Eternal Pose.
Gliel'avrebbe fatta sicuramente pagare, lo sapeva bene. Peró lei era più forte di quel pirata da strapazzo. In fondo aveva o non aveva lo stesso potere di un ammiraglio?
L'altra sorrise -Sarà stato nelle sue prime settimane di navigazione. Sono arrivata subito dopo, ti avrei vista.
-Come mai qui?- chiese Cristal cambiando argomento.
-Rifornimenti, principalmente- rispose l'altra. In effetti ancora non conosceva il suo nome. -Anche perché abbiamo saputo della presenza di tutte le Supernove. Ci siamo precipitati. Ma tu sei ai livelli della flotta dei sette. Ho saputo della lettera da parte di Sengoku- un sorriso trionfante si dipinse sul suo volto per l'ultima frase. L'aveva stupita con quelle parole, ne era certa.
STAI LEGGENDO
The Surgeon Of Death
Fiksi PenggemarCristal Newgate, figlia di Barbabianca, si ritroverá dopo un incidente a bordo del sottomarino di Trafalgar Law. Sará costretta a rimanere nella ciurma perché deve un favore al chirurgo della morte, ma riuscirá a resistere al suo fascino? Tratto dal...
