Il mattino seguente esattamente alle 6.45 sono sveglia. Mi vesto con calma, e mi trucco. Decido di indossare un paio di jeans chiari, con sopra una maglietta nera, un giacchetto di jeans e ai piedi le converse. Mi assicuro di aver preso tutto e poi alle 7.25 scendo di sotto per fare colazione. Parlo un po' con la mamma, che ovviamente è già sveglia e pronta per andare al lavoro. Dopo cinque minuti scende anche dylan, e in seguito a millioni di foto, e pianti colossali, la mamma ci lascia andare.
Il motorino di dylan sfreccia per le strade deserte, e in 15 minuti siamo davanti a scuola. Ci nascondiamo in un angolino, in attesa della campanella, che suona dopo pochi minuti. Veniamo trasportati dalla massa all'interno dell'imponente edificio, e una volta dentro chiediamo ad un bidello dov'è la direzione. Dopo esserci persi varie volte, e una volta passati quasi 15 minuti ci troviamo davanti alla porta della presidenza.
La segretaria ci accoglie, e ci fa aspettare fuori per qualche minuto, dopodichè ci fa entrare nell'ufficio della preside. È una stanza piccola e inquietante, ma la donna che è seduta dietro la sua scrivania sembra avere un'aria simpatica. Bassa, capelli biondi e uno smalto rosso che la fa sembrare il cattivo di un qualche film horror.
<voi dovete essere i fratelli gray, giusto? Dylan e Olivia?> ci dice, catturando la nostra attenzione
<esatto> risponde dylan
Passa i seguenti venti minuti a spiegare i corsi, la scuola e come funziona. Ognuno sceglie i propri corsi e il livello. In alcuni corsi si mischieranno alunni di anni diversi, in altri rimarrà diviso secondo l'anno di appartenenza. In base ai corsi scelti verrà dato l'orario e una piantina della scuola. Due ore a settimana sono dedicate alle attività sportive. Allenamenti per la squadra di calcio o le cheerleader per chi ne vuole far parte, per tutti gli altri corsa su pista. Inoltre, ci sono attività extrascolastiche che sono facoltative, ma la partecipazione comporta i crediti. Dopo averci spiegato questo ci fa uscire dal suo ufficio, e la sua segretaria ci porge un foglio con l'elenco dei corsi che vogliamo seguire. Io scelgo storia, letteratura, dramma, matematica, tedesco, spagnolo, francese, geografia (che ho scelto solo perché saranno gli alunni di quel corso a progettare i viaggi), scrittura creativa, e un corso dove si discute di libri. Porto il foglio alla segretaria, che in cinque minuti mi stampa l'orario e mi da la cartina.
Mancano 15 minuti al cambio dell'ora, e il primo corso è quello di storia. Perfetto, una materia in cui devo solo ascoltare e prendere appunti. Mi fermo a prendere un twix alla macchinetta, e poi vado alla ricerca dell'aula. La trovo qualche minuto prima che suoni la campanella, così aspetto fuori, mangiando il mio twix.
Una volta usciti tutti gli studenti del corso precedente entro nella classe, dove c'è ancora il professore.
<salve professore, sono Olivia gray, la nuova alunna. Dovrebbe firmarmi il foglio che certifica che io sto frequentando il suo corso.> dico mettendo il foglio sulla cattedra.
<salve signorina gray, sarà un piacere avere un'alunna straniera nella nostra classe. Ha i libri di testo?> mi chiede firmando il foglio
<ehm, in realtà no.> rispondo sincera
<non c'è problema, oggi mi limiterò a spiegare a voce. Si vada pure a sedere lì, penultima fila, secondo banco da sinistra.> mi dice
Riprendo il foglio e mi faccio strada attraverso i banchi, che ormai si stanno riempendo poco a poco. Mi siedo al mio posto, e tiro fuori il raccoglitore e la penna. Mando una foto a Ludo e Gio della classe, dopo silenzio il cellulare e lo metto nell'astuccio. Una ragazza entra nella classe, e prende il posto alla mia destra. Mi guarda con attenzione, e dopo sfodera un sorriso
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A little change. || Jamie Campbell Bower
FanfictionOlivia è una ragazza normalissima, vive a Roma, monta a cavallo e non vede l'ora di iniziare il suo secondo anno di superiori. purtroppo però la sua vita viene completamente stravolta quando sua madre riceve un lavoro in California, e così lei, sua...
