Capitolo 17.

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JAMIE'S POV.

finita la videochiamata con gli amici di Oli abbiamo ritrovato gli altri, e finalmente siamo riusciti ad entrare nella casa. il tour dura un'ora, di cui 15 minuti si passano su una ferrovia sospesa nel nulla, 15 su una barchetta in un fiume, 15 a piedi, e 15 a sorpresa, o almeno così hanno detto quelli della biglietteria.

la prima parte è quella del treno, noi siamo 8, quindi occupiamo due "vagoni" da 4. io, ovviamente ho insistito per stare con Olivia, quindi mi sono subito messo seduto vicino a lei, insieme a noi ci sono Tristan e Emily.

Oli non sembra affatto stranita dal fatto che mi sia voluta mettere vicino a lei, anzi, mi sta praticamente appiccicata. Parla con Emily di quanto le metta ansia stare su un ponte sospeso, per giunta al buio. Tristan invece mi lancia occhiatine, guardano la bionda appoggiata alla mia spalla. Ridacchio, tutta invidia la sua.

Ad un tratto il treno scatta in avanti, ed emily che stava dicendo qualcosa fa subito silenzio. Oli invece sussulta, e si avvicina ancora a me. poi il treno si ferma di botto, facendoci scivolare giù dal sedile. sento la forte risata di Tristan mentre mi risiedo, e aiuto Olivia a fare lo stesso. poi iniziano le mani finte che ci cadono addosso, e qualcuno nel vagone davanti ha urlato, probabilmente è lucy.

qualcosa di liquido mi colpiscd in faccia, e riuscendo a distinguere nel buio la mia maglia bianca schizzata di rosso immagino sia sangue finto. ad un certo punto spunta fuori la testa di un clown, e Emily urla. Oli invece si limita a stringermi forte la mano e nascondere la testa sul mio petto. le metto una mano intorno alla vita, e la stringo forte a me. sembra così.. piccola. si ritira su, ma non lascia la mia mano, anzi, si stringe completamente a me. Il "trenino" scende di botto, per fortuna ho fatto un botto di montagne russe, quindi punto i piedi per terra, in modo da non cadere, e stringo forte Oli, per non far cadere neanche lei.

dopo la discesa ripida il treno impunta, e le porte del vagone si aprono. una luce verde ci fa da sentiero, così noi 8 e gli altri 4 visitatori, 4 ragazzi, seguiamo quei puntini colorati. arriviamo all'acqua, stavolta ci sono 6 barchette, quindi ci dividiamo in coppie. ovviamente mi metto vicino Olivia, considerato che mi sta ancora stringendo la mano. le barche sono vicinissime, così tanto che se mi allungassi riuscirei a toccare tristan. le barche iniziano a partire, niente di spaventoso, quasi rilassante. magari serve solo per spostarci da un punto all'altro, e non ci sono cose spaventose. è così tranquillo che si inizia a chiacchierare, e da tutte le direzioni si sentono le voci bassissime dei nostri amici.

<grazie.. per prima, intendo> mi dice Olivia

<di niente, è il mio dovere salvare le donzelle in pericolo>

ride, e si volta verso di me, guardandomi con quei meravigliosi occhi azzurri.

si avvicina a me, mettendomi le mani nei capelli, e giocandoci. cazzo, mi farà impazzire. mi bacia dolcemente, giocando solo con le labbra, le chiedo l'accesso con la lingua, mentre le mie mani le scorrono sui fianchi. un colpo di tosse mi riporta alla realtà, e mi stacco velocemente da quelle labbra meravigliose. ovviamente è quel rompicoglioni di Tristan.

<che vuoi?> gli chiedo scazzato

<mah niente, volevo sapere se stavate bene, eravate molto silenziosi> mi dice ridacchiando

lo fulmino con uno sguardo, e si rigira. mi volto verso Oli, e la vedo che ride, rosa di imbarazzo. vedendola non riesco a trattenere una risata, mi straio sulle panche della barchetta. come immaginavo questo era solo un punto di passaggio, non ci saranno cose spaventose qui. chiudo gli occhi, e percepisco Olive che si sposta per mettersi sulla panca dietro, dove ho poggiato la testa. si mette in ginocchio per terra, e inizia a giocare con il tessuto della mia maglietta, alzandola di tanto in tanto per lasciar trasparire un pezzo di pelle. non apro gli occhi, mi piace quel contatto con lei. infila una mano sotto la mia maglietta, e disegna piccole spirali sulle tracce dei miei addominali. prende una mia mano, e gioca con le mie dita. poi, probabilmente infastidita dalla mia mancanza di attenzione nei suoi confronti si china su di me, e mi lascia dei baci leggeri sulla guancia, per poi incontrare le mid labbra. mi metto seduto accanto a lei, sul fondo della barca, in modo che nessuno ci veda. controllo l'orologio, siamo sulla barca da 10 minuti, quindi ce ne restano almeno altri 5.

A little change. || Jamie Campbell BowerLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora