Capitolo 23.

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<TANTI AUGURI A TEEE, TANTI AUGURI A TEE, TANTI AUGURI A OLII, TANTI AUGURI A TEEE>

apro gli occhi, e mi ritrovo circondata da Dylan, Mamma, Mike, Ludovica e Gioele. fanno troppo rumore.

Ludovica scatta una foto, io la ammazzo.

-

sono le 11, e siamo tutti in cucina. La mamma è andata al lavoro subito dopo aver mangiato la torta. siamo soli.

<Beh, io e Mike abbiamo da fare, Gioele, Ludo, volete venire con noi?> dice mio fratello andando alla porta.

loro annuiscono e lo seguono a ruota.

<beh, allora ci vediamo stasera. divertiti e prenditi del tempo per.. stare con te stessa> continua Dylan uscendo di casa.

non ci posso credere.

mi affretto e vado alla finestra, probabilmente scherzano. no, salgono tutti in macchina e se ne vanno.

perfetto, fanculo!

prendo il telefono e compongo il numero di Jamie. segreteria. che compleanno del cazzo. chiamo Lucy, Emily, niente.

<Pronto Caleb!> dico al telefono

<Hey, auguri. scusa ma sono molto impicciato, ci sentiamo nei prossimi giorni okay? divertiti.> riattacca.

non ci credo. non ci credo. non ci credo.

mi siedo al bancone e continuo a mangiare la mia torta. dopo mi butto sul divano e cerco un film su netflix. si chiama "6 anni", sembra un po' una cagata ma c'è Taissa Farmiga quindi voglio vederlo.

mi sento così sola.

sono a metà quando sento dei rumori fuori dalla porta. mi affaccio sull'uscio di casa e non vedo nessuno. esco in giardino, cammino sul bordo piscina e di nuovo sento un rumore. perchè il nostro giardino deve essere enorme? vado nella parte infondo, ormai la casa è lontanissima.

in mezzo agli alberi vedo un recinto, prima non c'era.

Cosa cazzo è successo in questa casa? Soprattutto, non mi ero mai accorta di quanto grande sia il nostro giardino, non penso neanche di averlo mai esplorato tutto. Cammino ancora un po', questa volta spostandomi verso la sinistra. Vedo un enorme box in legno, con tanto di finestrella, mangiatoia, una piccola selleria e sopra il box una specie di soffitta dove ci sono vari sacchi di mangime. Non capisco. Decido di tornare in casa, fa freddo e non voglio ammalarmi proprio il giorno del mio compleanno. Ci metto quasi 10 minuti a tornare fino alla piscina. Oddio, non ci credo. Senza che me ne accorga i miei occhi diventano lucidi e cerco di controllarmi il più possibile, non voglio piangere.

Davanti a me ci sono tutti. T U T T I. partendo da sinistra verso destra: Caleb, Emily, Lucy, Nina e Caroline, Tristan, Roland, Jimmy, Sam, Jamie, Dylan, Mike, Ludovica, Gioele, Giulia (era l'amica più speciale che avevo a scuderia) Jennifer, Holland (la ragazza di cui è innamorato Dyl), Tyler e Carolina (si, proprio la mia istruttrice).

<SORPRESAAA!> urlano.

<ma non è finita> interviene Jamie.

Si guardano tutti quanti e ridacchiano. Si spostano aprendo un passaggio fra di loro, e dietro riesco a vedere il mio adorato nonno e Zorandina.

Sento le lacrime scendere velocemente e bagnare le mie guance e persino il mio collo, ma non mi importa. In un attimo inizio una corsa e butto subito le braccia intorno al collo di mio nonno. Lui ricambia l'abbraccio. Mi è mancato così tanto. Mio nonno è l'uomo migliore del mondo, mi ha insegnato a scrivere, ad andare in bicicletta, a nuotare, quando litigavo con la mamma sapevo che c'era sempre un posto a casa sua. Mi accompagnava sempre in selleria e non gli importava se rompevo gli stivali una volta ogni due mesi, era sempre disposto a ricomprarmeli. Mi è sempre stato accanto, più di chiunque altro.

A little change. || Jamie Campbell BowerLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora