Olivia è una ragazza normalissima, vive a Roma, monta a cavallo e non vede l'ora di iniziare il suo secondo anno di superiori. purtroppo però la sua vita viene completamente stravolta quando sua madre riceve un lavoro in California, e così lei, sua...
Il resto della settimana passa in fretta, e mi ritrovo il sabato mattina a non sapere cosa mettermi. sono quasi le 11, e io sto fissando il mio armadio da circa 20 minuti. alla fine smetto di scervellarmi per ciò che metterò per questa stupidissima cena, e mi sdraio sul letto a vedere una puntata di skins. decido di non mangiare, non ho fame. finite le mie classiche due puntate di skins decido di studiare un po'. io ci ho provato, giuro, ma poi ho deciso che tiziano ferro era meglio.
<AAAAHHH IL REGALO MIO Più GRAAAANDEEEEE. VORREI DONARE IL TUO SORRISO ALLA LUNA PERCHEEEEE' DI NOTTE CHI LA GUARDA POSSA PENSARE A TEEEEEE>
<oli, stai bene?> mi chiede mio fratello.
<certo, perché?> rispondo
<ah lascia stare> mi dice lui uscendo dalla stanza.
canto un altro po', finchè alle quattro decido che sono stufa di stare a casa, e quindi esco.
faccio un giretto veloce per le vie, e guardo un po' di negozi. prendo un frappuccino da Starbucks, e mi fermo in riva al mare a messaggiare con Ludovica e Gioele. è confermato, verranno il 13 a ripartiranno il 21 sera. L'unica cosa che mi dispiace molto è che io ho scuola il 14 e il 15, quindi non so bene come faremo.. non mi va di saltare le lezioni proprio quando spiegano le cose per i compiti natalizi. ad ogni modo, sono le 18, quindi mi incammino a casa, faccio il giro largo, e poco prima delle 18.30 sono in casa.
<Olivia! si può sapere dov'eri?! i nostri ospiti arriveranno fra trenta minuti, e tu non sei pronta! vai di sopra e sistemati> mi dice mia madre appena metto un piede in casa.
<va bene mamma>
<aspetta, come sto?> mi chiede lei posando la teglia che teneva in mano e slacciandosi il grembiule.
indossa un semplice vestito blu, dritto e lungo fino al ginocchio. in vita ha una cinturina sottile nera, che si abbina alle scarpe con un mini-tacco, che sono anch'esse nere. ha un paio di perle, e un po' di ombretto sugli occhi.
<molto bene mamma> rispondo sincera
<grazie mille tesoro.>
vado di sopra, e mentre sto per entrare in camera mia sento dei borbottii, così vado nella stanza di dylan.
<AHAHAHAAH non sei ancora pronto?> non posso fare a meno di ridere, quando vedo mio fratello con in vita un asciugamano, e apre nervosamente tutti i cassetti, per poi richiuderli, e riaprirli.
<vai via, mi devo vestire> mi dice brusco
esco dalla stanza, e mi infilo sotto la doccia. questa cena sta rendendo tutti molto nervosi. insomma, che bisogno c'era di farla? alle 18.45 mi costringo a uscire dalla doccia, e con un accappatoio addosso inizio a valutare cosa potrei mettermi.
<Oli, scendi, sono arrivati> mi dice dylan dall'altra parte della porta.
merda.
decido di infilare la prima cosa che mi ritrovo per le mani. un paio di jeans neri, un maglioncino bianco, e al collo una sciarpa scozzese, ai piedi metto degli stivaletti marroni, e poi mi trucco.
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