Capitolo 19.

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OLIVIA'S POV.

oggi è il 7 dicembre. siamo tornati da San Diego da circa due settimane, eppure sembra essere passato un secolo. il ricordo di quella notte mi perseguita e ogni tanto mi domando anche come mai sia stata così stupida. cioè, Jamie Campbell Bower era lì, e io sono riuscita a dirgli di no. sono stupida o cosa?

stasera abbiamo una cena a casa Bower, con la solita gente, compresa Nina. forse tenterò di farci pace. la cosa stressante è che nessuno i nostri genitori non sanno della "storia" fra me e Jamie, quindi dovrò fingere per tutta la sera che lui non soa niente per me, cosa quasi impossibile direi. potrei semplicemente dirlo a Mamma, di certo la prenderebbe benissimo, va matta per quel ragazzo, ma nonostante ciò non voglio che lo sappia, almeno per ora. l'unico a saperlo è Dylan, che sembra approvare, e ha promesso di non dire niente finchè non lo avrei deciso io.

okay, basta pensare a Jamie, devo fare colazione e poi andare a scuola. scendo velocemente le scale, dove trovo mia mamma e Dyl. ovviamente mio fratello è ancora nel mondo dei sogni, e per poco non si addormenta sul bancone.

<Buongiorno Tesoro> mi dice mia mamma

<Ciao Holly>

<Buongiornissimo> rispondo entusiasta

preparo il caffè dalla macchinetta, e guardo l'orario. le 7.30, ho ancora 15 minuti.

porto il caffè a dylan, che mi ringrazia dandomi un bacio sulla guancia.

mi siedo e mangio i cereali, mentre scorro la Home di insta.

<stasera a che ora dobbiamo andare?> chiede Dyl

<penso per le 19.30> risponde la mamma

Dylan annuisce, e beve il suo caffè.

<Holly ma tu hai bisogno di un passaggio? no perchè Jen mi ha chiesto se la passo a prendere> mi domanda Dylan

Oh, Jennifer. quella ragazza è innamorata persa di mio fratello, ma lui è troppo stupido per capirlo.

gli faccio cenno di aspettare, e poi compongo il numero che ormai so quasi a memoria.

<Hey, arrivo> mi dice dall'altro capo del telefono, per poi riattaccare subito

<Tranquillo Dyl, vai pure a prendere Jennifer>

<Perchè tu con chi vai?> mi chiede mia madre

<oh, ehm, mi faccio dare un passaggio> rispondo, guardando fuori dalla finestra.

oggi la sua splendida macchina rossa è coperta, forse perché fa freddo e ha paura che piova, non so.

<io vado, a dopo!> urlo prendendo il mio cappotto e precipitandomi fuori dalla porta.

attraverso il giardino di corsa, ed entro nella macchina che ovviamente ha l'aria condizionata. faranno 7 gradi fuori.

oggi il biondo ha una maglia nera e un giacchetto di pelle sopra, i jeans neri e le vans dello stesso colore. sembra stia andando a un funerale. i capelli oro che ormai sono diventati più lunghi sono tenuti indietro da un cappello, ovviamente nero.

<Buongiorno Piccola> mi dice quando entro in macchina

<Hey> dico, lasciandogli un bacio sulla guancia.

sorride, e parte. guida come un pazzo, per sua fortuna in america a 16 anni puoi già prendere la patente. in soli 5 minuti arriviamo a scuola, infatti sono le 7.45 quando si ferma nel punto più deserto del parcheggio.

<Hey> mi sussurra in un orecchio

<Hey> ridacchio

mi frende il viso fra le mani, e mi lascia un bacio leggero sulle labbra.

A little change. || Jamie Campbell BowerLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora