Capitolo 20.

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[prima di iniziare con il capitolo 20, ci tenevo a scrivere due righe come tributo per Kim Jonghyun. Il funerale è stato oggi, 19 dicembre 2017. Angelo, il tuo ricordo resterà vivo nei nostri cuori, ci manchi già]

JAMIE'S POV.

questa stracazzo di matematica non riesco a capirla. è possibile? non mi viene un esercizio neanche a pagarlo oro.

bussano alla porta di camera mia.

<Jamie> Sam si affaccia sulla porta.

mi volto e lo fulmino con lo sguardo.

<Volevo solo dirti che papà ha detto di scendere perchè è arrivata Caroline e arriveranno anche gli altri a momenti>

<arrivo> dico, rimettendomi a pensare ai miei esercizi di matematica.

cosa me ne dovrebbe importare di Caroline King?

ci rinuncio. lancio il libro contro la porta, proprio quando questa si sta per aprire. fortunatamente il libro colpisce in pieno il legno, e non chiunque stia per entrare in camera mia.

basta, non me ne frega un cazzo. mi giro verso la scrivania senza neanche aspettare di vedere chi è venuto a rompere stavolta.

<ehmehm.. sei un po' arrabbiato?> chiede, mettendo una mano sulla mia spalla.

quella voce la riconoscerei in mezzo a un milione.

mi giro velocemente con la mia sedia girevole, e mi ritrovo davanti la mia bellissima bionda.

<Hey> mi sorride

<piccola.. ehm, scusa per averti quasi presa con il libro>

ride.

poi si guarda in torno, e va verso la porta per recuperare il libro.

<così questa è la tua stanza> dice, posando il libro sulla scrivania e andando ad esplorare la libreria.

<così pare> dico, mettendomi dietro di lei e stringendole i fianchi

<certo che sei molto disordinato> continua a guardare i miei libri, senza prestarmi un minimo di attenzione.

oh dai Olive, fra poco dovremo scendere.

decido di provocarla di più, e le sposto i capelli da un lato, iniziando a baciarle il collo.

ha iniziato a prestarmi attenzione, ma non quanta ne desidero.

succhio leggermente la pelle sul suo collo e scosto leggermente la maglietta dall'inizio della gonna, passando le dita su una parte di pancia nuda. finalmente si gira, e porta le sue labbra sulle mie. è un bacio lento e molto delicato, ma perfetto come sempre. ci stacchiamo dopo pochissimo, la prendo per mano e scendiamo insieme le scale.

-

la cena sembra procedere bene, anche se sono dalla parte opposta del tavolo rispetto a dove è Olivia.

<tu invece, Jamie? sei al quarto anno, lo trovi difficile?> mi chiede Giorgia, la madre di Olive

<in realtà no. gli argomenti di grammatica sono facilissimi, e la cultura e civiltà la so praticamente già. mi annoio molto>

la conversazione procede, ed è decisamente noiosa.

<Dylan, Olivia, avete intenzione di tornare in Italia una volta raggiunta la maggiore età> chiede mio padre

<veramente non ne ho idea. mi piace l'America, probabilmente mi sposterò verso la costa atlantica> dice dylan

<io non ho assolutamente internazione di tornare a Roma. mi piacerebbe vivere in inghilterra, oppure in qualche città nordica dell'America>

aspetta, aspetta, aspetta. ho capito bene? la mia ragazza vuole andare a vivere in Inghilterra? wow, non me la devo proprio far scappare stavolta.

inizio a pensare a me e lei, sulla spiaggia ventosa, opure a Londra, agli studios di Hp, oppure la prima volta che accompagneremo i nostri figli a London Eye.

alzo lo sguardo e scopro con piacere che anche lei mi sta guardando. le sorrido, ricambia, per abbassare lo sguardo subito dopo.

-

la cena finisce tranquillamente, ma sfortunatamente non ho avuto neanche un attimo per parlare con Olive, che palle.

è mezzanotte e se ne sono andati tutti, i miei sono andati a dormire, e Sam è a una festa. potrei andare anche io alla casa, ma no, non mi va. spengo la tv e salgo in camera mia. mi infilo le cuffie nelle orecchie e levo i jeans. in poco tempo mi addormento.





A little change. || Jamie Campbell BowerLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora