L'atomasfera in auto è completamente diversa ora. Ho finto di voler fumare solamente per abbassare di poco o finestrini e mi sto godendo l'aria tiepida che entra dalla fessura.
Ho il cavallo dei pantaloni che si stringe da quando ho messo piede su quel pontile e non riesco a capire che diavolo mi stia succedendo.
Non riesco nemmeno a parlare o a pensare lucidamente quando c'è lei nei paraggi. E poi quel discorso sull'arte? È la prima volta che incotro qualcuno che capisca questo lato di me. Che apprezzi così tanto il fatto che voglia farmi il culo per arrivare in alto.
E poi c'è la sua bocca.
La sua bocca 'tacci sua me fa sbroccà! Ha quelle labbra che bacerei tutto il giorno.
Damià ma che stai a dì? Ma te senti quando spari ste boiate da tredicenne?
E poi? Er prossimo passo qual è? 'A scritta sur ponte: io e te otto metri sopra 'r cielo?
Dovrei smetterla di parlare come una femminuccia innamorata.
Che poi, come capisci quando sei innamorato? Vojo dì, io a ste cose delle farfallo nello stomaco, nun c'ho mai creduto.
Forse è questione di chimica, come dice Alice. Magari quella giusta è quella che ti migliora la giornata con qualche chiacchiera.
Ma esiste quella giusta per un tipo come me? O meglio: un tipo come me, può essere giusto per qualcuna. Chi lo sa.
Per ora so solo che sto passando una serata bella come non ne passavo da tanto tempo. E non vorrei mai che finisse.
So che ho di fianco a me una ragazza bellissima e che molto probabilmente si finirà la serata come solo Damiano la potrebbe finire.
Arriviamo di fronte a casa di mio nonno, parcheggio e spengo la macchina. Dovrei scendere ed aprirle la portiera?
Da quando sono diventato così cavaliere? Che non si farebbe per scopare!
La guardo osservare l'ambiente titubante. Chissà a che sta pensando.
"Questa è casa tua?"
"È la casa al mare di mio nonno" le sorrido "Tranquilla non ho rubato le chiavi a nessuno. Ci passo le vacanze da quando ho sette anni" aggiungo, guardandola respirare sollevata.
Ma faccio davvero una così brutta impressione? Tanto da pensare che potrei rubare le chiavi di casa a chissà chi per scopare? Che poi magar, 'n pensierino...
La faccio accomodare in casa e le faccio segno di sedersi sul divano, gentilmente sponsorizzato dai mia madre e dai suoi buoni gusti in fatto di arredamento. È un peccato non averci mai portato nessuna in questa villa, avrebbe fatto comodo questo divano infinito.
Aspetta un secondo....Non ci ho mai portato nessuna? E perchè ci ho portato lei?
Ma che cazzo....Damiano nun ce pensà proprio. Nun è niente de che, è solo una delle tante. Ora fai il bravo e vai a mettere un pò di musica!
Faccio il giro del tavolo in vetro satinato e vado ad attaccare il mio cellulare alle casse dello stereo. Parte Nothing Else Matters dei Metallica ed io sorrido istintivamente. Bei tempi quando non ascoltavo altro che loro. Lancio un'occhiata ad Alice che sembra apprezzare i miei gusti musicali e mi avvicino a lei. Mi siedo, allungo braccio dietro la sua testa, incrocio le gambe e la guardo per un attimo.
Cazzo è davvero bella!
Mi sta osservando in un modo strano. Non come mi guardano tutte, no. Quella non è adulazione, credo...Credo che sia stima, può essere? Sarebbe bello sapere a che sta pensando.
"Vuoi qualcosa da bere? Ho solo alcolici ri avverto. E acqua del rubinetto"
"Tu e gli analcolici non andate molto d'accordo, vero?" mi dice divertita.
Mi porto i capelli all'indietro e le dico la verità:"Dicaimo che mi piace bere e mi piace divertirmi"
"Da brava rockstar, insomma" mi guarda negli occhi, con quel sorriso che sembra sempre una sfida.
Non riesco a reprimere l'impulso di avvicinarmi. Così, solo per dimostrarle che so reggerli bene quegli sguardi provatori.
"Da brava rockstar, seh" gli sussurro a fior di labbra.
Poi, senza darle il tempo di ribattere la bacio. Non so neanche io il perchè lo faccio, non è una cosa programmata, succede e basta.
È così strano. Sono abituato a ragazze di un certo tipo, il mio tipo. Ragazze perfette che ti si lanciano letteralmente addosso e implorano di poter avere quello che io chiamo un buon pezzo de torta. Lei è tutto l'opposto, eppure non ho idea del motivo, ma quando sono con Alice non riesco ad avere il controllo di me stesso e soprattutto delle mie erezioni.
Continuo a baciarla, gioco con la sua lingua, cerco di farle capire che voglio di più stanotte. Inizio a slacciarmi la camicia, per mandarle un primo segnale, sperando che lo colga. È buffo, sembra quasi che sia preoccupata per qualcosa. Ma che succede? Forse sono andato troppo sul pesante, tutto d'un colpo?
Eppure al pontile, mi era sembrato che anche lei volesse la stessa cosa.
Infilo le mani tra le sue spalle e la giacca in jeans e gliela levo. E qui non ci sono scuse, ho ci sta, o mi prende a schiaffoni.
Si stacca da me e mi guarda seria. Lo sapevo, stasera non si batte chiodo.
"Aspetta" mi dice col fiatone "Io...C'è una cosa che devo dirti"
No, te prego...N'altra lesbica no, eh!
"Non...Non l'ho mai fatto prima"
Un momento, fermi tutti, cos'ha detto? Ma com'è possibile? Mi sta dicendo che...che sarei il primo?
Tutto questo è assurdo.
Per prima cosa è assurdo il fatto che nessun uomo gli si sia ancora lanciato addosso. E poi, andiamo, come dovrei comportarmi io adesso?
Se la mando al diavolo, vado in bianco anche io e faccio la figura del maschilista misogino.
Se proseguo quello che ho iniziato però, cambierá tutto.
Voglio dire, sarebbe la sua prima volta. Con me. Qui.
Nun la riesco a gestì sta situazione, ho bisogno de pensà.
Quando rialzo gli occhi e guardo i suoi però vengo come sopraffatto dalle emozioni. La guardo per qualche secondo. Ferma, immobile, con gli occhi luci, imbarazzata e messa a nudo. Mi sento una merda.
Damià ma che cazzo stai a fà? Ma davvero vuoi che spreca la sua prima volta così?
"Vuoi che ci fermiamo? Non c'è problema, davvero"
Mi guarda enigmatica e mi piacerebbe sapere a cosa sta pensando. Forse cerca di capire se sono arrabbiato e se la sto giudicando?
Non l'ho offesa, vero?
Poi, d'un tratto succede l'inaspettato. Mi afferra per i capelli e mi bacia, facendomi capire quali sono le sue intenzioni.
Sul serio? Vuole che sia io a farlo?
Bhe, di certo non mi faccio pregare.
Mi precipito su di lei e la porto sotto di me, poi facendo leva sulle ginocchia mi alzo e mi levo la camicia e lei mi guarda come se fossi la cosa più bella che abbia mai visto. Dovrei gioirne interiormente, lo so. Ma non mi sento così. In realtá ho una sensazione ben diversa nello stomaco.
Credo di sentirmi lusingato, dal fatto che abbia scelto me. È una cosa così importante che non riesco ad essere il solito idiota, stasera. Sento di avere una responsabilità immensa nei suoi confronti.
"Sicura" le chiedo, prenuroso come non sono mai stato con nessuno. Mi fa segno di si con la testa ed io mi ri-tuffo sulle sue labbra morbide.
Parte Radioactive degli Imagine Dragons e la stanza diventa più calda. L'atmosfera si carica di un erotismo completamente nuovo e anche i mei occhi vedono tutto in modo diverso.
È meraviglioso il modo in cui la musica cambia le persone ed il loro umore in un attimo.
Alice di colpo mi sembra diversa e tutti i miei sporvhi propositi per la serata vanno a farsi fottere.
Ai miei occhi, lei è divantata un piccolo animaletto fragile, come le farfalle di cristallo costoso che mia nonna si ostinava a collezionare.
Una piccola crisalide, che sta per diventare farfalla.
Damià, ma che cazzo te sei fumato? Ma da quann'è che sei diventato Moccia? Ripijate!
Pianto le dita nella carne della sua coscia e la bacio di nuovo, con irruenza. Lei mi infila le dita tra i capelli ed il mio cervello va a puttane. Adoro quando lo fanno.
Sento la sua pelle bollente sotto i polpastrelli e di colpo vorrei divorarla.
Mi alzo di nuovo sulle ginocchia e mi slaccio i pantaloni, poi mi piego in avanti e faccio lo stesso con i suoi.
La guardo coprirsi, imbarazzata. Ora sembra davvero un animaletto spaventato.
"Sei bellissima" la rassicuro. Perchè lo è, cazzo. Lo è dentro e fuori.
Lei chiude gli occhi e non sembra crederci molto. E forse è proprio per questo che mi piace, perchè non si rende conto di quanto...
Un momento, che ho detto?
Ho detto che...Che mi piace? Sul serio?
Il suo sguardo poi, cambia come per magia. Diventa serii, consapevole. Afferrà i jeans, li fa scivolare via e li getta a terra, guardandomi fisso negli occhi.
Vorrei torglierle le mutandine ma mi sento come un elefante in una cristalleria. Ho paura di spaventarla, che si chiuda di nuovo a riccio.
È strano, dovrebbe essere lei quella inesperta, a disagio. E invece sono io che non so come muovermi o dove mettere le mani.
Mi alzo sull ginocchia e la guardo dall'alto. È bella da togliere il fiato ed io vorrei baciarle ogni centimetro di corpo.
Le levo quel piccolo pezzo di stoffa che le è rimasta addosso e getto i vestiti chissà dove nella stanza, senza mai distoglere lo sguardo dal suo.
Infilo una mano in tasca e prendo un preservativo. Lei mi guarda terrorizzata ed io mi affretto ad aprire la bustina argentata e ad indossarlo. Probabilmente si sta sentendo una sfigata ed io sto provando in ogni modo a non farla sentire in questo modo.
La guardo: le guance arrossate per il caldo e un pò per la vergogna. Gli occhi lucidi e le labbra gonfie.
È così bella che vorrei scattarle una foto in questo momento. Ho una voglia matta di fare l'amore con lei.
Un attimo.
L'amore con lei?
L'amore...Con lei?
Ma che cazzo me stai a fà, Carboncino?
Mi chino su di lei e le rubo un bacio mentre sorride. È così bella!
Ho quasi paura di romperla. E il terrore di farle male.
Mi posiziono tra le sue gambe e le entro dentro, piano, lentamente. Non c'è bisogno di andare di fretta, voglio che entrambi ci godiamo ogni attimo.
Adesso siamo una cosa sola.
Ed è strano perchè non avevo mai pensato al sesso in questo modo. Non fino a stasera.
Fa quasi ridere.
La sua prima volta....È anche la mia.
Sento una scossa di piacere partire dal mio inguine ed attraversarmi, fino ad arrivare al cervello. Lascio andare la testa all'indietro e mi lecco il labbro, godendomi quel momento, mentre inizio a muovermi piano avanti e indietro, con piccolo spinte, per non provocarle troppo dolore.
"Ti sto facendo male?" le chiedo. Lei mi fa segno di no con la testa, ma non so se crederle. Muove il bacino insieme al mio, prendendo il mio ritmo ed io perdo totlamente il controllo, incapace di vedere o sentire nient'altro che non sia un piacere immenso.
Allo stereo parte Beggin' dei Madcon e la vedo sorridere. Questo pezzo lo adoro anch'io, anche se non so per quale errore sia finito in questa playlist.
La sento inarcare la schiena, come a chiedermi di più. Credo si sia abituata alla sensazione. Finalmente ho più libertá di movimento e così aumento un poco il ritmo delle spinte. La vedo abbandonare la testa all'indietro e sorridere.
La osservo diventare donna.
E per un attimo, ma giuro, solo per un attimo, per la testa mi passa il discorso che mi ha fatto alla National Gallery.
Possibile che possa essere lei la mia Arianna?
Possibile che in una sera, Teseo si trasformi in Bacco? Così, dal nulla?
Possibile che forse - e dico forse - sta pischella sia quella giusta? Quante domande. Troppe, per un momento bello ed unico come questo.
La guardo e sorrido.
Massì...Ho tutta la notte per scoprirlo.
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BEGGIN -(IN REVISIONE PRE PUB)
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